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Mozilla Messaging apre i battenti

26/02/2008
- A cura di
Archivio - È nata la società che dovrà occuparsi del futuro di Thunderbird. E se nell'immediato le cose da fare sono già sul piatto, sul lungo termine la neonata corporazione vuole ridefinire l'idea di comunicazione su Internet alla stessa stregua in cui Firefox ha ridefinito il web.

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Febbraio 2008, da una costola di Mozilla Foundation nasce Mozilla Messaging, la società da lungo tempo attesa e che dovrà d'ora in poi prendersi cura del mail client open source che da alcuni anni fa coppia fissa con Mozilla Firefox nei PC di power user e utenti accorti a quel che usano per interfacciarsi Rete. Lo ha annunciato sul suo blog David Ascher, plenipotenziario Mozilla e CEO della nuova società che ha il compito di recuperare il tempo perduto nello sviluppo ed evoluzione di Mozilla Thunderbird.

Nel dare l'annuncio del "lieto parto", Ascher fa un po' il punto della situazione riferendo al pubblico del web - e quindi degli utilizzatori di software Mozilla - quelli che saranno i passi successivi nella gestione del progetto Thunderbird, ma anche lo spirito che dovrà idealmente animare le iniziative della nuova società.

Nel breve termine, naturalmente, le energie della corporation verranno tutte concentrate nella rifinitura del codice di Thunderbird 3, la prossima main release del client attesa in uscita entro il 2008. "Thunderbird 2 è già un prodotto di enorme successo da molti punti di vista - scrive il CEO-blogger Ascher - offrendo una grande'e-mail experiencè a milioni di utenti nel mondo, in 37 lingue, su tutti e tre i maggiori sistemi operativi". Quello che c'è da fare ora è rendere questa esperienza ancora migliore e più attrattiva per altri milioni di utenti nel mondo.

Mozilla_Messaging_logo.jpg

Le caratteristiche che Thunderbird 3 andrà presumibilmente ad offrire sono già state annunciate da tempo, e Ascher le riassume in quattro punti focali: integrazione delle funzioni di calendario direttamente nel software (costruendo sull'ottimo livello che è già stato raggiunto dal Progetto Calendario di Mozilla) ; una migliore funzionalità di ricerca; una configurazione più semplice; migliorie all'interfaccia utente.

Queste quattro caratteristiche rappresenteranno gli obiettivi principali che Thunderbird 3 dovrà raggiungere, dice Ascher, ma nel mentre verrà iniziato "un processo di più anni per migliorare l'architettura base di Thunderbird". Il mail client non ha infatti mai avuto a disposizione le risorse necessarie per spiccare il volo da solo, "accontentandosi" in sostanza di essere una interfaccia diversa alla stessa piattaforma tecnologica adottata da Mozilla per Firefox.

Quella tecnologia dovrà ora non solo raggiungere i livelli a cui è arrivato il browser del panda rosso, ma dovrà cominciare a camminare con le proprie gambe e con la precisa intenzione di mettere una pezza all'attuale caos delle comunicazioni in rete a cui tutti siamo più o meno sottoposti. È questa la visione a lungo termine di cui Mozilla Messaging dovrà farsi carico: "Email is broken", dice Ascher, intendendo idealmente accorpare in una espressione colorita ma efficace lo stress e la frustrazione provocata dalla necessità di operare e gestire strumenti molto diversi tra loro per essere "on-line", dalla posta elettronica a IRC all'instant messaging passando per il VoIP di Skype, gli SMS e quant'altro oggi possibile con le comunicazioni digitali.

Thunderbird dovrà, secondo la visione del CEO della società che se ne prenderà d'ora in poi cura, diventare più un "communication client" a tutto tondo che una semplice interfaccia per le e-mail o al massimo i feed RSS degli utenti. Come questa trasformazione potrà mai avvenire in pratica, ad ogni modo, è una eventualità completamente aperta al cambiamento.

Ascher cita brevemente le possibilità che le nuove tecnologie di web appliace off-line - come Prism di Mozilla - stanno portando all'attenzione del grande pubblico, e ribadisce con una certa fermezza - fortunatamente! - di non essere convinto che "infilare tutti questi modelli di comunicazione dentro una singola applicazione sia la giusta risposta" al problema del caos della "digital communication".

Ma a parte questo, e alla piena disponibilità ad ascoltare qualunque contributo possa venire dalla community di sviluppatori, collaboratori e utenti Mozilla, il dopo-Thunderbird 3 appare ancora indefinito. Quel che è certo è che, al contrario dei timori della prima ora dopo il divorzio con Firefox, il mail client vive è ha davanti a se un futuro più lungo di quanto si sarebbe potuto immaginare solo qualche mese fa.

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