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È arrivato Windows Vista Service Pack 1

17/04/2008
- A cura di
Zane.
Mondo Windows - Il primo service pack per Windows Vista è finalmente disponibile in forma ufficiale, anche per il grande pubblico. Quali novità presenta? Sono state davvero migliorate le prestazioni? Cosa succederà alle versioni crackate? L'installazione può creare problemi? Considerazioni ed analisi della nostra prova su strada.

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Ma cosa aspettarsi realmente da Windows Vista Service Pack 1?

Come si precisava in apertura, il pacco deve essere inteso in primo luogo come una raccolta di tutti gli aggiornamenti distribuiti via Windows Update a partire dalla disponibilità ufficiale di Windows Vista (novembre 2007) fino alla finalizzazione del pacco di febbraio 2008.

Sono inoltre presenti una pletora di bugfix e piccoli miglioramenti. Di seguito riassumerò i più importanti, mentre per una trattazione più esaustiva rimando alle risorse offerte da Microsoft.

Prestazioni

Non a caso inizio l'analisi parlando di miglioramenti prestazionali. L'aspetto performance è stato infatti uno dei più criticati del nuovo sistema operativo Microsoft sin dal lancio.

Sebbene personalmente abbia riscontrato solo una minima parte dei rallentamenti tanto sbandierati dai vari critici, devo dire che i miglioramenti introdotti da questo Service Pack sono assolutamente notevoli e tangibili.

Windows Media Center ad esempio (uno dei componenti di cui maggiormente ho criticato le prestazioni nel corso del mio articolo), è ora decisamente più reattivo e fluido nel reagire all'input dell'utente.

Microsoft documenta netti miglioramenti anche nella controversa gestione dei file:

  • +25% nella copia di file locali
  • +45% nella copia di file da sistemi non-Windows
  • +50% nella copia di file via rete fra sistemi Windows Vista dotati di Service Pack 1

Sebbene nelle mie prove queste cifre si siano rilevate decisamente troppo ottimistiche, è innegabile che il Service Pack introduca significative migliorìe anche in questo ambito. Non solo il computo dei tempi necessari per le operazioni è divenuto più rapido, ma anche i trasferimenti di file (sia locali, sia via rete, sia copie, sia spostamenti) mostrano miglioramenti interessanti, nell'ordine comunque del 10-20% rispetto a Windows Vista sprovvisto di SP.

Ma i miglioramenti prestazionali non si fermano alla copia dei file. Il Service Pack riduce anche i tempi per riattivare il sistema in seguito alla ibernazione e standby, e risolve un baco in ReadyBoost che causava fastidiosi rallentamenti in seguito alla ripresa dallo stato di ibernazione.

Numerosi perfezionamenti anche ad Internet Explorer 7, che utilizza meno CPU e si dimostra leggermente più reattivo nel gestire Javascript.

Alcune prove svolte in modo informale non rivelano miglioramenti degni di nota per quanto riguarda l'autonomia delle batterie. La documentazione parla comunque di svariate ottimizzazioni anche sotto questo versante.

Da notare infine che l'installazione del Service Pack elimina completamente i file di prefetch memorizzati sul disco. Questo causa un temporaneo decadimento delle prestazioni nell'apertura di programmi e documenti in seguito all'aggiornamento. La situazione comunque si risolve nel giro di alcune ore di utilizzo del sistema.

Supporto hardware e nuovi standard

Questo primo Service Pack porta con sé il supporto a numerose nuove tecnologie hardware, sebbene alcune di esse non siano ancora realmente disponibili sul mercato.

Viene introdotto il supporto al filesystem exFAT (Extended File Allocation Table), particolarmente adatto per le memorie flash di fotocamere ed altri gadget digitali. Questa tecnologia invero ancora non è sfruttata nell'elettronica di consumo odierna, ma, secondo le previsioni, potrebbe diventare presto il nuovo standard di riferimento.

