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Utilizzare un disco fisso virtuale preesistente con VirtualBox

10/03/2010
- A cura di
Zane.
Tecniche Avanzate - Utilizzando il potente virtualizzatore gratuito è estremamente semplice creare una macchina virtuale in grado di avviare il sistema operativo contenuto in un singolo file preesistene. Vediamo come procedere per raggiungere l'obbiettivo.

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Nel corso dell'articolo "Virtualizzare il sistema operativo gratuitamente: guida a VirtualBox", abbiamo fatto la conoscenza del potente virtualizzatore gratuito sviluppato da SUN Microsystems: indubbiamente uno dei prodotti software più interessanti apparsi sulla scena dell'informatica negli ultimi anni.

Se, in quella sede, avevamo visto come realizzare passo-passo una nuova macchina virtuale partendo da zero, nel presente articolo vedremo come crearne una che, invece di utilizzare un disco fisso virtuale completamente vuoto, possa sfruttare un hard disk preesistente.

Questo ci consente, ad esempio, di lavorare immediatamente sfruttando VirtualBox per avviare sistemi operativi già pronti: tali file possono essere copie virtuali di una macchina fisica, realizzate con Disk2vhd oppure VMware vCenter Converter, o sistemi pre-configurati, scaricabili da siti come VirtualBoxImages.com.

Avviare la procedura

Per prima cosa, avviate VirtualBox e cliccate sull'icona Nuova

Disk2vhd__0.png

Verrà presentata una videata di benvenuto: avanzate

Disk2vhd__1.png

Dovrete ora indicare il Nome che volete assegnare alla macchina virtuale ed il sistema operativo che tale calcolatore sarà chiamato ad utilizzare

Disk2vhd__2.png

Memoria

Al passo successivo, sarete chiamati ad indicare quanta memoria assegnare al calcolatore virtuale

Disk2vhd__3.png

Tale valore varia in funzione di molti parametri: dotazione di memoria fisica a disposizione, sistema operativo ospite, tipo di impiego della virtual machine e via dicendo.

In prima battuta, vi suggerisco di non superare mai (a meno di computer veramente potenti) la metà della memoria RAM fisicamente installata sul PC.

Ciò premesso, questi sono i valori che suggerisco per risultati ottimali:

  • Linux: 512 MB
  • Windows XP: 512 MB a salire
  • Windows Server 2003:1024 MB
  • Windows Vista: 2048 MB
  • Windows Server 2008:2048 MB
  • Windows 7: 2048 MB
  • Windows Server 2008 R2: 2048 MB

Disco fisso virtuale

Questa schermata è un po' il fulcro di questo articolo: invece di selezionare Crea un nuovo disco fisso come di consueto, dovrete abilitare Usa un disco fisso esistente e quindi cliccare sul pulsante a forma di cartella presente all'estremità sinistra del menu di scelta sottostante

Disk2vhd__4.png

Dalla finestra di dialogo che si aprirà, cliccate sul pulsante Aggiungi: dovrete ora sfogliare il vostro disco fisso fisico alla ricerca del file contenente il disco fisso virtuale di vostro interesse

Disk2vhd__5.png

Ricordate che VirtualBox è in grado di utilizzare file in formato VDI (tipo di file proprio di VirtualBox), ma anche VMDK (VMware) e VHD (Virtual PC).

Ultimata tale scelta, noterete che il file è stato aggiunto alla lista dei Dischi fissi disponibili: selezionatelo e cliccate su Ok per ritornare alla schermata precedente. Notate che, ora, il menu a discesa riporta correttamente il nome del disco fisso virtuale appena aggiunto

Disk2vhd__6.png

Avanzate per l'ultima volta.

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