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Guida all'assemblaggio di un computer

24/04/2006
- A cura di
Hardware & Periferiche - Vediamo come assemblare un computer con le nostre mani, facendo qualche piccolo intervento di manutenzione senza ricorrere ad un tecnico (o un amico) esterno.

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Overclock del computer

Ultimamente, da quando il bisogno di performance di alto livello anche da parte di utenti non professionali è aumentato a causa della fame di risorse delle applicazioni moderne (giochi, foto e video editing...) si sente sempre più parlare di overclock.

Ma cos'è in realtà l'overclock?

È davvero utile farlo?

È rischioso?

Cerchiamo di fare un po' di luce sull'argomento...

Cos'è l'overclock?

Overclock è un termine inglese che può essere interpretato come "aumento del clock", dove il clock, nella terminologia informatica, indica un segnale periodico utilizzato per sincronizzare il funzionamento dei dispositivi elettronici.

Citando Wikipedia: "Il ciclo di clock è il tempo che trascorre tra il verificarsi di due colpi di clock successivi. La frequenza di clock è il numero di colpi di clock che vengono eseguiti in una determinata unità di tempo.

L'unità di misura usata è l'hertz, ovvero il numero di cicli di clock eseguiti in un secondo. Poiché i clock sono in genere molto veloci, si usano comunemente i multipli kilohertz (Khz), megahertz (MHz) e gigahertz (GHz) per indicare mille, un milione e un miliardo di cicli al secondo."

Quindi è banale dire che un calcolatore è tanto più veloce quanto più alta è la sua frequenza di clock. Nei calcolatori moderni non è infrequente incontrare valori molto alti di clock (fino a quasi 4GHz), ma in alcuni frangenti (necessità o puro passatempo) si cerca comunque di aumentare ancora di più il limite di fabbrica CPU per ottenere prestazioni ancora maggiori (il limite attuale, comunque improponibile per un uso quotidiano, è di circa 7GHz con un Pentium4).

Pc52.jpg Un esempio di overclock spinto (Pentium4 3.2GHz@4.4GHZ) raffreddato con ghiaccio secco

È utile fare l'overclock?

L'overclock di solito interessa soprattutto a chi non ha una macchina aggiornata, a chi ha bisogno di elevate prestazioni e non ha a disposizione un budget elevato o a chi non ha proprio altro da fare...

In generale, se fatto con attenzione e senza esagerare, non è dannoso ma anzi aiuta a sfruttare al meglio (se non al massimo) tutte o quasi le componenti del nostro sistema. Se esagerate, però, correte il rischio di bruciare qualche componente, o trovarvi con una macchina instabile, quindi se non siete più che sicuri di quello che state facendo e di quello che volete ottenere, non fate l'overclock del vostro computer.

Cosa serve?

Per un intervento leggero non è necessario assolutamente nulla!

Sono richiesti solo il manuale della scheda madre e un'oretta di tempo libero. Per azioni più pesanti (aumenti di oltre 500MHz) sarà probabilmente necessario cambiare il dissipatore originale CPU con uno più performante.

È comunque essenziale l'utilizzo di programmi di analisi come Everest, CPU-Z, PC Wizard, per controllare passo passo gli effetti delle nostre modifiche e la stabilità del sistema.

Pc53.jpg Alcuni dei programmi utilizzati per spingere un P4@7GHz!!!

Ma come è possibile aumentare il clock del processore senza far danni?

Quando si mette in commercio un oggetto solitamente si evita di farlo lavorare in un campo di sollecitazioni vicino agli estremi sopportabili dell'oggetto stesso (si pensi ad un'automobile, anche se può andare a 250km/h se ne limita la velocità per evitare di stressarla troppo e ridurne la robustezza e la durata nel tempo).Questo è il concetto di tolleranza.

Così è anche per i processori: anche se il nostro processore ci è stato venduto come un 2GHz è possibile portarlo a frequenze di lavoro superiori (di quanto superiori dipende non dal modello ma proprio dal soggetto in questione, quindi è impossibile paragonare i risultati di un overclock anche se si parla di processori identici) perché in fase di commercializzazione si è deciso di utilizzare una frequenza più bassa di quella realmente raggiungibile ad esempio durante le fasi di collaudo.

Curiosamente però, a volte una serie di processori hanno in comune lo stesso chip (core in gergo) e l'unica differenza tra le varie frequenza proposte dalla casa produttrice si trova nel valore del moltiplicatore (Athlon 64 3000+ e Athlon 64 3500+ core Venice hanno lo stesso valore di FSB ma non del moltiplicatore).

È quindi possibile aumentare anche di molto la potenza CPU senza temere alcun danno. L'unica controindicazione è che aumentando la frequenza di un processore se ne aumentano i consumi e la temperatura, obbligando nel peggiore dei casi all'acquisto di un alimentatore più potente ed un sistema di raffreddamento adeguato (ma il più delle volte si riduce solo ad un aumento del regime di rotazione della ventola del dissipatore, causando quindi un aumento della rumorosità complessiva). In teoria, per alti livelli di overclock, è possibile bruciare i componenti del sistema, ma in realtà è difficilissimo rovinare qualcosa anche grazie ai numerosi sistemi di monitoraggio presenti sulla macchina.

