Punto informatico Network

Canali
20090625121531_705979872_20090625121450_342713463_sl_sync.png

Guida all'utilizzo di dd

30/01/2010
- A cura di
Linux & Open Source - Nella suite di GNU Coreutils è presente un piccolo programmino, semplice e versatile, che può salvarvi la giornata... o essere la vostra rovina.

Tag

Passa qui con il mouse e visualizza le istruzioni per utilizzare i tag!

linux (1) .

Valutazione

  •  
Voto complessivo 5 calcolato su 87 voti

Dataset definition (dd) è uno strumento potente, piccolo e molto semplice, per convertire, leggere e scrivere dati da qualsiasi supporto. La presente guida vuole più che altro essere una specie di "codice di condotta" per poterlo utilizzare al meglio e non ritrovarsi con brutte sorprese.

Da ricordare: dd è molto potente

In GNU/Linux molto spesso ciò che è potente per un utente esperto è pericoloso per un utente alle prime armi. Un po' come una bestia feroce, quando si impara a conoscerla se ne riesce a vedere la forza e la bellezza, e si impara a non averne paura.

Prima di andare avanti dovete ricordare una cosa, tra le più importanti: Se gli vengono date le opzioni giuste (o le opzioni sbagliate, a seconda dei punti di vista), dd ignora del tutto la struttura dei filesystem e delle partizioni, e vi ritrovate in mano un programmino che può distruggere tutti i contenuti di una unità di memorizzazione sulla quale sia possibile scrivere, o che può cancellare in modo sicuro i dati che vi interessa rimuovere, in modo da renderli irrecuperabili con strumenti software comuni.

Prima di cominciare: cenni sulle periferiche in /dev

Prima di andare avanti occorre prima fare un po' di chiarezza sulla struttura della directory /dev, ed in particolare sulle suddivisioni operate su una unità fisica tramite il partizionamento.

In GNU/Linux, uno degli assiomi più comuni recita: In Linux, ogni cosa è un file.

Dove, con "ogni cosa" intendo proprio "ogni cosa": tastiere, mouse, webcam, schermi, terminali, schede audio, schede video... dischi rigidi e le loro partizioni.

Tutti questi file sono raggruppati nella directory /dev. Le periferiche sono raggiungibili ed è possibile cambiarne lo stato semplicemente manipolandole in /dev manualmente (tramite cat, echo o dd stesso) o usando alcuni tra i molti programmi di configurazione periferiche esistenti, come, ad esempio, ifconfig o iwconfig nel caso di schede di rete.

Ed è molto importante anche tenere presente che il potere di modifica o manipolazione delle periferiche si può raggiungere, ad un livello relativamente avanzato, "riversando" dei dati in un determinato blocco di periferica.

Un esempio molto carino e semplice da fare, consiste nel sentire il "suono" di un file (come, nell'esempio, il kernel Linux) attraverso la scheda audio, semplicemente prendendone il contenuto e riversandolo in /dev/dsp nel modo seguente:

dd if=/boot/bzImage of=/dev/dsp

Oppure

cat /boot/bzImage > /dev/dsp

Sentirete una sequenza incomprensibile di sibili, crepitii, basse vibrazioni e fruscii, ma avrete una dimostrazione concreta di come si possa manipolare facilmente una qualsiasi periferica semplicemente reindirizzando un file (o anche l'output di un programma...) ad essa con dd od una redirezione di cat.

Ricordate comunque che "giochetti" di questo tipo sono alquanto sconsigliabili, specialmente se il blocco di destinazione è una partizione o un disco fisico, a meno che non siate assolutamente sicuri di quello che state facendo... o non lo facciate sotto la supervisione di un esperto.

Allo stesso modo dei blocchi "classici" di periferica che indirizzano schede video, schede audio, stampanti, scanner, eccetera, i blocchi che indicizzano partizioni (che potremo chiamare anche "dischi logici") e dischi fisici possono essere manipolati, in lettura o scrittura, attraverso programmi come cat o dd. Ed ora arriviamo ad una distinzione estremamente importante, tra disco fisico (il supporto materiale su cui sono memorizzate delle quantità di dati) e disco logico (o la partizione creata per potervi installare un filesystem).

Pagina successiva
Qualche parola sui dischi fisici e logici

 

Segnala ad un amico

Tuo nome Tuo indirizzo e-mail (opzionale)
Invia a:
    Aggiungi indirizzo email
    Testo

    megalab.it: testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Cosenza n. 22/09 del 13.08.2009, editore Master New Media S.r.l.; © Copyright 2017 Master New Media S.r.l. a socio unico - P.I. 02947530784. GRUPPO EDIZIONI MASTER Spa Tutti i diritti sono riservati. Per la pubblicità: Master Advertising

    • Gen. pagina: 0.39 sec.
    •  | Utenti conn.: 89
    •  | Revisione 2.0.1
    •  | Numero query: 20
    •  | Tempo totale query: 0.25