Punto informatico Network
Canali
20080829210745

GNOME Revolution, l'ambiente desktop definitivo per i propri sistemi GNU/Linux

08/03/2012
- A cura di
Linux & Open Source - KDE è crashato sul più bello? Unity è troppo lento e limitato? GNOME 3 è indecifrabile? Vi proponiamo una nuova idea di ambiente grafico completamente rivista e corretta, con tante succulente novità, tutte da scoprire.

Tag

Passa qui con il mouse e visualizza le istruzioni per utilizzare i tag!

desktop (2) , linux (1) , environment (1) , ambiente (1) , revolution (1) , superbar (1) , unity (1) , mint (1) , canonical (1) , gnu/linux (1) , kde (1) , shell (1) , ubuntu (1) , gnome (1) , gnome 3 (1) .

Valutazione

  •  
Voto complessivo 4 calcolato su 16 voti
Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.
Il dibattito è aperto: partecipa anche tu! AvvisoQuesto contenuto ha ricevuto un numero significativo di commenti. Una volta conclusa la lettura, assicurati di condividere con tutti anche le tue impressioni! La funzionalità è accessibile subito in coda, ai piedi dell'ultima pagina.

L'arrivo dei tablet e dei dispositivi ultraportatili (smartphone, netbook e tablet su tutti) ha influenzato pesantemente lo sviluppo delle interfacce grafiche anche sui classici PC desktop o notebook, basta controllare i commenti e i giudizi degli utenti su Unity (disponibile negli ultimi rilasci di Ubuntu) o le impressioni su GNOME 3 Shell, senza scomodare la nuova Metro UI di Windows 8.

Un minimo comune denominatore riemerge osservando tutte le nuove interfacce: il classico desktop con finestre e puntatore è destinato a scomparire lentamente dai nostri PC, sostituito da ambienti adatti per i futuri schermi touch e con OS sviluppati per sfruttare tali tecnologie, pronti a sostituire il classico "punta e clicca" che ci accompagna da oltre 20 anni.

Nonostante le premesse incoraggianti ora come ora sarà difficile per i nuovi ambienti desktop attrarre il grande pubblico, che virerà su altre alternative più "simili" al loro concetto di desktop.

Prendo in esame gli utenti GNU/Linux: Ubuntu e altre importanti distribuzioni hanno virato su Unity e GNOME 3, ambienti che offrono molte funzionalità ma mettono in secondo piano un aspetto importante e, secondo me, fondamentale nei desktop moderni: l'usabilità e la fruibilità del sistema.

In tal senso GNOME 2 era il miglior compromesso, ma è stato abbandonato, e altri ambienti desktop (KDE e XFCE su tutti) non sono abbastanza maturi e stabili per conquistare l'utenza media.

Desideroso di offrire una valida alternativa che sia realmente usabile, senza rinunciare a modernità e stabilità, ho deciso di creare (quasi) da zero una nuova idea di desktop: un unico ambiente dove ritroviamo tutti i vantaggi di Unity, la compatibilità di GNOME 3 e delle sue librerie, la stabilità e la flessibilità di GNOME 2 più l'eleganza e la comodità della SuperBar di Windows 7, il tutto sfruttando la modalità GNOME Fallback disponibile insieme a GNOME 3 ed utilizzando software e pacchetti compatibili che richiedono poche dipendenze.

Dopo alcuni giorni di test e prove varie ecco uno screen del nuovo desktop che ho soprannominato GNOME Revolution

Spazio di lavoro 1_001.png

Dall'immagine è possibile notare che il sistema a doppia barra di GNOME 2 è stato riproposto in chiave futuristica, con funzionalità innovative che mostrerò in seguito.

L'ambiente è "virtualmente" pronto per girare anche sui futuri schermi touch, visto l'elevato utilizzo di edge control e di click&use, anche se non ho potuto testare il tutto su hardware dedicato, quindi rimando ogni giudizio su questi device a test futuri.

In questo articolo vi illustrerò le basi per creare il vostro desktop GNOME Revolution e il software necessario per renderlo completo ed efficiente, in seguito potrete migliorarlo e personalizzarlo in base ai propri gusti!

Alcune informazioni tecniche prima di iniziare:

  • Le modifiche proposte nell'articolo non richiedono conoscenze elevate di informatica, ma richiedono un minimo di conoscenza del terminale e di come muoversi in ambienti GNU/Linux;
  • Compatibile con Ubuntu 11.10 (o versioni superiori) installato su Hard Disk, niente macchine virtuali o installazioni con Wubi (potrebbe anche funzionare, ma non ho verificato);
  • Requisiti hardware minimi: Processore single-core da 1 GHz, 512 GB di RAM e una scheda video da almeno 64 MB di VRAM;
  • Requisiti hardware consigliati: Processore multi-core da 1,5 GHz (o superiore), 1 GB di RAM (o superiore) e una scheda video da almeno 128 MB di VRAM;
  • Driver proprietari per l'accelerazione 3D attivi e funzionanti;
  • Nessun transformation pack installato nel sistema;
  • Effettuate per sicurezza un backup dei dati personali e delle configurazioni di sistema.

NOTA BENE:

Alcune applets consigliate nelle pagine successive sono in continuo sviluppo, quindi possono presentare problemi non prevedibili o nuove caratteristiche non presenti in queste pagine!

L'ambiente offre un alto livello di stabilità nell'utilizzo quotidiano, ma la situazione può capovolgersi immediatamente e può succedere di tutto se si inizia a smanettare pesantemente con tutte le voci e le opzioni presenti: occhio a dove si clicca!

Pagina successiva
Installazione e configurazione iniziale

 

Segnala ad un amico

Tuo nome Tuo indirizzo e-mail (opzionale)
Invia a:
    Aggiungi indirizzo email
    Testo

    © Copyright 2019 BlazeMedia srl - P. IVA 14742231005

    • Gen. pagina: 0.16 sec.
    •  | Utenti conn.: 33
    •  | Revisione 2.0.1
    •  | Numero query: 43
    •  | Tempo totale query: 0