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Alta definizione, Blu-ray batte HD DVD?

17/01/2008
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Archivio - Momento critico per il formato hi-def di Toshiba: Warner decide di andare con Blu-ray, portandosi dietro altri due studios e seminando il panico nel campo avversario. L'avventura di HD DVD è ora appesa a un filo, ma Toshiba può ancora fare affidamento su Microsoft e non ha paura di continuare a giocare le sue carte.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Che le orecchie a punta rimasterizzate del Signor Spock siano il canto del cigno per HD DVD? Di certo gli sviluppi di questi giorni in seno alla guerra degli standard hi-def ha del cataclismatico per il formato di Toshiba: Warner Bros. Entertainment, sussidiaria del conglomerato dei media Time Warner e unico tra i grandi studios hollywoodiani a dover fare ancora una scelta di campo ben definita su quale formato adottare, ha deciso di supportare in via esclusiva Blu-ray di Sony.

Warner continuerà a distribuire film in formato HD DVD fino al prossimo maggio, ma da quel momento in poi tutte le uscite saranno solo su supporto Blu-ray. "La mossa di Warner Bros nel supportare esclusivamente le release nei dischi in formato Blu-ray è una decisione strategica focalizzata sul lungo termine e il modo più diretto per dare ai consumatori quello che vogliono", ha dichiarato nella press release dei primi giorni di gennaio il presidente e CEO della società Barry Meyer.

"La finestra per l'opportunità dei DVD in alta definizione potrebbe essere mancata se la confusione dei formati continua a trascinarsi nel tempo - ha continuato Meyer - Crediamo che distribuire esclusivamente su Blu-ray favorirà il potenziale per un successo nel mercato di massa e infine beneficerà i rivenditori, i produttori e, soprattutto, i consumatori".

Considerando che Warner Bros. rappresenta da sola una fetta importante dell'intera cinematografia mondiale, risulta facile figurarsi quello che la decisione di andare per sempre "in blu" ha scatenato: il campo dei "rossi" di HD DVD ha conosciuto ulteriori defezioni, il supporto esclusivo degli ultimi due grandi partner dell'industria (Paramount e Universal) ha vacillato e la ridda di indiscrezioni e smentite ha cominciato a vorticare incontrollata.

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HD DVD accusa il duro, durissimo colpo

Che la decisione di Warner sia stata di quelle dure da digerire lo ha dato ad intendere la stessa Toshiba, tra le inventrici e principale promotrice del formato HD DVD, che con due diversi comunicati ha annunciato prima la cancellazione della rassegna stampa prevista per il CES 2008 - la più grande fiera dell'elettronica di consumo, tenutasi a Los Angeles tra il 7 e il 10 gennaio - e infine il grande disappunto per lo switch dello studio al formato in blu.

"Toshiba è piuttosto sorpresa dalla decisione di Warner Bros. di abbandonare HD DVD in favore di Blu-ray, nonostante il fatto che ci siano svariati contratti in essere tra le nostre società concernenti il supporto di HD DVD" recita la press release del gigante nipponico, che dice inoltre di essere "particolarmente deluso che questa decisione sia stata presa nonostante la significativa spinta ricevuta da HD DVD nel mercato statunitense come nelle altre regioni nel 2007. I lettori e i PC HD DVD hanno venduto più di quelli Blu-ray nel mercato USA nel 2007".

Toshiba ha riconosciuto di aver ricevuto un colpo decisamente duro, e si è detta impegnata a consultarsi con i propri partner in seno al consorzio HD DVD per decidere il da farsi. Quello che Toshiba non ha potuto prevedere sono stati i successivi sviluppi della decisione di Warner: pochi giorni dopo l'annuncio dell'abbandono di HD DVD, la casa di produzione è stata seguita da New Line Cinema e HBO Home Video nel supporto esclusivo a Blu-ray.

Considerando che New Line è la compagnia sorella di Warner e HBO una sussidiaria di quest'ultima la mossa è apparsa quantomeno naturale, ma ha assottigliato ulteriormente l'oramai magro supporto a HD DVD da parte degli studios. A questo punto - siamo verso la decina di gennaio, sei giorni dopo l'annuncio di Warner - è sembrato che il terreno dovesse crollare sotto i piedi degli increduli supporter di HD DVD: la pubblicazione di settore Daily Variety è arrivata a riportare indiscrezioni secondo cui Universal non avrebbe in futuro distribuito i propri film in esclusiva sul formato di Toshiba.

Qualora fosse stata confermata, la decisione avrebbe segnato la fine quasi certa dello scontro tra i due standard. Per le coronarie dei dirigenti Toshiba però, in seguito alla pubblicazione dell'articolo su Variety Universal è intervenuta in maniera ufficiale, rinnovando per bocca del vice presidente esecutivo Ken Graffeo il supporto ad HD DVD "contrariamente alle chiacchiere senza consistenza provenienti da fonti ignote". Si è trattato però di una smentita che non smentisce, perché come giustamente osserva Gizmodo il magazine Variety ha solo fatto notare la possibilità, in futuro prossimo, che Universal distribuisca anche titoli in formato Blu-ray accanto a quelli HD DVD.

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Me le cattive notizie per "i rossi" non sono ancora finite: HD DVD dà ora l'impressione di essere una nave che cola a picco, con i passeggeri-produttori che cercano disperatamente di mettersi in salvo dalla catastrofe imminente. Persino l'industria del cinema porno, un tempo vanto e fiore all'occhiello - per così dire - del consorzio sceglie di aumentare i propri investimenti in Blu-ray, scelta fatta a quanto pare in seguito alle richieste degli "appassionati" possessori di PlayStation 3, desiderosi di godere del proprio... genere preferito nello standard che Sony ha deciso di legare a doppio filo al destino della sua console di settima generazione.

