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In Russia si chiude l'indagine pro-XP

11/09/2009
- A cura di
Zane.
Mondo Windows - Microsoft ha operato entro i confini della legalità, rendendo disponibile un'adeguata quantità di licenze del "vecchio" sistema operativo. "Siamo soddisfatti", commenta un portavoce.

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Durante il mese di giugno, l'organismo di controllo del mercato russo FAS avviava un'indagine nei confronti di Microsoft. In particolare, le pratiche del monopolista sono state esaminate per una presunta irregolarità nel modo in cui l'azienda ha ridotto le copie di Windows XP immesse sul mercato con lo scopo di favorire l'adozione del relativo successore, il sempre criticatissimo Windows Vista.

Qualche giorno addietro è arrivata la fine dell'indagine. FAS è giunto alla conclusione che, analizzate le prove e le testimonianze raccolte, Microsoft non è colpevole: l'azienda avrebbe sempre operato all'interno dei confini della legalità, rispettando la giurisprudenza in vigore nel Paese.

Decisivi sarebbero stati i numeri e le numerose strade grazie alle quali è possibile ottenere, ancora oggi, il vetusto Windows XP: il gruppo ha venduto 1.2 milioni di licenze del prodotto localizzate in russo durante l'anno fiscale 2008 (in chiusura a fine giugno), continua a rendere disponibile tutt'oggi il downgrade a Windows XP per le edizioni professionali di Windows Vista e tale sistema operativo è fornito come equipaggiamento pressoché standard di netbook e nettop.

Microsoft ha acconsentito inoltre ad estendere, perlomeno all'interno del territorio russo, l'opzione di downgrade gratuito anche alle edizioni Home Basic e Home Premium entro le prossime tre settimane. Tale possibilità resterà in vigore fino alla fine dell'anno corrente.

"Microsoft si impegna alla completa osservanza delle leggi vigenti in Russia" ha dichiarato un portavoce "siamo soddisfatti che FAS non abbia riscontrato alcuna violazione".

Se l'antitrust russo allenta la presa, è un'altra l'indagine che continua ad impensierire il colosso. Ad oggi infatti, la Commissione europea incaricata di valutare la possibile violazione delle normative in materia di libera concorrenza non si è ancora espressa circa l'annosa questione dell'integrazione di Internet Explorer in Windows.

Le ultime notizie vedono l'azienda impegnata ad introdurre una videata di scelta del navigatore web in Windows 7 (ed in tutte le versioni precedenti del sistema operativo) ma l'UE non si è ancora pronunciata ufficialmente in merito, e non è ancora chiaro quindi se l'indagine possa essere prossima alla conclusione o meno.

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