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iTwin: un "cavo senza fili" per portare tutti i tuoi dati sempre con te

03/05/2012
- A cura di
Hardware & Periferiche - Un nuovo metodo per la condivisione e il trasferimento di file: iTwin. Nessun limite di spazio né di distanza, connessione cifrata, comodità e semplicità sono i punti salienti. MegaLab.it lo ha provato per voi.

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Il dilemma della condivisione file è sempre stato un tema molto caldo, e lo è rimasto tutt'oggi: c'è chi non si vergogna di affidare i propri dati al cloud, chi preferisce il tradizionale approccio di archiviazione locale, chi ha sempre con sé grandi chiavette USB per il trasporto di dati, chi ancora predilige i supporti ottici quali CD e DVD...

Presentato al CES 2011, è comparso un nuovo dispositivo per la condivisione e il trasferimento di file: il suo nome è iTwin.

Aprile 2012: con un aggiornamento al software di iTwin, il gruppo ha aggiunto tutta una serie di nuove funzionalità al dispositivo. La novità di spicco è sicuramente la possibilità di utilizzare più metà iTwin sulla medesima macchina contemporaneamente. Per meglio distinguere i diversi dispositivi si può dar loro nome, proprio come vere chiavette USB. Nel condividere un file, vi è anche la possibilità di definire il livello di permessi desiderato, se l'utente deve essere in grado di modificare il contenuto o solamente di visualizzarlo. Chicca utile è infine la capacità di far lampeggiare una metà iTwin direttamente dal menu contestuale, così da poterla riconoscere in caso ve ne sia più di una collegata.

Di cosa si tratta

iTwin è nato per garantire un canale di comunicazione semplice e sicuro tra due persone indipendentemente dalla loro posizione geografica e dalla quantità di dati da condividere. Il prodotto si presenta come una chiavetta USB dotata di doppio collegamento che, una volta configurata, viene spezzata in due parti perfettamente speculari che vanno collegate ai due computer da mettere in comunicazione.

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L'idea è quella di una rete locale fuori dalla rete locale, un qualcosa di simile ad Hamachi e affini, insomma, ma con notevoli vantaggi e strabiliante semplicità. Si collegano le due metà alle macchine desiderate, si condividono i file e le cartelle interessate e il gioco è fatto.

Due soli sono i requisiti fondamentali: le macchine devono essere entrambe accese e dotate di collegamento a Internet.

Di cosa non si tratta

È doveroso specificare che non si tratta di cloud computing, nessun dato infatti viene archiviato sui server dell'azienda. iTwin si collega a tali server solo per inizializzare il canale di comunicazione e garantire il trasferimento dei file, oltre a questo, nient'altro.

Per quanto il prodotto in esame sia un potente strumento, non fornisce funzioni di controllo remoto o di gestione remota dei terminali a cui è collegato. Per tali caratteristiche è ancora necessario affidarsi a software atti allo scopo.

Primo inserimento e installazione del software

Il primissimo collegamento di iTwin avviene con le due metà ancora agganciate tra loro. Il dispositivo va collegato al computer che desideriamo diventi il terminale locale. All'atto pratico, in realtà, non è molto importante quale computer venga stabilito come locale e quale come remoto, basti sapere che quello locale viene interpretato come la macchina principale. In uno scenario in cui si abbia un computer fisso contenente tutti i nostri dati, e una serie di altre macchine portatili che graviteranno intorno al fisso, sarà quest'ultimo il terminale locale.

Non appena iTwin viene collegato al PC, partirà in automatico il download e l'installazione dell'ultima versione del software di gestione del dispositivo. Qualora ciò non dovesse accadere, sinceratevi di farlo voi stessi da Start -> Computer -> Unita CD - iTwin -> iTwin.exe. Il programma scaricato verrà salvato sulla memoria di iTwin così che il download non debba essere ripetuto per i computer remoti a cui sarà collegato.

Confermate con Install iTwin.

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In questa prima fase, il software si sta preoccupando di sposare le due metà, generando una chiave crittografica AES-256 che verrà in seguito usata per la trasmissione sicura dei dati. L'operazione richiede solo pochi secondi.

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