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AnyDVD HD batte anche BD+. L'alta definizione è nuda

21/11/2007
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Archivio - Come già preannunciato in passato, la tecnologia di protezione del formato Blu-ray che si voleva imbattibile è definitivamente passata a miglior vita. Per il piacere dei possessori di drive BD-ROM, che potranno godersi a pieno i propri dischi alla faccia delle assurde politiche commerciali di Hollywood.

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SlySoft, il piccolo sviluppatore off-shore di software ammazza-DRM, mantiene ancora una volta le sue promesse: AnyDVD HD, dopo essere stato il primo a battere la tecnologia anticopia AACS impiegata su Blu-ray e HD DVD, supera anche l'ultimo lucchetto pensato da Sony per proteggere i propri videodischi ad alta definizione. Le ultime beta del software pensato per la visione e il ripping dei film su supporti digitali permette di trattare anche quei dischi che hanno integrata la protezione BD+.

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D'altronde la società lo aveva già fatto sapere: lo standard DRM che secondo Sony avrebbe dovuto resistere 10 anni all'attacco degli hacker, fonte di svariati problemi per i possessori di lettori hi-def, dimostra ancora una volta l'inutilità delle tecnologie anticopia e il fallimento delle pratiche vessatorie degli studios.

La beta 6.1.9.6 di AnyDVD HD introduce dunque il supporto agli ultimi dischi protetti con BD+, che possono ora essere rippati sul disco fisso o visualizzati con il lettore software PowerDVD (3104) su connessioni video digitali, fregandosene bellamente del downgrade alla risoluzione imposto dalla protezione HDCP.

La release - che al momento di scrivere è superata dalla disponibilità dell'ultima beta 6.1.9.9 - contiene poi un ben poco velato messaggio nei confronti di Hollywood: "Una nota per Twentieth Century Fox - si legge sul forum di SlySoft - Come potete vedere, BD+ non vi offriva alcun vantaggio dal punto di vista della sicurezza, ma ha solo infastidito alcuni dei vostri consumatori dotati di vecchi lettori. Quindi per favore potreste rimuovere di mezzo questa schifezza e cominciare a pubblicare i vostri titoli su HD DVD? Ci sono migliaia di persone disposte a darvi i loro soldi: -)".

Una presa di posizione netta, quella di SlySoft, nell'ambito della guerra dei formati dell'alta definizione, che dopo anni dalla commercializzazione dei primi dischi e lettori continua ad inficiare profondamente le sorti commerciali di "questa schifezza", per parafrasare la suddetta SlySoft (rif. Blu-ray vs HD DVD, l'eterno insuccesso dell'alta definizione).

Posizione tra l'altro ribadita anche con un ulteriore messaggio contenuto nelle note che accompagnano la beta, che recita testualmente così: "Una nota per le persone che stanno considerando l'idea di investire nei media hi-def: per favore comprate HD DVD al posto di Blu-ray. HD DVD è molto più consumer friendly (ad esempio non c'è il region coding, AACS non è mandatoria). Non date i vostri soldi a chi getta dalla finestra i vostri diritti di equo utilizzo".

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Per quel che concerne la parte tecnica della questione, non si hanno finora a disposizione informazioni specifiche sui metodi adottati da SlySoft per battere BD+, ma di certo l'impresa non è da poco: finalizzate solo nel giugno del 2007, le specifiche di BD+ prevedono che il codice di protezione giri in una vera e propria virtual machine - sfruttando il discusso protocollo BD-Java - durante la visualizzazione del film, assicurandosi che i contenuti si trovino su un disco originale e che non vengano eseguiti ad una risoluzione superiore a quella consentita dalla catena dei dispositivi prevista dalla suddetta protezione delle interconnessioni digitali HDCP.

SlySoft avrebbe dunque reingegnerizzato con successo il codice di protezione - specifico per ogni disco - mettendo ancora una volta a nudo l'intrinseca inutilità delle tecnologie DRM. Per ora non si conoscono reazioni ufficiali all'ennesimo crack da DRM da parte del Blu-ray consortium, anche se appare quanto mai difficile, vista la breccia aperta nel formato dagli sviluppatori di AnyDVD, riuscire a recuperare quel manto di presunta imbattibilità fin qui strombazzato da Sony e compagnia.

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