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Reportage completo: tutte le novità Apple da WWDC 2009

12/06/2009
- A cura di
Tecnologia & Attualità - Apple non si è risparmiata con il WorldWide Developers Conference 2009: molte sono le novità, tra le quali l'evoluzione di iPhone e nuovi modelli della famiglia MacBook Pro; anticipazioni anche su Snow Leopard.

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"Un ottimo hardware merita un ottimo software", dice Shiller, che passa la parola a Bertrand Serlet, vice presidente responsabile del software engineering in Apple, che inizia ad parlare di Mac OS X 10.6, nome in codice Snow Leopard.

La critica a Windows 7 e le novità prestazionali

Parte subito attaccando Microsoft e Windows 7, affermando che quest'ultimo ha lo stesso core di Vista, e quindi i suoi stessi difetti, come l'obbligo di deframmentare il disco rigido per evitare rallentamenti, la presenza di un registro di sistema che diventa sempre più pesante ed errori vari.

"Un'altra versione di Vista", dice. Poi passa a illustrare cosa porterà con sé Snow Leopard: perfezionamenti, nuove tecnologie e il supporto a Microsoft Exchange.

Parlando di perfezionamenti, il 90% dell'attuale Leopard verrà migliorato e incluso in Snow Leopard, a partire dal Finder, che non cambierà nulla della sua interfaccia grafica, ma verrà riscritto con API più aggiornate e soprattutto lavorerà nativamente a 64 bit.

Novità anche per il dock, dotato di rendering 3D. Consente anche una maggiore integrazione con Exposé, permettendo di selezionare la finestra desiderata di un'applicazione semplicemente facendo click sulla sua icona.

Un setup più efficiente

Proseguendo tra le innovazioni, l'installazione del prossimo sistema operativo sarà più veloce del 45%. Non solo: durante l'operazione il sistema sarà in grado di verificare quali applicazioni siano compatibili, bloccando quelle troppo datate, in attesa di una conferma dell'utente al termine della procedura.

Se salta la corrente, il setup riprende allo stesso punto dov'era stato interrotto. Al termine, poi, vengono recuperati 6GB di spazio occupati, principalmente dalla precedente installazione di Leopard, grazie a particolari tecniche di compressione del file system.

Perfezionamenti per l'utente

Le innovazioni non si fermano qui: Anteprima, il software per la visualizzazione di immagini, PDF e altri file, è diventato più veloce. Un'immagine JPEG o un documento PDF viene aperto in metà del tempo impiegato con Leopard. È diventato anche più intelligente, permettendo una selezione del testo da un documento PDF in maniera più logica.

Anteprima_PDF_selezione.png

È stato anche implementato un metodo per inserire ideogrammi cinesi disegnandoli con il trackpad multi-touch, una tecnologia davvero utile per gli utenti Apple Asiatici.

Snow_trackpad_ideogrammi.png

Più veloce anche Mail, il client di posta incluso in OS X, che ora è in grado di avviarsi, cercare e spostare messaggi molto più rapidamente.

Safari 4.0

Snow Leopard integrerà Safari 4.0, che dall'8 giugno è disponibile in versione definitva per tutte le piattaforme supportate. Questa versione del browser Apple è più veloce nell'esecuzione di codice Javascript, soprattutto nella versione a 64 bit, e ha passato il test Acid 3 con una valutazione di 100/100, il massimo dell'aderenza agli standard.

Come succede in Chrome, anche in Safari un sito web presente in una scheda non sarà più in grado di mandare in crash l'intero browser, in quanto ognuna si trova in un processo separato. Così, in caso di problemi con una di queste, verrà chiuso solo il corrispondente processo e non tutto il browser, salvando il lavoro presente nelle altre schede.

Non solo: quando si verifica un problema in un plug-in di Safari visitando un sito web, quest'ultimo verrà automaticamente disabilitato in quella scheda nella quale si stava lavorando, per preservare la stabilità del browser. Per ripristinarlo, basterà ricaricare la pagina. Quest'ultima funzionalità sarà presente solo in Snow Leopard.

QuickTime X

Un'altra grande novità è QuickTime X. La decima versione di questo famoso player si aggiorna sia nel core che nell'interfaccia grafica, ridisegnata per l'occasione. Questa versione integra una nuova tecnica di ricezione di streaming web basata interamente su standard, come il protocollo HTTP, ed è dotata di un gran numero di codec.

L'interfaccia assomiglia a quella presente nelle anteprime del Finder, che scompare dopo qualche secondo per evitare di coprire la visione del video, insieme al bordo della finestra. Inoltre, è possibile effettuare piccole modifiche ai propri video direttamente in QuickTime evitando di utilizzare un software più impegnativo come iMovie.

