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Una pre-release di SP1 per Windows 7 raggiunge la rete

08/04/2010
- A cura di
Zane.
Mondo Windows - Una compilazione preliminare del primo maxi-aggiornamento per Windows 7 è stata pubblicata in rete in maniera non-ufficiale. Non vi sono novità significative, ma gli interessati possono scaricarla subito.

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Nonostante gli eccellenti risultati ottenuti sul mercato dal più recente sistema operativo della serie Windows, il team di sviluppo Microsoft non è rimasto con le mani in mano. Come noto, il colosso è al lavoro da mesi sul primo Service Pack per Windows 7

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La disponibilità pubblica del maxi-update è ora prevista dagli osservatori per novembre dell'anno corrente: una data che sembra effettivamente plausibile, sebbene ancora non confermata ufficialmente in alcun modo.

Durante la giornata di ieri, una build preliminare ha raggiunto la rete in modo non-ufficiale: si tratta della compilazione 6.1.7601.16537, generata il 27 marzo scorso

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ISO, x86 e x64, ma niente italiano

Diversi sono i file apparsi in rete, ma il più diffuso pare essere un archivio RAR contenente, oltre ad alcuni documenti informativi, anche un'immagine ISO (7601.16537.100327-0053_Update_SP1_Wave0-B1SP1.0_DVD.iso, 1.5 GB, MD5: 785D27C10CD58897E2CF72B0EECA05DD) che comprende la versione compatibile con i sistemi operativi a 32 bit (x86, 301 MB circa), quella per Windows 7 a 64 bit "regolare" (x64, 550 MB circa) e quella riservata ai processori Itanium (i64, 436 MB circa).

La procedura di setup presente sull'immagine ISO si occupa comunque di selezionare automaticamente il file corretto al momento dell'installazione.

L'update è attualmenente compatibile solamente con le cinque lingue principali (inglese, tedesco, spagnolo, giapponese e francese) e non può quindi essere installato su un Windows 7 italiano (oppure inglese con language pack italiano). La localizzazione nella nostra lingua arriverà solo alcune settimane dopo la disponibilità ufficiale del pacco.

La procedura di installazione

La procedura di installazione è analoga a quella già osservata con Windows Vista SP1 e Windows Vista SP2: subito dopo la presentazione e l'accordo di licenza, viene rapidamente analizzato il sistema, installati eventuali pre-requisiti e si procede poi al setup del Service Pack vero e proprio, operazione durante la quale il sistema viene riavviato due volte

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L'intera procedura, eseguita all'interno di una macchina virtuale di test, si è conclusa in circa 15 minuti, ed ha incrementato la versione del sistema operativo di una unità: Windows 7 passa quindi da 7600 a 7601

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Il pacco può essere rimosso mediante la consueta applet del Pannello di controllo.

Importante ricordare che, similmente a quanto successo con Windows Vista SP2, sarà necessario rimuovere manualmente le eventuali release preliminari prima di installare la build definitiva.

Nessuna novità rilevante

Come ampiamente preannunciato, il primo Service Pack per Windows 7 non veicola alcuna novità realmente sostanziale, ma si limita a fornire uno strumento completo e automatico per aggiornare rapidamente il sistema con tutte le patch rilasciate singolarmente, dall'esordio ad oggi.

Vi sono invero alcuni miglioramenti esclusivi, ma si tratta per lo più di bugfix piuttosto specifici e di scarso interesse per il grande pubblico.

È curioso notare che, fra gli hotfix integrati in SP2, è attualmente assente quello dedicato alla rilevazione dei "crack" per l'attivazione, ovvero il KB971033.

Due nuove funzionalità piuttosto interessanti sono invece aggiunte a Windows Server 2008 R2: RemoteFX e Dynamic Memory.

Ottenere il file

Gli interessati posso scaricare Windows 7 SP1 in versione preliminare partendo da qui. È necessario utilizzare un client BitTorrent, e gestire quindi l'immagine ISO in maniera appropriata: il metodo più classico è quello di masterizzare il file su DVD, ma è anche possibile accedere al contenuto tramite un lettore CD virtuale.

Trattandosi di codice tutelato da diritto d'autore, il download potrebbe non essere completamente legale: i lettori interessati farebbero quindi meglio a consultare un esperto in materia prima di procedere.

Come già puntualizzato, la versione corrente del Service Pack è una copia ancora preliminare, antecedente anche allo stadio "beta": è quindi consigliabile provare il software solamente su un sistema di test.

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