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Aprire un blog: guida per muovere i primi passi nel mondo del web publishing

23/09/2009
- A cura di
Internet - Vuoi aprire un tuo blog ma è la prima volta che ti addentri nel faticoso ed appagante mondo della pubblicazione on-line? Ecco un buon punto di partenza per acquisire i primi, fondamentali concetti che ti aiuteranno nelle scelte che dovrai intraprendere.

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Nozioni fondamentali da conoscere per mettere on-line un blog

Come tutti i siti web anche il blog è composto da "parti" fondamentali delle quali dobbiamo conoscere il significato.

Questo non solo ci permetterà di fare le scelte più giuste per noi, ma di districarci in modo adeguato quando leggiamo guide o poniamo richieste di supporto.

Ricordando che la guida è per principianti, cercherò di non addentrarmi in spiegazioni molto complesse e tecniche e di lasciare, quando sarà necessario, collegamenti a trattazioni più ampie per chi volesse approfondire.

Dominio

Il dominio è fondamentalmente l'indirizzo che digitate per raggiungere un sito web.

Si intende per dominio di "primo livello" l'estensione più a destra dopo il punto dell'indirizzo.

.com .it .org sono solo alcuni dei più comuni domini di primo livello; anche se questa distinzione persegue ed ha uno scopo preciso non è prettamente fondamentale per la vostra scelta in questo momento.

Il dominio di "secondo livello" è un dominio che presenta solo il nome del sito e l'estensione. megalab.it è un dominio di secondo livello.

Il dominio di "terzo livello" o sottodominio, è quel tipo di dominio che presenta nell'indirizzo anche il nome solitamente del servizio o dell'host su cui vi appoggiate; ed è tipico di soluzioni gratuite.

mioblog.wordpress.org = ( nome del blog ) . (servizio/host) . estensione

mioblog.altervista.org = ( nome del blog ) . (servizio/host) . estensione

Host

L'host è il nome "generalizzato" che in questo ambito assume il significato di Web Server. In pratica è lo spazio fisico, la porzione di disco fisso o la sua virtualizzazione sempre collegata alla rete che vi permette di ospitare le vostre pagine affinché siano sempre raggiungibili da tutti.

Piattaforma (CMS)

Un CMS (content management system) è uno "strumento software" installato sull'Host che serve a facilitare l'inserimento e la modifica di contenuti.

L'utilità più lampante per un utente novizio è quella per esempio di poter inserire articoli o post senza conoscere nessun tipo di linguaggio di impaginazione web come l'HTML, ma gestire i contenuti come fossero semplici file di testo stile Microsoft Word o Writer di OpenOffice.org, grazie ad editor visuali di tipo WYSIWYG e di conseguenza di permettere al contenuto di essere inserito automaticamente e completamente nel blog, dal posizionamento all'indicizzazione, nonché aiutarlo nella pianificazione.

Come avete potuto intuire il CMS è la scelta più importante alla quale ci troviamo di fronte. Ovviamente, come spesso accade in informatica ci sono tool per passare da un CMS ad un altro; resta comunque importante effettuare con oculatezza la scelta della piattaforma per non spendere tempo e lavoro inutilmente.

Post

I post, erroneamente chiamati "articoli", sono l'elemento fondamentale del blog. La maggior parte dei contenuti dovrebbe essere un post nel nostro blog. Sono in pratica i fogli del nostro diario, non importa infatti contengano recensioni, comunicazioni di "servizio", vicende personali o quant'altro. Sono legati alla data in cui sono scritti e come tali contestualizzati, quindi volubili e, per così dire, ritrattabili.

Pagine

Più comunemente e correttamente identificate con l'attributo statiche sono invece quelle pagine che contengono informazioni che difficilmente si andranno a modificare col tempo.

Esempi classici di pagine statiche sono: Chi sono o Contattami

Come possiamo notare sono estrapolate dalla cronistoria del blog. Se sentite il bisogno di avere più pagine statiche che post, c'è qualcosa di sbagliato nella scelta di un blog per il vostro progetto.

Categorie

Le categorie non sono altro che delle "directory" nelle quali verranno inseriti tutti i post che trattano di un determinato argomento. Solitamente i nomi delle categorie sono generici, poiché come vedremo l'indicizzazione più puntuale verrà svolta dai tag.

