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Internet Explorer è diventato lento? potrebbe essere colpa degli add-on

12/04/2010
- A cura di
Zane.
Mondo Windows - Un interessante documento ufficiale illustra le principali cause di crash e rallentamenti del browser Microsoft. Fra conferme di quanto noto e trucchi inediti, il dito è puntato verso i plug-in. Fortunatamente, il browser integra tutte le funzioni utili a risolvere il problema.

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La versione più recente di IE, secondo studi indipendenti, è oggi lo strumento di accesso al web più utilizzato dagli utenti. Il programma è fornito in dotazione a Windows 7, ma è installabile gratuitamente anche su Windows Vista e Windows XP.

Microsoft ha recentemente pubblicato un interessante studio (in inglese) dal titolo "Internet Explorer 8 Performance Whitepaper" nel quale il colosso illustra, oltre ad alcuni trucchi più o meno noti per ottimizzare la velocità del browser, anche le principali cause che possono portare al crash o al rallentamento di Internet Explorer 8.

Plug-in sotto accusa

Il dito è puntato verso i componenti addizionali (add-on): secondo quanto rilevato, toolbar aggiuntive e plug-in di vario tipo sono responsabili per oltre il 70% dei crash del navigatore e per il ritardo con cui si aprono le nuove schede.

Si tratta indubbiamente di una riconferma di quanto gli utenti avanzati in generale sapevano da tempo: già l'anno scorso infatti, questo sito proponeva l'articolo "Scopriamo chi rallenta l'avvio di Internet Explorer 8", nel quale veniva illustrato come l'installazione di varie toolbar potesse rallentare significativamente l'avvio del browser.

Tornando al whitepaper Microsoft comunque, troviamo anche alcune indicazioni pratiche per correggere il problema, e rendere Internet Explorer di nuovo scattante. In caso di problemi gravi, l'azienda suggerisce di avviare il programma dal menu Esegui come iexplore.exe -extoff: così facendo, il browser partirà senza caricare alcun plug-in.

A questo punto, selezionare Strumenti -> Gestione componenti aggiuntivi per accedere al pannello di gestione degli add-on: da qui, è sufficiente selezionare i vari componenti e premere Disabilita per escluderli dal caricamento.

Per quanto riguarda le toolbar, è invece possibile disabilitare i componenti indesiderati cliccando direttamente sulla "X" presente all'estremità sinistra delle singole barre.

In caso si desiderasse mantenere attivi uno o più componenti addizionali, il documento suggerisce di sincerarsi sempre di impiegare la versione più recente degli stessi.

Attenzione ai malware!

Un'altra causa di forti rallentamenti possono essere virus, spyware ed altri malware in esecuzione sul computer. L'ovvia soluzione, in questo caso, è quella di utilizzare uno o più strumenti di pulizia.

Una prima idea potrebbe essere quella di tentare l'avvio in modalità provvisoria e quindi ripulire il calcolatore con un prodotto come Malwarebytes Anti-Malware.

In caso tale strada non portasse ai risultati voluti, si può impiegare un boot CD antivirale come Avira AntiVir Rescue System oppure Kaspersky Rescue Disk.

In caso nemmeno tale approccio si rivelasse risolutivo, il log generato da HijackThis e l'aiuto di un esperto si confermano quasi sempre la chiave per evitare una formattazione.

Una protezione troppo aggressiva

Il documento Microsoft segnala anche un'altra possibile causa di rallentamenti. Alcuni programmi di sicurezza come il popolare SpyBot Search & Destroy o Spywareblaster possono infatti "sovraccaricare" la lista di siti bloccati impiegata da Internet Explorer.

Se lo scopo è sicuramente nobile (impedire preventivamente l'accesso a pagine pericolose), il rovescio della medaglia è che il navigatore può impiegare diversi secondi per caricare tali informazioni. La soluzione è quella di annullare tale meccanismo, seguendo la guida "Risolvere l'avvio lento di Internet Explorer 8".

Non dovrebbero esservi effetti collaterali sulla sicurezza del sistema: IE 8 propone infatti la funzione SmartScreen filter, che verifica e blocca i siti malevoli in maniera più sicura e senza ripercussioni sulle performance.

Suggerimenti avanzati

Il documento si conclude con due "trucchi" non particolarmente noti.

Il primo suggerisce di verificare la lunghezza della stringa "User agent" che il navigatore invia ad ogni web server contattato: secondo Microsoft, un'eccessiva lunghezza di questo attributo, causata, di nuovo, da componenti addizionali installati a fianco del navigatore, potrebbe portare ad un ritardo nella comunicazione o, in alcuni casi, in un blocco delle pagine. In un approfondimento indicato nel whitepaper, si legge che la stringa in questione può essere visualizzata digitando javascript:alert(navigator.userAgent) nella barra degli indirizzi.

Il secondo "tip" invita ad aumentare il numero di connessioni contemporanee che Internet Explorer può aprire verso i web server. Per farlo, è sufficiente utilizzare questo Fix it automatico.

Un altro suggerimento non presente nel documento ma che potrebbe rivelarsi prezioso (soprattutto sui sistemi meno potenti): Disattivare i processi multipli di Internet Explorer 8.

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