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I migliori programmi gratuiti per monitorare il nostro hardware

13/09/2010
- A cura di
Hardware & Periferiche - Monitorare le temperature dei componenti hardware, valutare lo stato di salute degli Hard Disk, testare la stabilità del sistema, sono tutte operazioni utili quanto veloci. Analizziamo nel dettaglio come effettuarle.

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Conoscere qual è la temperatura ottimale di un componente, in fase di esercizio, non è sempre scontato. Strumenti fondamentali a tal scopo sono i datasheet rilasciati dalle case produttrici di Hardware insieme ai loro prodotti. Essi sono consultabili presso i siti ufficiali e sono disponibili praticamente per ogni componente, che sia la CPU, la Scheda Madre oppure un chip montato su di essa.

Volendo fare però una sorta di resoconto, si possono definire delle "linee generali" per ogni tipo di periferica; sono dati derivanti da test ed esperienze, non certo ufficiali, ma allo stesso tempo utili al fine di capire come meglio utilizzare ciascun componente:

  • La CPU è sicuramente il primo elemento che si evita di portare alla cottura... Dato il vastissimo numero di architetture e relative declinazioni di microprocessori, fornire una soglia netta e sicura è pressoché impossibile, ma in media si cerca di non far superare mai i 70° C ai core interni dei moderni processori (da prendersi come valore estremo e non "quotidiano"). Viene però in aiuto una dettagliata raccolta di tutte le CPU AMD ed Intel destinate all'uso mainstream, e relative soglie di temperatura, pubblicata sul forum di Hardware Upgrade: grazie ad essa è possibile risalire in maniera esatta al limite del proprio processore.
  • Le schede video risultano essere, in media, piuttosto resistenti alle alte temperature, ma occorre fare una distinzione tra le varie parti che le compongono. La GPU (ossia il processore grafico, elemento di cui tutte le schede permettono di leggere la temperatura) può lavorare anche fino agli 80° C, con valori di picco, per alcune schede, anche a ridosso dei 100° C, solo per brevi istanti e/o casi particolari (come sessioni di overclock spinte). Questione differente quando si considerano la VideoRAM e i VRM: essi sono usualmente dissipati in maniera passiva e soprattutto privi di sensori nelle schede di fascia bassa. Per le RAM, si può prendere in considerazione una soglia analoga a quella della GPU, mentre per i VRM è bene non superare i 95° C.
  • Gli Hard Disk sono componenti facili da raffreddare ma allo stesso tempo sensibili a picchi di temperatura sia in alto che in basso. Infatti per queste periferiche è bene non superare i 50° C ma neanche scendere al di sotto dei 30°. Ogni produttore pubblica sul proprio sito l'intervallo di temperatura in cui il proprio disco è in grado di operare correttamente, ma rimanere all'interno dei precedenti limiti statisticamente ne fa allungare la vita.
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