Sempre in ambito di memorie flash, il Service Pack fornisce a Windows Vista il supporto a Secure Digital Advanced Direct Memory Access: si tratta di fatto dello stesso meccanismo che consente a disco fisso e memoria RAM di comunicare direttamente, trasposto nello scambio di dati con le memorie flash. I vantaggi di DMA applicati ai lettori di SD consistono in un significativo aumento della velocità di trasferimento e allo stesso tempo una diminuzione drastica dell'utilizzo del processore durante gli accessi. Anche in questo caso è però necessario il supporto hardware da parte del controller del lettore di schede, assente in pressoché qualsiasi modello oggi in circolazione.

Confermato il supporto ad EFI (Extensible Firmware Interface) (sebbene solo per le versioni a 64 bit), di fatto la tecnologia che andrà gradualmente a sostituire gli attuali BIOS nelle schede madri di prossima generazione.

Nonostante ad oggi i videogiochi in grado di sfruttare DirectX 10 si contino sulle dita delle mani, Microsoft guarda avanti: il Service Pack per Windows Vista aggiorna infatti le API multimediali, portando Direct3D (il componente grafico di DirectX) alla versione 10.1.

Si è parlato con insistenza anche di un nuovo set di driver per le periferiche più diffuse: in realtà, il Service Pack apporta solamente una serie di modifiche strutturali al sistema operativo che consentono a Windows Vista di recuperare un ancor più ampio numero di driver (si parla oggi di oltre 50.000 periferiche) da Windows Update. I soli nuovi driver sono in realtà versioni aggiornate di quelli presenti sul disco originale.

Compatibilità software

Il Service Pack migliora ulteriormente la compatibilità del sistema operativo con numerosi software in circolazione.

In particolare, si parla del pieno supporto ad "oltre 150 applicazioni" che avrebbero fino ad oggi manifestato incompatibilità tali da precludere l'adozione del nuovo sistema operativo presso le aziende.

Affidabilità

Il Service Pack promette di migliorare l'affidabilità del sistema operativo, riducendo il verificarsi di crash o blocchi totali dell'elaboratore. I miglioramenti sarebbero frutto delle segnalazioni ricevute dal team di sviluppo in questi mesi, raccolte tramite i vari strumenti di cui è dotato Windows Vista.

L'utilità di backup inclusa nel sistema operativo può ora gestire anche i file crittografati con la funzionalità EFS, e non richiede più privilegi di amministratore per essere utilizzata (a patto però di conoscere la password di amministrazione).

Perfezionata anche la compatibilità con i nuovi modelli di schede grafiche 3D, così come l'utilizzo di monitor esterni collegati ai notebook.

Microsoft promette anche miglioramenti alle funzionalità di rete e la massima compatibilità con le stampanti.

Ancora: si parla di miglioramenti nell'affidabilità dei sistemi che fossero stati aggiornati da Windows XP.

Il Service Pack promette inoltre di risolvere la maggior parte dei problemi inerenti l'entrata/uscita dalle modalità standby e sospensione.

Risolti anche alcuni bachi localizzati nella rimozione di dischi esterni formattati come NTFS, che in talune circostanze avrebbero potuto causare la perdita di dati. Come molte delle altre correzioni comunque, si tratta di problemi circoscritti a specifiche configurazioni.

Sicurezza

Il pacco introduce un nuovo set di API di sicurezza che permetteranno ai prodotti antivirus della concorrenza di funzionare al meglio con l'ultimo sistema operativo Microsoft. Questo si traduce da un lato in una migliore integrazione dei prodotti di terze parti con il Centro Sicurezza PC, dall'altro nella possibilità per tutti gli antivirus di operare anche in presenza del meccanismo di protezione del kernel (il famoso "PatchGuard") presente nelle versioni a 64 bit.

Ancora, fino ad oggi era possibile utilizzare BitLocker in due modi distinti: avvalendosi di un apposito chip, presente solo nei PC di ultimissima generazione, oppure sfruttando una memoria USB a mo' di chiave. Windows Vista Service Pack 1 permette di migliorare ulteriormente il livello di sicurezza di questo meccanismo, offrendo la possibilità di richiedere l'utilizzo contestuale di entrambi gli elementi prima di consentire l'accesso al sistema.

