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Proteggere i dati in dischi virtuali con SafeHouse

30/05/2011
- A cura di
Software Applicativo - SafeHouse è un software gratuito che consente di creare dischi virtuali protetti da password dove memorizzare tutti i nostri dati "segreti". I dischi si possono gestire, previo inserimento della password, con il programma o con Windows, anche in computer sui quali SafeHouse non sia installato.

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E se mi rubano il disco?

A questo punto, una domanda potrebbe sorgere spontanea: cosa succede se qualcuno riuscisse ad impossessarsi del mio disco (il file sdsk)? La risposta è: niente.

L'unico modo che l'utente ha per aprire il volume è quello di conoscere la password con cui è protetto. Il programma utilizza la crittografia Twofish a 256-bit che, secondo Wikipedia, non ha altro modo per essere infranta se non la forza bruta. Scegliere una password robusta aiuterà quindi a ridurre (o azzerare) il problema.

Gestione dei volumi

Se prima abbiamo risposto negativamente, e comunque in ogni altro caso, ci troveremo nella situazione in cui dobbiamo aprire il nostro disco per gestire i file. Clicchiamo nel collegamento presente nel desktop, o usiamo il pulsante Open Volume alla ricerca del file sdsk.

SafeHouse7.png

La finestra qui sopra è quella che ci richiede la password, essenziale per aprire il disco. Una volta digitata la chiave, si apre la finestra per l'esplorazione. Il volume viene anche "montato" in Windows, e appare nell'Esplora Risorse.

Le funzionalità sono quasi tutte presenti: possiamo scegliere l'interfaccia che più preferiamo. Windows tratterà il nostro disco come se fosse una partizione vera e propria, e così farà anche il programma.

Al termine possiamo scegliere di chiudere il volume usando la funzionalità preposta nella barra degli strumenti, o chiudendo direttamente l'applicazione: Windows smonterà automaticamente la "partizione" e tutto verrà celato.

Altre funzionalità

Il programma presenta altre funzionalità degne di nota, ma esposte più brevemente.

  • Properties mostra alcune informazioni relative al disco aperto.
  • Secure Delete... consente di cancellare i file in modo più approfondito (anche fuori dal disco virtuale), riscrivendo dei dati nei settori occupati, in modo da complicare l'eventuale recupero.
  • Change SafeHouse Password... consente di cambiare la password per il disco attualmente aperto.
  • Make Self-Extracting Volume... crea una versione autoestraente di un disco (si veda il capitolo Un cenno alla portatilità)
  • Extract Volume from EXE... è la funzione opposta della precedente, in quanto ricrea il disco partendo dalla versione EXE dello stesso.
  • Copy Files to Memory Stick... consente di copiare l'applicativo e/o un disco creato all'interno di un'altra partizione, per usarla anche in supporti USB (si veda il capitolo Un cenno alla portatilità).
  • Check Volume... controlla l'integrità di un disco, e ne corregge eventuali errori.

Un cenno alla portatilità

Il programma perderebbe completamente la sua utilità se non fosse possibile utilizzarlo anche in movimento, nelle chiavette USB: non è il caso di SafeHouse. L'applicativo ci propone due possibilità.

Possiamo utilizzare la già citata funzione Copy Files to Memory Stick, che apre una finestra come questa.

SafeHouse8.png

Tramite questa interfaccia possiamo scegliere se copiare l'applicativo e/o eventuali dischi creati all'interno di qualsivoglia partizione (anche quelle delle periferiche rimovibili). Se invece ci troviamo privi del gestionale, ma necessitiamo di aprire un disco non disperiamo! La versione standalone (di fatto il mero eseguibile) è scaricabile da questo indirizzo.

Allo stesso modo, la funzione Make Self-Extracting Volume ci converte il disco in una copia avviabile dello stesso, che possiamo utilizzare in qualunque computer. Il file generato integra infatti una copia del gestionale, rendendolo utilizzabile in macchine che non hanno installato SafeHouse.

SafeHouse9.png

Teniamo però presente che, in questo caso, Windows non monterà il disco in una partizione ma lo stesso sarà gestibile solo dalla finestra dell'applicativo.

Commento finale

In una parola? Ottimo. L'applicativo funziona veramente bene, e non ha manifestato problemi di sorta.

L'idea di proteggere i dati in dischi virtuali, e il fatto che tali volumi possano essere aperti nella versione EXE anche in computer che non hanno installato il gestionale è davvero eccellente.

Molto buona anche la scelta di rendere il binario standalone, di modo che i dischi possano essere aperti e gestiti anche in dispositivi portatili.

Promosso a pieni voti, decisamente.

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