Come Ciliegina sulla torta, il Financial Times ha fatto presente la possibilità anche per Paramount, unica major rimasta assieme a Universal a tenere in vita HD DVD, di cominciare a distribuire dischi Blu-ray. La decisione avrebbe il sapore di una beffa, considerando che proprio il passaggio dal supporto di entrambe i formati a quello esclusivo per HD DVD aveva causato non poche polemiche in passato. Ancora una volta però si è trattato di una voce smentita dalla stessa società interessata, che ha confermato di voler "continuare a supportare HD DVD". Almeno per il momento, visto che anche in questo caso la smentita non smentisce e non chiude del tutto le porte alla possibilità di passare al campo dei blu in un futuro non tanto remoto.

No, Microsoft non passerà a Blu-ray

Dopo la defezione di Warner Bros. e studios consociati, la situazione è quanto mai in bilico per HD DVD: dei pesi massimi del cinema mondiale solo Universal e Paramount Pictures fanno parte in via esclusiva del campo dei rossi, mentre New Line Cinema, 20th Century Fox, Sony Pictures, Buena Vista e Warner Bros. parteggiano per i blu.

Persino il supporto di Microsoft, che ha scelto da tempo di essere la stampella tecnologica di Toshiba e uno dei pochi motivi sostanziali per cui HD DVD non è ancora definitivamente morto, è sembrato vacillare sotto la pressione mediatica e il rincorrersi incontrollato di annunci e mezze smentite. Secondo una di queste indiscrezioni Bill Gates avrebbe addirittura cancellato un annuncio in grande stile previsto per il CES, ovvero quello dell'inclusione, già ipotizzata dai rumors dei mesi scorsi, di un lettore HD DVD all'interno della console Xbox 360.

Visti gli sviluppi recenti del mercato hi-def, la console con il lettore integrato non sarebbe più uscita, e secondo alcune dichiarazioni del direttore marketing di Microsoft Albert Penello la corporation avrebbe a malincuore considerato la possibilità di un drive Blu-ray compatibile con Xbox 360. "I consumatori stanno scegliendo HD DVD, ma Hollywood non li sta ascoltando. Mentre HD DVD sta provando a vendere il formato ai consumatori, Sony si è focalizzata sulla vendita del brand e la società dietro Blu-ray", ha dichiarato Penello, mettendo comunque in chiaro che "Finché Toshiba non va in bancarotta, la guerra non è finita".

Una tempesta in un bicchier d'acqua? Parrebbe proprio di si: subito dopo la pubblicazione delle indiscrezioni di un possibile passaggio in blu da parte di Microsoft, da Redmond è arrivata la smentita ufficiale e la rassicurazione che ad oggi non esistono piani per creare niente che possa essere riconducibile al formato avversario, che gli strilli di agenzia hanno frainteso il contesto delle parole di Penello e che la parola finale spetta sempre e comunque a Toshiba.

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L'asse Toshiba-Microsft regge ancora, e la società giapponese pensa ora a riprendersi dalla batosta cominciando proprio da uno dei punti di forza di HD DVD, ovvero il prezzo: dal 13 gennaio è possibile acquistare il modello di lettore entry-level HD-A3 a meno di 150 dollari, il modello HD-A30 con output video "Full HD" (1080p, il massimo dell'alta definizione insomma) al costo di 200 dollari e quello hi-end HD-A35 a 300 dollari. Al confronto i lettori Blu-ray di pari classe costano almeno il doppio. E lo stesso vale per i film in formato HD DVD, venduti su Amazon al di sotto dei 15 dollari con una percentuale 8 volte superiore rispetto ai film in Blu-ray.

Il messaggio che i rossi vogliono lanciare agli utenti e al mercato è ancora una volta che investire su Blu-ray, comprare Blu-ray non conviene. Il formato di Sony non solo costa di più, ma costringe l'intera industria a investimenti tecnologici che con l'adozione di HD DVD possono essere evitati. E, cosa più importante di tutte, HD DVD è un formato già completo in tutte le sue specifiche al contrario di Blu-ray. Un interessante articolo su Consumerist mette in luce il fatto che, acquistando un lettore BD oggi, ben difficilmente si potrà avere pieno accesso ai dischi di prossima generazione.

I lettori attuali sono infatti compatibili con il Profilo 1.0, in grado cioè di visualizzare il film ma nessun contenuto bonus. Contenuti che saranno resi disponibili con i dischi e i lettori del Profilo 1.1 e 2.0, riconoscibili dalle etichette - rispettivamente - "Bonus View" e "BD Live", questi ultimi in grado anche di integrare la connettività ad Internet.

Il consorzio che supporta Blu-ray è pienamente a conoscenza della cosa, tanto che al CES i suoi rappresentanti si sono premurati di consigliare l'acquisto di PlayStation 3 a quanti vogliano adottare Blu-ray. Grazie alla potenza del processore Cell e agli aggiornamenti al firmware interno, la console dovrebbe poter fornire in futuro tutte le funzionalità previste dal formato.

Rimane infine la questione su quanto convenga agli acquirenti, nonostante la sempre più estesa adozione di Blu-ray da parte di Hollywood, buttare via spendere soldi per un lettore che in futuro si rivelerà insufficiente o addirittura incapace - cosa tra l'altro già successa non molto tempo fa - di leggere i dischi BD regolarmente acquistati, o per una console che ora come ora non se la passa benissimo sul mercato e non offre granché rispetto ai sempre più agguerriti Wii e Xbox 360. Che abbia davvero ragione Microsoft quando parla di totale sordità di Hollywood alle reali esigenze dei consumatori?

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