BitLocker è stato ulteriormente migliorato anche nella capacità di crittografare non solo la partizione di sistema, ma anche gli altri dischi logici dell'elaboratore.

Non vi sono solamente "aggiunte" però: installando il pacco verrà completamente rimosso il Group Policy Management Console, che sarà quindi sostituito in un secondo momento da un nuovo componente scaricabile dal sito ufficiale. Il "mitico" gpedit.msc rimarrà comunque inalterato, e diverrà nuovamente l'editor predefinito per la gestione delle policy locali.

Networking

Il pacco introduce il supporto a Secure Socket Tunneling Protocol (SSTP), un protocollo per VPN meno schizzinoso nell'attraversare NAT, proxy e firewall.

Migliorato inoltre il protocollo RDP, con una nuovo algoritmo di compressione che promette interessanti miglioramenti prestazionali durante l'uso di Remote Desktop.

Il Service Pack introduce il pieno supporto alle reti wireless di nuova generazione, quello stesso protocollo 802.11n che da anni stenta a decollare.

Anche lo strumento di diagnostica della rete è stato ampliato. Se prima si limitava a rilevare solamente i problemi di connettività, l'utility è ora in grado di diagnosticare anche semplici errori che prevengono l'accesso alle condivisioni.

Stando alla documentazione, anche la navigazione fra le risorse condivise della rete locale è stata oggetto di ottimizzazione, e dovrebbe essere ora più scattante che mai. Dai miei test non sono però emersi alcuni benefici in tal senso: l'accesso alla rete locale è sempre piuttosto inefficiente, e comunque non immediato quanto è possibile ottenere ottimizzando questo aspetto sotto Windows XP.

Apertura della ricerca

Il pacco è stato sfruttato anche per veicolare le modifiche al sistema di ricerca senza il quale Microsoft rischiava seriamente di trovarsi nuovamente invischiata in un nuovo processo per violazione delle normative antitrust. In breve, il sistema dovrà essere più accondiscendente verso i prodotti di ricerca dei concorrenti (Google Desktop in testa).

La conseguenza più immediata per l'utente è rimozione della relativa voce nel menu Start

Search_gone.jpg

Va comunque precisato che il campo di ricerca presente nelle finestre di esplora risorse non viene alterato in alcun modo.

Altre novità interessanti

Gli utenti hanno spesso lamentato l'impossibilità di selezionare su quale dischi pianificare la deframmentazione automatica. Il Service Pack propone un nuovo pulsante da cui selezionare quali volumi includere o escludere dalla deframmentazione

Defrag_volume.jpg

Introdotto (come promesso) il supporto alla tecnologia "hotpatching", mediante la quale dovrebbe essere possibile ridurre il numero di circostanze nelle quali l'installazione di una patch richiede il riavvio dell'intero sistema. Al momento non sono ancora disponibili nuovi aggiornamenti per poter effettuare prove pratiche, ma non nascondo di aver sentito questa promessa talmente tante volte in passato da essere divenuto piuttosto scettico circa la fattibilità della cosa..

Tornando alle altre migliore, il Service Pack riduce anche il numero di interruzioni causate dal sistema UAC (User Account Control). Ad esempio, per rinominare una cartella di sistema è necessario confermare una volta sola, contro le 4 cliccate di prima.

Il nuovo kernel..?

Per molti mesi si è vociferato che il pacco avrebbe veicolato un corposo aggiornamento al kernel, in grado di portare il "cuore" di Windows Vista in linea con quello di Windows Server 2008. Sebbene fonti ufficiali confermino che un cospicuo numero di file di sistema sono ora gli stessi presenti nell'edizione server, nella documentazione non vi è alcun riferimento esplicito ad un "aggiornamento alla versione 6.1" del kernel.

Confermate sono invece una serie di migliorìe mutuate da alcune aree di Windows Server 2008, quali il sistema di condivisione dei file, il web server Internet Information Services 7 (IIS) ed il cambio rapido utente.

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