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Steam per Linux, cosa ci riserverà il futuro?

05/02/2013
- A cura di
Linux & Open Source - La beta pubblica del popolare client videoludico per il Pinguino è uscita da più di un mese: quali traguardi sono stati raggiunti? Cosa ci riserverà il futuro?

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Era il 17 luglio 2012: Valve ufficializzava l'intenzione di portare la sua popolarissima piattaforma videoludica, Steam, su GNU/Linux, assieme al suo ampissimo parco videogames (compreso quindi il motore Soruce) ed a molti altri dei suoi partner già presenti nello store e non.

Sicuramente quella data segna l'inizio di una nuova epoca per il mondo del Pinguino: infatti da quel giorno le prospettive future per l'intera comunità open sono cambiate in maniera radicale, grazie al un nuovo impulso che il mondo videoludico stava dando all'intero mondo GNU/Linux.

Da li è stata un'escalation di notizie positive: partendo dalle dichiarazioni del CEO Valve Gabe Newell che definiva Windows 8 un disastro, puntando quindi tutto su GNU/Linux, si è passati ad una serie di avvenimenti che ci hanno accompagnato fino al rilascio della prima Beta pubblica di Steam Linux il 21 dicembre 2012, poco prima del Natale, aprendo finalmente le porte della riscossa del mondo del Pinguino in ambito videoludico.

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Ora che è passato più di un mese da quella giornata storica, a che punto siamo arrivati, che cosa ci aspetta per il futuro videoludico su GNU/Linux? Vediamolo assieme in quest'interessante inchiesta.

Bugfixing e Steam Linux Stabile

Sin dal primo rilascio della Beta limitata a 1000 tester, il Valve Linux Team (il gruppo di sviluppatori incaricati di seguire il progetto sul Pinguino) ha lavorato intensamente per risolvere il gran numero di bug che affliggevano la prima versione del client e di Team Fortress 2, primo gioco Valve ad essere rilasciato per GNU/Linux, i quali inizialmente rendevano davvero complesso l'uso quotidiano dei due software.

Inizialmente infatti Steam era parecchio instabile, tendeva a crashare molto di frequente, non era per nulla integrato col resto del sistema (font, menu contestuale, ecc.) e la modalità Big Picture, l'interfaccia grafica dedicata all'uso via controller, spesso non riusciva ad avviarsi oppure era soggetta a rallentamenti davvero snervanti. TF2, invece, spesso non ne voleva sapere di partire ed il framerate che riusciva ad offrire era davvero esiguo anche su macchine dotate di hardware di fascia alta.

Il lavoro di bugfixing, in collaborazione con i betatester, è stato davvero encomiabile, ed è tutt'ora in pieno svolgimento visto lo stato di Beta release in cui si trova ancora il client, ma gran parte dei bug più importanti sono stati pienamente risolti, e ad oggi Steam Linux è assolutamente adatto per l'uso quotidiano.

Persistono alcuni problemi con l'uso delle scorciatoie da tastiera (i comandi Ctrl+X, Ctrl+C e Ctrl+V ad esempio non funzionano), ma tutto sommato il lavoro eseguito dal team di sviluppo è assolutamente soddisfacente, senza contare il fatto che tutti i titoli disponibili sono dotati della funzione Steam Play, il che consente di utilizzare il proprio acquisto su tutti e tre i SO (Windows, Mac, Linux) senza costi aggiuntivi.

E con tutta probabilità proprio questo mese vedrà la luce la prima versione stabile del client, come già da tempo preannunciato da diverse fonti attendibili.

Ubuntu 13.04 e nuovi driver video

Una delle collaborazioni più importanti che Valve ha avviato nel merito del progetto Steam Linux è sicuramente quella con Canonical: infatti proprio Ubuntu è stata la prima distro ad essere ufficialmente supportata dalla casa di Newell, e tutti gli sforzi nello sviluppo al momento sono incentrati nell'uso di Steam su tale piattaforma.

In Ubuntu 13.04, prossima versione della distro di Canonical in uscita ad aprile, è già evidente come la collaborazione con Valve stia portando i primi risultati: infatti, anche grazie a diversi benchmark effettuati dal sito Phoronix.com, si è notato nelle varie daily builds rilasciate dalla casa sudafricana come le prestazioni della distro, soprattuto con i driver open, siano nettamente migliori rispetto alla precedente release 12.10 e, in diversi casi, anche rispetto a Fedora 18.

Importanti nel processo di sviluppo sono state anche le partnership avviate coi tre principali produttori di chip grafici, Intel, NVIDIA ed AMD, le quali hanno portato un enorme miglioramento nei driver video per GNU/Linux.

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Soprattutto NVIDIA ha lavorato in maniera eccellente in questo senso, rilasciando le nuove serie R310 ed R313 che innalzano in maniera significativa le performance del Pinguino sulle schede della casa americana, ed iniziando il lavoro che porterà il supporto ufficiale alla tecnologia Optimus anche su questa piattaforma.

Per quanto riguarda AMD, invece, il processo è stato più travagliato: sino a poche settimane fa il Valve Linux Team ha litigato parecchio coi driver ATI per GNU/Linux, che causavano sempre più problemi sia col client che con Team Fortress 2. Solo con l'ultimo aggiornamento 13.1 si è arrivati ad una situazione perlomeno accettabile dal punto di vista della stabilità, e grazie ai nuovi 13.2 Beta si iniziano a vedere discreti margini di miglioramenti riguardo al framerate dei videogames. Persistono però diversi problemi con i sistemi dual-GPU Intel-ATI di cui sono dotati diversi notebook di ultima generazione, i quali impediscono l'avvio corretto del driver.

Intel, dal canto suo, offriva già un ottimo supporto a GNU/Linux, essendo l'unica casa a rilasciare i propri driver con licenza open source: il lavoro effettuato con Valve ha consentito semplicemente di migliorare l'efficienza energetica e di ottimizzare le prestazioni sui sistemi dual-GPU.

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