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Vuze: chi condivide compra di più

08/06/2009
- A cura di
Filesharing Peer-to-peer - Un nuovo studio rivela che la maggior parte dei condivisori è anche propensa alla spesa per l'intrattenimento. Frattanto in Spagna ogni manovra anti-P2P viene bocciata.

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In questi ultimi giorni le figure che si stanno spingendo per una decriminalizzazione del file-sharing sono veramente molte. Bisogna ad esempio notare gli sforzi compiuti da Vuze, famosissimo client per BitTorrent già conosciuto sotto il nome di Azureus.

Dopo aver effettuato un sondaggio prendendo in considerazione 693 individui americani che usufruiscono dell'applicazione e 609 semplici utenti di Internet, tutti compresi fra i 18 e i 44 anni, Vuze ha dimostrato come i propri clienti siano coloro che più di tutti acquistano materiale video nei negozi.

A dimostrare che i veri amanti di Holliwood usano anche BitTorrent, bastano i dati dello studio: gli utenti di Azureus noleggiano 9 film all'anno, chi non usa il P2P invece solo sette. I primi si recano al cinema otto volte l'anno mentre i secondi solo sei, infine i DVD acquistati dai condivisori annualmente sono sedici, mentre chi non sfrutta il file-sharing ne compra mediamente tredici.

Questi sono dati che sicuramene possono far pensare le grandi Aziende paladine del diritto d'autore, nonostante ogni opposizione sensata come questa sia stata finora vista con sguardo malevolo. Eppure chi si muove in favore del P2P, in questi ultimi tempi, ha deciso di scuotere considerevolmente i protettori del copyright.

Abbiamo parlato già del caso dei Verdi europei che stanno facendo perno su una campagna elettorale a difesa della libera condivisione delle opere. Nel caso più specifico possiamo invece analizzare la questione spagnola, dopo che il Partito Popolare ha espresso la propria adamantinea posizione rispetto alle norme da applicare nei confronti della pirateria.

Quando nel parlamento spagnolo si è iniziato a sentire solo l'odore di una normativa conosciuta come "three strikes", di cui abbiamo già ampiamente discusso, l'insurrezione di gran parte dei politici è stata immediata. Dopo l'approvazione sul suolo francese, anche in questo stato europeo si è pensato di proporre una legge simile.

Ma la Spagna aveva già espresso chiaramente la propria posizione a riguardo, rendendo completamente lecita la condivisione dei file per uso privato. Lo stesso Partito Popolare, che già si era schierato contro le scelte anti-P2P, ha nuovamente alzato la voce nella speranza che non venga mai adottata una manovra legale per impedire il file-sharing. Per ora il pericolo a cui sono esposti i pirati spagnoli sembra lontanissimo, ma la questione potrebbe non essere ancora chiusa.

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