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Apple: la storia completa del logo

28/09/2011
- A cura di
Tecnologia & Attualità - Un intenso viaggio alla scoperta della storia legata all'evoluzione di uno dei loghi più famosi di sempre.

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Il logo Apple è per eccellenza tra i più famosi al mondo. Mostrate una mela morsicata ad uno che il computer non lo ha mai usato e saprà quasi certamente identificare il marchio. Oltre ad essere tra i più noti, si trova anche in cima alla classifica di quelli più interessanti e complicati (in riferimento alla sua evoluzione). Nell'immagine sottostante è possibile vedere le versioni principali che verranno poi descritte dettagliatamente nel corso dell'articolo.

Storia logo.jpg

Prima versione

Ricordate il terzo fondatore di Apple, Wayne? Beh, fu proprio lui a disegnare il primo logo in assoluto per la società, interamente a mano mediante l'uso della china. In molti, probabilmente, non lo conosceranno in quanto venne utilizzato solamente per il manuale dell'Apple I e altre pubblicazioni della società. I motivi per il quale venne cambiato sono facilmente intuibili: poco chiaro e non adatto ad essere rappresentato in formati di piccole dimensioni, come sosteneva lo stesso Steve Jobs che impose il cambiamento radicale.

Ma vediamo meglio cosa rappresentava quel logo tanto arcaico. All'interno dell'immagine è possibile notare Isaac Newton mentre si dedica alla lettura di un libro all'ombra di un albero con attaccata una bella mela luccicante. Ad avvolgere il "quadretto", un drappo di stoffa recante la scritta "Apple Computer Co.". A prima vista l'analisi potrebbe sembrare finita, ma uno sguardo attento è senz'altro in grado di notare, in basso a sinistra, una piccola scritta in lingua inglese ("Newton... A Mind Forever Voyaging Through Strange Seas of Thought... Alone") la cui traduzione italiana equivale a "Newton, una mente sempre in viaggio attraverso strani mari di pensiero... da sola". La misteriosa frase deriva dal poema "The Prelude, Book Third: Residence of Cambridge", scritto dall'inglese William Wordsworth (1770-1850).

Ecco come appariva il marchio stampato sulla copertina del manuale dell'Apple I. (di cui è possibile leggerne la versione integrale cliccando qua).

Apple-1-manual-bmshankar.blogspot.com.jpg

Un'ulteriore comparsa in una pubblicità del luglio del'76, come sempre dell'Apple I.

1976apple1.jpg

Seconda versione

Nell'aprile del'77, dopo circa un anno dalla nascita del primo logo, Jobs commissionò all'agenzia Regis McKenna Advertising la creazione di un nuovo marchio per Apple, la stessa agenzia che realizzo alcuni dei più famosi loghi, tra i quali quelli di Compaq e Intel, tanto per citarne alcuni. Questo rimase invariato fino al 1998, pertanto viene ricordato per la sua presenza sui primi veri prodotti Apple, tra cui lo storico Apple II.

Apple-computer-logo.jpg

Quella mostrata sopra, in figura, fu soltanto l'ultima versione di questo marchio. L'idea iniziale era quella di un logo che rendesse una maggiore idea di una mela, cosa che il primo non faceva indubbiamente bene. Per tanto la prima delle nuove creazione comprendeva una semplice mela intera in bianco e nero. Un immagine assai difficile da ricordare, dato che venne utilizzata estremamente poco. Comparve pressoché solamente nelle ristampe del manuale operativo di Apple I.

Logo_appleImanual.jpg

Non fu sufficiente. La mela sarebbe dovuta essere stata morsa prima di iniziare a piacere a Rob Janoff, il grafico responsabile. Prendendo spunto da una frase pubblicata in una pubblicità di Apple I, Janoff capì che cosa mancasse nella mela: il morso. Tale frase recitava, in lingua inglese, "taking a bite of the Apple... ", che tradotta in italiano avrebbe significato "date un morso alla Mela", ovvero provate i prodotti Apple. Tale aggiunta fu giustificata anche dal fatto che il grafico stesso si rese conto che il logo poteva essere scambiato con un pomodoro, almeno senza questo nuovo segno distintivo. Come per il nome della società, anche per questa storia del morso ci furono differenti tesi: oltre a quelle sopra esposte, un dipendente della casa pubblicitaria incaricata della realizzazione del logo sostenne che rappresentava l'acquisizione simbolica della conoscenza, ispirato ovviamente all'Eden biblico. Fatto sta che l'aggiunta di tale particolare ne migliorò nettamente l'aspetto grafico e venne ampiamente gradita da tutto lo staff dirigenziale di Apple.

Il nuovo simbolo era decisamente migliore rispetto al precedente, ma Jobs decise che non era sufficiente. Poiché la nuova creazione artistica sarebbe stata ufficialmente sostituita da quella attuale solamente al lancio di Apple II, egli affermo che non era abbastanza rappresentativo dell'evento. Fece quindi aggiungere una colorazione a bande orizzontali al logo, ricordando così la spettacolare innovazione dell'Apple II, ovvero l'integrazione del colore. E questo fu quello definitivo che rimase in vigore dal 1977 fino al 1998, ovvero 21 anni. Durante questo periodo non subì trasformazioni, se non una variazione delle dimensioni a seconda dei prodotti per i quali veniva impiegato.

Il marchio venne generalmente applicato ai computer mediante una etichetta di plastica semi-morbida tondeggiante, all'interno di un apposito incavo, dal quale comunque appare lievemente in rilievo. Nella fotografia possiamo vederlo applicato a due lettori esterni di floppy disk in un Apple IIe.

Snap20.jpg

In quest'altra immagine, invece, lo vediamo sullo storico Machintosh 128k in una foto promozionale nella quale viene mostrata la famosa schermata di saluto.

Apple_macintosh_1984_high_res.jpg

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