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Prova pratica per Panda Cloud Antivirus Beta

04/05/2009
- A cura di
Archivio - Panda lancia la versione Beta dell'antivirus "delle nuvole". Vediamo di conoscerlo meglio.

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Conclusioni

Prima di precipitarsi a scaricarle ed installarle Panda Cloud Antivirus è molto meglio aspettare.

È una beta version e si dimostra ancora molto acerba: non sembra essere così leggera e di poco impatto sulle prestazioni del computer come promettono da Panda Security.

In quanto alla sua efficacia, non saprei cosa dire visto le difficoltà incontrate nel finire una scansione completa riscontrabili sia sotto Windows Vista sia con Windows XP.

Rimango piuttosto scettico circa l'approccio a database comunitario online: nonostante alcune persone cerchino di convincermi che è la soluzione ideale e rappresenta il futuro, io rimango fedele alla vecchia scuola della protezione residente sul computer locale.

Dato che la sfortuna non viene mai da sola, se uno si prende un virus che blocca il collegamento ad Internet cosa succede? Se si guasta il modem e siete senza linea ADSL?

Per quanto una parte del database sia residente lo stesso sul computer, se la differenza di rilevazione tra on-line e off-line è quella che ho visto quando ho provato il Panda Global Protection 2009 c'è da essere preoccupati.

Un altro dubbio legittimo, per il momento non chiarito, riguarda i dati trasmessi a Panda Security quando viene rilevato un malware: se questo è contenuto in un documento o in una e-mail, cosa riceve Panda? solo il malware o l'intero file?

Panda Cloud Antivirus potrà diventare un concorrente valido per le altre versioni di antivirus distribuiti gratuitamente da AVG, avast o Avira?

Al momento è troppo presto per dirlo, ne riparleremo quando sarà disponibile una versione definitiva.

Certo la scelta di avere tanti utenti, chiamiamoli "beta-tester" o "cavie", che trasmettono nuovi malware e informazioni ai laboratori di analisi può consentire all'azienda spagnola di usarli per migliorare le proprie soluzioni a pagamento.

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