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MAME, vicina l'emulazione della board CPS-3

19/06/2007
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Archivio - Il genio dei numeri già corresponsabile della decrittazione dell'un tempo "invincibile" CPS-2 da il là alla simulazione in software dell'ultimo sistema arcade prodotto in proprio da Capcom.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

A dimostrazione del fatto che i suoi primi 10 anni di vita sono stati soltanto l'inizio di un'avventura che riserverà ancora sorprese, l'emulatore di arcade MAME si appresta a regalare agli aficionado l'ennesima pietra miliare nella salvaguardia dei sistemi più rognosi che siano mai stati usati nelle macchine da sala. Signori, siamo lieti di annunciare che l'hardware dietro la famigerata board Capcom Play System 3 (CPS-3) ha cominciato a cadere sotto i colpi delle number monkey e del reverse engineering ad opera dei mamedev storici.

Considerata, nella tradizionale scala dei sistemi "impossibili", inferiore soltanto al già gloriosamente sconfitto CPS-2, la board CPS-3 rappresenta il canto del cigno di Capcom per quanto riguarda la produzione in proprio di piattaforme hardware da sala: dotato di un potente cuore Hitachi SH2 e una interfaccia CD-ROM di tipo SCSI, il sistema è unanimemente considerato uno di quelli con la migliore qualità di animazioni 2D mai realizzati. Per intenderci, gira su CPS-3 l'acclamato Street Fighter III: New Generation.

01_-_Street_Fighter_III, _soon_on_a_MAME_near_u.jpg

Oltre che per la spettacolarità dei giochi, come detto il sistema è famoso per il suo meccanismo di protezione: i videogame sono registrati in forma cifrata su semplici CD, mentre la logica necessaria alla decrittazione è integrata in una cartuccia di sicurezza specifica per ogni titolo, con al suo interno persino CPU che gestirà l'hardware una volta che il tutto sarà entrato in funzione. All'accensione del cabinato, il contenuto del CD viene copiato nella memoria basata su chip SIMM presente sulla scheda, e da lì decriptato ed eseguito al volo.

Il problema dell'emulazione della protezione di CPS-3 è sempre stata la particolare sensibilità della cartuccia di sicurezza, e il fatto che la chiave di decrittazione presente al suo interno fosse registrata in una memoria SRAM alimentata da una batteria: l'esaurimento della suddetta o un tentativo maldestro di manomissione avrebbero portato alla morte prematura della cartuccia e quindi del gioco.

Proprio la sua fragilità ha segnato un certo insuccesso commerciale del sistema, oltre ché la necessità di attendere un decennio per vedere finalmente muoversi qualcosa sul fronte emulativo: il "miracolo" è ancora una volta da attribuire allo spagnolo Andreas Naive, che dopo aver sconfitto la mostruosa protezione integrata su CPS-2 ha deciso di scrivere ancora una volta il proprio nome sull'albo d'oro dell'emulazione regalando al settore l'ennesimo prodigio.

02_-_CPS-3, _Hello_World!.jpg

Naive ha individuato il sistema di cifratura impiegato, ma il bello comincia proprio adesso: l'eccitazione dovuta alla nuova "scoperta" ha catturato l'interesse dei mamedev storici, che guidati da David "Haze" Haywood (già coordinatore del progetto MAME prima di passare il testimone ad Aaron "Microsoft" Giles) si sono alacremente messi al lavoro per emulare CPS-3 con tutta l'accuratezza possibile.

I risultati finora raggiunti si possono ammirare negli screenshot sul blog di Haze, e nella pletora di commenti ad ogni singolo post. Anche se gli sprite ancora non sono visibili, alcuni titoli sono già funzionanti: per ora i combattimenti si svolgono su schermo nero e layer grafici con colori falsati, ma con il sonoro attivo (sembra che l'hardware non sia in questo caso molto diverso da quello ben noto alla base di CPS-2) e i comandi operativi.

Ad ogni modo pare sia solo questione di tempo: la frenesia scatenata dalla possibilità di preservare un sistema così fragile e piuttosto sconosciuto ad appassionati di emulazione e non ha già messo al lavoro tre mamedev di primo piano, e personalmente scommetto che nel giro di settimane (se non di giorni) anche CPS-3 entrerà a far parte dell'imponente archivio digitale dei sistemi emulati fedelmente da MAME.

03_-_CPS-3, _WIP!.jpg

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