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Microsoft vende 90 milioni di Windows 7

04/03/2010
- A cura di
Zane.
Mondo Windows - Il più recente sistema operativo Microsoft continua a vendere fortissimo, soprattutto nel segmento consumer. Per il pubblico professionale comunque, si avvicinano alcune scadenze importanti. Frattanto, gli sviluppatori web temporeggiano: più di 2 mila fra i siti maggiormente trafficati ancora non funzionano a dovere con Internet Explorer 8.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Con un messaggio apparso martedì sul blog ufficiale, Microsoft ha annunciato di aver raggiunto e superato la cifra-record di 90 milioni di copie di Windows 7 commercializzate, tali da rendere l'ultimo prodotto Microsoft "il sistema operativo venduto più velocemente della storia".

Il risultato è particolarmente interessante se si ricorda che, sul finire di gennaio, il numero di licenze vendute ammontava a 60 milioni: questo significa che, in poco meno di un mese e mezzo, il colosso è riuscito a vendere 30 milioni di copie in più del proprio software. Cifre importanti quindi, da leggere senza dubbio con un briciolo di scetticismo, poiché non supportate da alcuna rilevazione indipendente.

A "tirare" di più, secondo le rilevazioni precedenti, è indubbiamente il segmento consumer. Il pubblico professionale tende infatti a migrare alle nuove piattaforme in maniera più cauta, sia per limitare i costi legati alle licenze e alla manodopera del personale IT, sia per evitare problemi di compatibilità.

Microsoft ha rilasciato uno strumento apposito, Windows XP Mode, che dovrebbe alleviare proprio questo secondo problema: la soluzione, per quanto risulti efficace sul piano tecnico, non pare però essere in grado di smuovere le cose in maniera apprezzabile.

Fine del supporto per i Windows obsoleti

L'ora della prima migrazione dei sistemi più datati è comunque ormai imminente: come ricordato da un post apparso la settimana scorsa sul blog ufficiale, le piattaforme obsolete raggiungeranno la fine del ciclo di supporto a partire dall'anno corrente.

Fra queste, oltre a Windows XP SP2 e Windows Vista senza Service Pack (entrambi aggiornabili, rispettivamente, a SP3 ed SP2 per estendere la validità del supporto), figura anche il vecchio Windows 2000 SP4. Per la più vecchia piattaforma Windows ancora considerabile "moderna" non esiste però un Service Pack successivo, ed è quindi inevitabilmente destinata al pensionamento.

Tutte le postazioni dotate di Windows 2000 rimarranno completamente senza supporto: questo significa che, sebbene tali sistemi possano continuare a funzionare come di consueto, non riceveranno più alcun aggiornamento, compresi quelli tesi a risolvere nuovi problemi di sicurezza che dovessero emergere dopo la scadenza.

Internet Explorer 8: "troppo standard" per 2 mila siti

Nonostante Windows 7 venda molto bene, Microsoft ha rivelato a The Register che oltre 2.000 siti molto visitati ancora non sono stati aggiornati per funzionare correttamente con la modalità "super-standard" utilizzata di default da Internet Explorer 8.

Sebbene tale cifra sia scesa di quasi 1.000 unità rispetto all'anno scorso, il colosso è ancora costretto ad utilizzare la lista di compatibilità per molte destinazioni ad alto traffico: tale elenco, mantenuto da Microsoft e distribuito automaticamente a tutti gli utenti di IE 8, comprende quei domini per i quali il navigatore debba utilizzare automaticamente uno dei due motori di rendering compatibili (quello di Internet Explorer 6 oppure quello della versione 7) per contenere al minimo il rischio di visualizzazioni errate.

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