In ogni caso qualsiasi tipo di modifica alla configurazione originale comporta l'invalidazione della garanzia.

Questo tuttavia non è un problema rilevante poiché di solito è sempre possibile ripristinare le impostazioni originali e comunque per i centri di assistenza è impossibile capire se un componente è stato oggetto di overclock!

In definitiva, l'obiettivo dell''overclocker è di trovare il limite superiore di funzionamento stabile del proprio processore e di adattarlo in seguito a quello degli altri componenti della macchina.

Come si fa l'overclock CPU?

La frequenza di clock di un processore è il risultato del prodotto tra la frequenza del FSB e un moltiplicatore. Ad esempio, per un AMD Athlon 64 3000+ avremo un valore di FSB pari a 200MHz ed un moltiplicatore di 9x, quindi

200MHz * 9x =1800MHz

Facile capire che per ottenere frequenze superiori basta giocare con questi due valori. Tuttavia non è così semplice come sembra...

Sicuramente il modo migliore di overcloccare è quello di alzare la frequenza di bus, sia perché in quasi tutte CPU recenti il moltiplicatore è bloccato (e quindi non modificabile, caso a parte la serie FX degli Athlon 64), sia perché il guadagno di prestazioni è nettamente superiore.

Ricordiamoci, in caso di processori AMD dotati di questa tecnologia, di disabilitare il Cool'n'Quiet.

Questa istruzione infatti, abbassa automaticamente il moltiplicatore CPU quando non sono richieste grandi prestazioni, diminuendone pertanto il clock.

Una delle cose di cui si deve tenere molto conto durante l'overclocking è il voltaggio della CPU.

Infatti, se una certa configurazione in overclock non dovesse rivelarsi stabile, si può tentare di renderlo tale alzando lievemente la tensione d'alimentazione CPU; naturalmente aumentando il voltaggio si avrà anche un aumento della temperatura della CPU, motivo in più per curare bene il raffreddamento.

Tutte le modifiche che andremo a fare durante l'overclock si possono effettuare dal BIOS nelle opportune sezioni, ma alcune schede madri permettono di cambiare certi valori anche dall'interno di Windows.

Il risultato non cambia, ma è consigliabile fare i tentativi con i vari tool a disposizione e poi, una volta trovato l''overclock perfetto, di configurarlo tramite BIOS.

Pc54.jpg Nel menu ADVANCED troviamo la voci necessarie all'overclock

Cerchiamo il limite...

Dopo aver capito quali sono i valori che ci interessano, andiamo a modificarli (con i tool della nostra scheda madre o direttamente dal BIOS).

Se il valore del moltiplicatore è bloccato, potremo intervenire solo sul FSB, ma nel caso non lo fosse (ed è senza dubbio cosa buona per noi!) per prima cosa vedremo cosa succede aumentandone di uno step il valore.

Vedremo cosa succede vuol dire: salviamo le modifiche e facciamo girare il sistema per un po' di tempo stressandolo il più possibile con carichi di lavoro enormi, per vedere se si verificano crash improvvisi, errori o altro...

Nei processori moderni (tutti tranne gli AMD Athlon 64 FX) è impossibile modificare il valore del moltiplicatore rendendo quindi necessario agire su quello dell'FSB, cosa senz'altro più difficile da gestire.

Il valore dell'FSB infatti interessa non solo CPU, ma anche altri componenti (RAM, AGP, ...) che non hanno lo stesso limite di tolleranza del processore e che potrebbero quindi causare loro stessi crash e instabilità al sistema, costringendoci a non esagerare nell'overclock o addirittura nell'impedircelo totalmente!

Per questo motivo la ricerca del limite tramite aumento dell'FSB è lenta e penosa, perché dobbiamo procedere a passi molto piccoli (tipo 10-20MHz alla volta e nel caso di crash di sistema anche a passi di 1-2MHz).

Molte volte però, prima di dare la colpa agli altri componenti, possiamo fare un altro tentativo:

- aumentare la tensione di alimentazione del processore.

Questo aiuta CPU a reggere correttamente frequenza più alte, causando da un lato un aumento del calore generato.

Pc55.jpg

Se la temperatura del processore aumenta relativamente molto rispetto alla configurazione originale (da 10° C a 20° C in più), o comunque supera i 70° C, dobbiamo pensare ad un sistema di raffreddamento più efficiente o a rinunciare alle alte frequenze (e tensioni) raggiunte in favore di una maggiore stabilità e durata del processore.

Pc56.jpg

Pc58.jpg

Alcuni esempi di dissipatori da overclock attivi e passivi. Si noti l'enorme superficie scambiante!

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