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Configurare indirizzo IP e DNS su CentOS

30/03/2011
- A cura di
Zane.
Linux & Open Source - La prima operazione da svolgere per consentire alla nostra postazione CentOS di operare correttamente è la configurazione dell'interfaccia di rete: assegnare un indirizzo IP e specificare i server DNS. Vediamo come farlo nel modo più comodo possibile.

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Abbiamo già visto in più occasioni come la versatilità di CentOS si manifesti appieno una volta che il sistema è utilizzato all'interno di una rete: server DHCP, DNS, FTP, HTTP, database, routing, condivisione di file e via dicendo sono solo alcune delle attività che questa robusta distribuzione gestisce al meglio.

Prima di erogare questo tipo di servizi però, è indispensabile che il computer stesso sia configurato correttamente: nel corso di questo articolo, vedremo come specificare i server DNS da interrogare e gestire l'assegnazione dell'indirizzo IP.

Nota: per evitare problemi di vario tipo, è preferibile svolgere tutte le operazioni seguenti con i privilegi di root: per la massima comodità, vi raccomando caldamente di accedere direttamente al sistema con tale account mentre svolgete queste operazioni.

Aprire l'applet giusta

Il cuore della configurazione tramite interfaccia grafica di CentOS (è possibile svolgere le stesse operazioni anche da linea di comando: ne parleremo brevemente in seguito) è costituito dal pannello raggiungibile tramite System -> Administration -> Network

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Dalla scheda Devices, in particolare, potete visualizzare una lista di tutte le interfacce di rete presenti sul computer. All'interno della stessa, notate la colonna Device: vi riporta il nome della scheda in questione, ovvero un'informazione utilissima in parecchie circostanze.

Gestione dell'indirizzo IP

Per gestire l'assegnazione dell'indirizzo IP alla macchina, è necessario selezionare l'interfaccia di rete dalla lista e quindi cliccare il pulsante Edit. Verrete salutati da una schermata ricchissima di opzioni

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Quelle più importanti, per i presenti scopi, sono principalmente due.

Automatically obtain IP address settings with abilita la modalità di configurazione automatica tramite uno dei vari protocolli atti allo scopo (fra i quali DHCP è il più popolare). Tale opzione, evidentemente, ha senso solamente in caso sulla rete sia già presente un altro server in grado di erogare tale servizio.

Una nota importante circa la casella Automatically obtain DNS information from provider: se questa opzione è attiva, l'indirizzo dei server DNS verrà anch'esso ottenuto automaticamente. In caso contrario, sarete liberi di utilizzare quelli configurati localmente (vedi seguito) pur ricevendo il resto delle impostazioni via DHCP o simili.

Statically set IP address consente invece di impostare manualmente i parametri di rete, da digitarsi, ovviamente, nei campi sottostanti:

  • Address: è l'indirizzo IP da assegnare alla scheda di rete in questione. In caso il sistema facesse parte di una rete locale, si tratterà probabilmente di qualcosa simile a 192.168.0.37 oppure 10.0.0.49;
  • Subnet mask: la maschera di sottorete consente agli amministratori di sistema di suddividere una rete in aree indipendenti. In caso si stia parlando di reti locali nelle quali questa caratteristica non viene sfruttata, il valore sarà 255.255.255.0;
  • Default gateway access: in questo campo è necessario specificare l'indirizzo IP del router o del server che svolge la funzione di gateway verso Internet. Deve essere un indirizzo facente parte della medesima rete del nostro calcolatore, quindi, proseguendo con l'esempio precedente, si parlerà generalmente di 192.168.0.1 oppure 10.0.0.1;

Una volta completata questa prima parte, confermate con OK.

Impostare il DNS di riferimento

Gli indirizzi dei server DNS da utilizzarsi per risolvere i nomi a dominio (ad esempio, www.google.com) nei rispettivi indirizzi IP (74.125.232.112 nel caso di Google) possono essere specificati nella scheda DNS

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Notate che tali server vengono utilizzati solamente in caso la scheda di rete fosse stata configurata al passo precedente con un indirizzo IP statico oppure in caso si fosse optato per una configurazione dinamica senza però attivare Automatically obtain DNS information from provider.

Per una lista di servizi pubblicamente utilizzabili da immettere nei campi Primary DNS e Secondary DNS, si veda l'articolo "Funzionalità e prestazioni a confronto: OpenDNS ed altre alternative".

Gli altri due campi possono, in linea di massima, essere lasciati vuoti.

Applicare le modifiche

Per rendere effettive le modifiche apportate alla configurazione di rete, è sufficiente chiudere la finestra e confermare: le nuove impostazioni diverranno effettive senza bisogno di riavviare.

Aggiungere un'icona al pannello

In caso vi troviate spesso a lavorare con la rete, potrebbe essere interessante aggiungere un'apposita icona di stato al pannello.

Per farlo, fate click con il pulsante destro del mouse in punto libero qualsiasi dello stesso e selezionate Add to Panel.... Ricercate quindi net per individuare il componente Network Monitor

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Selezionatelo e cliccate Add per aggiungerlo.

Potrete ora cliccare sulla nuova icona e portarvi alla scheda Support per visualizzare le informazioni più importanti relative alla configurazione corrente

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Alcuni comandi da ricordare

Sebbene tramite gli strumenti grafici sia possibile svolgere comodamente tutte le più importanti operazioni, potrebbe essere utile ricordare alcuni comandi da terminale:

  • service network restart: riavvia il servizio di rete, rendendo attive le ultime impostazioni salvate;
  • gedit /etc/resolv.conf: vi permette di visualizzare i server DNS in uso. In caso aveste optato per non ricevere questa impostazione via DHCP o altro protocollo automatico, siete liberi di modificare direttamente questo file. Il formato è nameserver 208.67.222.222, con una riga distinta simile a questa per ogni server da utilizzarsi;
  • gedit /etc/sysconfig/network-scripts/ifcfg-eth0: vi permette di visualizzare (e modificare) tramite editor di testo la configurazione dell'interfaccia di rete. Si noti che, all'interno della cartella network-scripts, esiste un file di distinto per ogni interfaccia presente sul sistema: bisognerà quindi modificare quello giusto!
  • ifconfig: vi permette di visualizzare varie informazioni relative alle interfacce di rete. È particolarmente utile per sincerarsi che, in caso si aveste optato per la configurazione tramite DHCP o simili, l'automatismo stia effettivamente funzionando come voluto
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