64 bit, GDC e OpenCL

Tra le tecnologie introdotte in Snow Leopard, troviamo innanzitutto un impiego dell'architettura a 64 bit più frequentemente rispetto a Leopard. Il motivo principale di tale scelta è il limite di 4 GB che una singola applicazione può utilizzare, che sta diventando abbastanza soffocante soprattutto in ambienti professionali dove sono presenti macchine del calibro del MacPro che di RAM ne può utilizzare fino a 32 GB.

Per sfruttare al massimo questa tecnologia, inoltre, la stragrande maggioranza delle applicazioni presenti in Snow Leopard (tranne iTunes, DVDPlayer e qualche altro software), sono state compilate a 64 bit per poter ottenere un aumento delle prestazioni.

La seconda tecnologia a cui hanno lavorato gli sviluppatori consiste nello sfruttare le CPU multi-core presenti da tempo sul mercato. Molte delle applicazioni sono state studiate per processori monolitici, e quindi non possono utilizzare strumenti come il multi-thread per sfruttare appieno la potenza di CPU del genere.

Ecco che ci viene incontro GCD, Grand Central Dispatch, una tecnologia inclusa in Snow Leopard che è in grado di gestire automaticamente i thread di un'applicazione, creandone di nuovi nel caso ci fosse bisogno di gestire in modo indipendente una determinata porzione di codice oppure eliminandone quando il picco di lavoro è ormai passato.

Inoltre, Snow Leopard sarà in grado di sfruttare la potenza di calcolo, ormai arrivata al teraflop, messa a disposizione dalla GPU per riutilizzarla in operazioni non legate alla grafica, per esempio per fornire un incremento di prestazioni alle applicazioni usate tutti i giorni.

Tutto questo grazie ad OpenCL, uno standard aperto sviluppato nel linguaggio C da diverse aziende, tra cui NVIDIA, AMD e Intel, che hanno collaborato al fine di raggiungere questo scopo.

Queste tre tecnologie, 64 bit, Grand Central Dispatch e OpenCL sono state implementate per sfruttare al massimo l'hardware presente nei Mac, al fine di migliorare notevolmente le prestazioni.

Altra cosa importante da notare è che Snow Leopard rompe la compatiblità con il passato e non sarà in grado di girare su processori PowerPC, nemmeno l'ultimo G5. Il prossimo sistema operativo Apple funzionerà solo con CPU Intel; se il processore non è in grado di eseguire software a 64 bit, potrà comunque far girare Snow Leopard sebbene con un decadimento prestazionale non meglio quantificabile.

Integrazione con Microsoft Exchange

L'ultima novità presentata riguardante Snow Leopard è il fantomatico supporto a Microsoft Exchange, attualmente la tecnologia più usata nelle aziende per la comunicazione tra dipendenti e la condivisione di contatti e calendari.

Nel futuro sistema operativo di Cupertino questa tecnologia Microsoft verrà inclusa nativamente tramite i programmi Mail, iCal e Rubrica Indirizzi che verranno sincronizzati automaticamente con il server, importando rispettivamente e-mail, calendari e contatti semplicemente inserendo le proprie credenziali in un nuovo account creato con Mail.

Quest'ultimo sarà in grado di determinare automaticamente quando i dati di accesso inseriti fanno riferimento a un server Exchange e avviare, dunque, tutte la serie di operazioni necessare per la sincronizzazione e l'importazione dei dati.

La cosa curiosa è che, al contrario di Snow Leopard che integrerà gratuitamente il supporto a Exchange, in tutti i PC Windows bisogna acquistare una licenza di accesso al server (CAL), per poter utilizzare questa tecnlogia creata da Microsoft stessa.

Un upgrade economico

Infine parliamo del prezzo. Come con Leopard, una nuova licenza costerà 129$. La versione upgrade, invece, costerà solo 29$, 49$ per la versione di upgrade installabile su più Macintosh. Non sono ancora stati comunicati i prezzi per l'Italia, ma probabilmente la licenza completa costerà 129€, mentre la versione upgrade 29€.

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"Vogliamo che tutti gli utenti passino a Snow Leopard perché un Leopard migliorato", ha ribadito Serlet. Una bella risposta a ciò che si vocifera da giorni in rete riguardo ai prezzi contenuti delle versioni upgrade di Windows 7.

A differenza di Windows 7, che verrà rilasciato il 22 ottobre, Snow Leopard sarà disponibile da settembre, ma ne è stata consegnata una copia di prova agli sviluppatori intervenuti al WWDC.

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