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Tutti i tipi di RAM

17/03/2005
- A cura di
Hardware & Periferiche - Analisi approfondita di tutte le tipologie ed i modelli di RAM esistenti, da quelle "d'epoca" alle memorie attuali.

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Ecco qui presentati modelli che erano e che sono tuttora alla base dei nostri PC:

Memorie DIMM

(Dual In-line Memory Module) Modulo di Memoria a Doppia linea di Contatto

Da qui in poi si apre una nuova generazione di memorie, destinate a permanere sino agli ultimissimi computers prodotti. Le memorie SODIMM sono delle normali DIMM "riadattate" per i notebook.

  • SDRAM (Synchronous DRAM) PC66

    256-01.jpg

    Questo tipo di memorie segna una nuova concezione nel campo delle DRAM. Le memorie cosiddette Synchronous, sono chiamate in questo modo perché una loro notevole particolarità è quella di riuscire a operare alla stessa frequenza di clock del processore, sincronizzando quindi tutte le loro operazioni con quest'ultimo. Queste memorie in particolare, riescono a ragguingere una frequenza di 66 MHz (da qui PC66). Un'altra innovazione delle SDRAM è la possibilità di effettuare un accesso ancora prima di aver finito quello precedente (attivare una colonna mentre l'altra è ancora in uso), questo meccanismo è chiamato interleave (= sovrapposizione degli accessi) ; motivo per il quale i tempi d'accesso sono molto ridotti rispetto a EDO/FPM (15-10 ns) . Queste memorie sono provviste di ben 168 pin per il contatto; tale quantità di pin facilita le operazioni di sincronizzazione.

  • SDRAM PC 100

    Pc100.jpgEvoluzione SDRAM PC 66. Come potrete notare dalla sigla, questo tipo di memoria è in grado di svolgere le proprie funzioni con una frequenza pari a 100 MHz. Probabilmente vi sono ancora moltissime macchine che montano questo tipo di memoria; infatti il suo bus è quello di Pentium || e Pentium ||| e ovviamente di tutti gli AMD con bus a 100 MHz. Se ne può dedurre quindi che queste memorie sono supportate da tutti i chipset Slot 1 o Socket 370, anche se stanno pian piano scomparendo per lasciare libero spazio alle PC 133. I loro chip hanno tempi d'accesso che variano dai 10 agli 8 ns.

  • SDRAM PC 133

    SDRAM.jpg

    L'ultima evoluzione delle SDRAM che, come potrete ben capire, opera ad una frequenza di 133 MHz, il bus che caratterizza praticamente tutte le Motherboards degli attuali PC. È probabilmente una delle tipologie di RAM più vendute. I tempi d'accesso con queste memorie si abbassano ulteriormente: generalmente 7.5 - 7 ns, ma è possibile trovare anche SDRAM con chip da 6.5 - 6 ns (queste ultime più di rado).

SDRAM ECC

(Error Correcting Code), sicurezza e stabilità.

CORSAIR1.jpg

Le SDRAM ECC (con Codice di Correzione di Errore) sono un particolare tipo di SDRAM che permette il controllo dei dati ed un'eventuale correzione degli stessi nel caso presentassero errori di vario tipo; Ciò è consentito grazie ad un bit aggiuntivo agli otto tradizionali, il nono bit, detto anche bit di parità.

Questa funzione di controllo e correzione, permette a queste RAM di avere una maggiore stabilità e sicurezza rispetto alle RAM "tradizionali", infatti queste memorie sono utilizzate dalla maggiorparte dei server, che necessitano di rimanere operativi per molto tempo, e che quindi non possono "permettersi" alcun tipo di errore. C'è da dire però che queste memorie, a causa delle loro funzioni supplementari, sono un po' più lente delle memorie "tradizionali", esse hanno infatti tempi d'accesso maggiori rispetto a quest'ultime.

Una, per così dire, variante delle SDRAM ECC, sono le SDRAM ECC Registered, nelle quali l'affidabilità viene prima testata.

Infine, le RAM di tipo ECC, si contraddistinguono a prima vista dal momento che presentano sulla basetta tre chip aggiuntivi.

DIMM SDRAM DDR

(Double Data Rate)

DDRbig.jpg

Questo tipo di memorie è sicuramente il più utilizzato e il più venduto attualmente sul mercato.

Si tratta di un particolare tipo di memorie SDRAM, che, al contrario di quest'ultime, utilizzano entrambi i fronti di clock, ascendente e discendente. Si avrà quindi una bandwith doppia rispetto alle "normali" SDRAM: possiamo quindi affermare che, prese in esame memorie SDRAM e memorie DDR, pur operanti alla stessa frequenza, le seconde avranno bandwith raddoppiata.

La loro comparsa è avvenuta primariamente nelle schede video ma progressivamente hanno costituito e costituiscono tuttora il più diffuso tipo di memorie. Le nomenclature delle memorie DDR, non vengono più espresse secondo la rispettiva frequenza di lavoro, ma secondo la loro larghezza di banda, il tutto, ovviamente, per ragioni di marketing. Esistono DDR PC 1600 (200Mhz, 1.6GB/s, ormai rare), PC 2100 (266Mhz, 2.1GB/s), PC 2700 (333Mhz, 2.7GB/s), PC 3200 (400Mhz, 3.2GB/s) e infine esistono anche PC 3700 (466 MHz, 3.7GB/s), anche se ancora poco diffuse dati i costi piuttosto elevati.

DDR ECC (Registered)

DDR-R-big.jpg

Anche delle memorie DDR, esistono le versioni ECC ed ECC Registered, con funzione analoga alle SDRAM ECC (o ECC Registered).

DDR Dual Channel

Ddrdualchannel.jpg

Questa nuova tecnologia, viene già applicata alla schede madri di recente fattura. Essa permette di avere due canali "fisici" di accesso alle DDR. Ciò è molto vantaggioso, in quanto la banda passante raddoppia. Faccio un esempio: se ho due moduli DDR PC3200, disponendoli su due canali, avrò una banda passante con un picco massimo di 6.4GB/s. Questa tecnologia quindi, permette di eliminare il collo di bottiglia che non permetteva fino ad ora di sfruttare tutte le risorse del proprio PC.

Il caso RAMBUS

Rambus.jpg

La loro "storia" comincia con la comparsa del primo Pentium 4 (core Willamette). A questo processore infatti, vennero abbinate questo tipo di memorie, assieme ai chipset Intel i820, i840 e i850. Questo nuovo standard di memorie fu introdotto proprio da Intel, e le memorie, sempre per una ragione di marketing, ebbero una nomenclatura ancora diversa, che si "forma" con la loro frequenza effettiva di lavoro moltiplicata per il fattore moltiplicatore 2x; esistono quindi RAMBUS PC 600 (300Mhz effettivi), PC 700 (356Mhz effettivi), PC 800 (400Mhz effettivi) e anche di frequenze superiori.

Queste memorie però, erano disponibili a costi abbastanza alti, e questo fu una delle principali cause che non fecero ottenere al primo Pentium 4 il successo preventivato; sempre le memorie in questione, poi, dovevano essere montate in coppia. Intel decise quindi di abbandonare RAMBUS per fare spazio alle sempre più crescenti DDR, e creò chipset e processori (Pentium 4 con core Northwood) in grado di sfruttare appieno questo tipo di memorie.

RAMBUS, comunque, non sparì del tutto... alcuni grandi produttori di Mainboard, hanno recentemente annunciato che presenteranno presto schede madri con supporto RAMBUS, utilizzando il chipset SiS R659.

Il capitolo quindi non è ancora chiuso.

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