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Contenuti piratati? utenti scollegati

20/06/2008
- A cura di
Zane.
Archivio - Tutti gli utenti pizzicati a scaricare abusivamente verranno scollegati dalla rete. Potrebbe succedere presto nella vicina Francia.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Alla faccia della Liberté. Di "liberale" ha davvero ben poco la proposta di legge avanzata dal governo francese: scollegare Rete tutti coloro i quali scarichino continuativamente opere protette da diritto d'autore a sbafo. INDUSTRIAL SYSTEM NETWORK.png

Ad inquadrare molto bene la situazione è l'articolo apparso su Punto Informatico nei giorni scorsi: in poche parole, in caso il disegno venisse approvato e diventasse legge a tutti gli effetti, verrà istituita una nuova agenzia incaricata di accertare tutte le violazioni segnalate dall'industria dell'intrattenimento, e quindi rapportarsi con i singoli provider per intraprendere un percorso che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe portare alla disconnessione forzata, per un lasso di tempo massimo di un anno, dell'utente colto in fallo.

"Alla prima, si perdona", o quasi: contestualmente alla prima segnalazione, l'utente verrà ufficialmente diffidato dal proseguire l'attività. Risoluzione senza conseguenze anche alla seconda violazione. Alla terza, invece, scatterà il blocco della connettività.

Blocco totale, a quanto pare: non solo di accesso ai network di file-sharing, ma esclusione totale da Internet, inclusi posta elettronica e web.

L'articolo prosegue segnalando le reazioni alla proposta.

Come prevedibile, il disegno di legge raccoglie il plauso dell'industria dell'intrattenimento. Ma, un po' a sorpresa, anche gli ISP si discono interessati: d'altro canto, un provvedimento del genere consentirebbe agli operatori da un lato di lavarsi le mani con un semplice "obbedisco" dell'incertezza legislativa in cui versa il settore, dall'altra, ridurre sensibilmente la spesa in termini di infrastrutture necessarie a sostenere il traffico generato dalle reti P2P.

La proposta rimane invece invisa all'opposizione, che reputa la misura disciplinare sovradimensionata. Dello stesso parare anche l'associazione dei consumatori Que Choisir, la quale sottolinea come una legge del genere tenderebbe a sostituire "il sistema giuridico con un'entità amministrativa".

Sempre sperando che non ci vadano di mezzo povere stampanti innocenti, o, ancora peggio, utenti totalmente estranei ai fatti.

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