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In Israele il provider che aiuta BitTorrent

21/04/2009
- A cura di
Filesharing Peer-to-peer - L'ISP israeliano Bezeq International ha trovato un modo molto semplice ed utile per liberare la propria rete dall'eccessivo flusso di dati via BitTorrent. Ma piacerà a tutti?

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

In questi ultimi mesi sono state molte le controversie che hanno visto come protagonisti gli ISP dei vari stati: tutti i provider si lamentano del pesante flusso di dati scambiati via BitTorrent dai sottoscrittori, con conseguente intasamento della rete ed un innalzamento delle spese; le strade scelte per risolvere il problema sono state diverse.

Molti hanno adottato la soluzione più ovvia: alcuni hanno deciso di bloccare completamente le possibilità di scaricare torrenti, altri hanno invece impedito il download solo in alcune ore del giorno, quelle che risultavano le più "trafficate". Altri ancora hanno solo rallentato il processo di scaricamento, sperando di scoraggiare gran parte degli utenti.

Ma il caso più singolare riguarda il provider israeliano chiamato Bezeq, che ha scelto una strada completamente diversa, anzi, addirittura opposta agli altri operatori del settore. Visto l'afflusso costante di dati che proveniva da BitTorrent, per riuscire a liberare la rete, l'ISP ha deciso di velocizzare la capacità di download del programma. Sembra una scelta inconsueta, ma in questo modo il provider è in grado di risparmiare molte spese, liberandosi anche velocemente dai sovraccarichi di dati.

Come funziona questo metodo? È molto semplice: ogni volta che l'ISP rintraccia qualcuno che sta scaricando un file in formato .torrent, esso gli aggiunge un altro tracker che include un server di caching interno alla propria rete, facilitando e velocizzando il download del file. Ovviamente questo è un privilegio accessibile solo agli utenti che si connettono tramite Bezeq International, e a nessun altro.

Scelte come queste non sono viste di buon occhio da MPAA e RIAA, che continuano a richiedere, anche forzatamente, la collaborazione di tutti gli ISP dei vari stati Europei. Inoltre, la funzionalità di Bezeq International non registra gli indirizzi degli utenti che scaricano torrenti, mettendosi nella posizione di ricevere una denuncia per "favoreggiamento alla pirateria".

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