Tipici esempi di categorie sono: Cinema, VideoGames, Scarabocchi, Attualità.

Tag

I tag (o etichette) hanno da sempre avuto il compito di "parole chiave" da associare ad un contenuto. Nel contesto di un blog il significato non si dissocia molto da quello originale. Ogni post di un blog può essere etichettato con più di un termine in base all'argomento trattato.

Facciamo un esempio: un post dal titolo Passare una piacevole serata a casa guardando "I soliti sospetti" può essere taggato con molteplici etichette del tipo: i soliti sospetti Bryan Singer, Benicio Del Toro, Kevin Spacey, thriller.

Tali parole verranno trasformate dal CMS in link cliccabili e potranno essere riutilizzate formando la cosi detta nuvola di tag (tag cloud). Così facendo, i tag collegheranno tra loro contenuti inseriti in diverse categorie. Questo permette al visitatore di muoversi liberamente nel blog seguendo argomenti di suo interesse.

I tag sono spesso sottovalutati; sopratutto da chi ha un background formatosi sullo stile del web 1.0. In verità se gestiti in maniera intelligente sono, per un blogger, il miglior modo di incuriosire l'utente, farlo spaziare in tutto il blog e nel contempo aiutarlo nelle ricerche future. I tag, oserei dire, trasformano i post in ciliegie: uno tira l'altro.

Trackback e pingback

I pingback e i trackback sono due particolari link che, automaticamente, creano una ragnatela che unisce diversi post su diversi blog che si citano a vicenda. Dovrebbero essere alla base della blogosfera ma il loro utilizzo limitato mi fa dubitare fortemente che se ne conoscono a pieno la potenzialità o che si sia compreso a fondo cosa sia un blog.

Il loro funzionamento è molto simile: varia più che altro per dettagli tecnici di implementazione. Sostanzialmente con il pingback quando inseriamo in un post del blog un link che punta ad un post di un altro blog il sistema di pingback invia una segnalazione per mettere a conoscenza della citazione quest'ultimo, il quale, così facendo, viene informato e può, con metodi automatizzati, far comparire l'elenco delle citazioni alla propria risorsa, solitamente come semplici link al post di chi lo cita.

Il trackback ha lo stesso scopo ma necessita di un intervento manuale di chi cita un post. Infatti chi vuole portare a conoscenza della citazione deve utilizzare non l'indirizzo alla risorsa ma l'indirizzo trackback che di solito varia per la presenza del codice /trackback a seguire dello stesso, ma in aggiunta può far comparire anche un estratto del contesto in cui avviene la citazione.

Il dibattito se sia meglio usare l'uno o l'altro è decisamente ampio. Chi preferisce il pigback sostiene che la procedura automatica avendo anche delle verifiche di autenticità sia più sicura; chi invece preferisce il trackback per via proprio della possibilità di contestualizzarlo e anticipare al lettore cosa andrà a leggere se segue il link.

Fatto sta che questi sistemi generano automaticamente traffico tra blog che dovrebbe essere il principio di un network di blog, quindi non usarli o non visualizzarli tra i commenti è un po' come negare il principio stesso della realtà di cui vogliamo far parte aprendo un blog.

Template

Il termine template non è legato direttamente ai blog, ma ho notato che genera spesso dubbi e confusione. Per questo ho deciso di spiegarne il significato.

Spesso, infatti, viene usato erroneamente come sinonimo di Tema ma ha, invece, un altro significato.

Propriamente è il modello (la struttura) al quale una pagina o un post si appoggiano per mostrare i contenuti. Poniamo per esempio una pagina di link e un post classico di opinione. Questi due "fogli virtuali" necessitano di due strutture completamente diverse, quindi di due template preparati ad hoc per contenere i dati.

L'utilizzo limitato di diversi template in un blog e i diversi ambiti informatici nei quali il termine è utilizzato, ha aiutato a generare confusione ma una cosa certa è che non identifica il tema vero e proprio del blog, e quindi i suoi elementi grafici come logo o colori.

In conclusione

La lista dei termini da conoscere obbligatoriamente per poter gestire un blog termina qui e con essa la seconda parte di questa guida.

Ora vedremo come effettuare le prime scelte e cosa comportano, per poter finalmente mettere in piedi il nostro blog.

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