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Xmarks sta per sincronizzare l'ultimo segnalibro

30/09/2010
- A cura di
Zane.
Internet - Il popolare servizio di sincronizzazione non ce la fa, e si prepara a chiudere definitivamente i battenti nel giro di alcuni mesi. Le alternative esistono, ma non sembrano altrettanto versatili.

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Xmarks è stato, fino ad oggi, un vero punto di riferimento per coloro che si trovano a lavorare su diversi PC in maniera regolare. L'estensione, nata su Firefox ma ormai compatibile con i principali browser web, consente infatti di sincronizzare con la massima semplicità password, segnalibri, cronologia e schede aperte non solo fra diverse installazioni di un determinato navigatore, ma anche fra programmi differenti.

Ecco quindi che l'utente è libero di aggiungere un determinato sito ai preferiti sulla copia di Google Chrome in esecuzione sul PC dell'ufficio e ritrovarselo in maniera trasparente anche sul Firefox di casa.

Purtroppo, la software house alle spalle del servizio non riesce a definire un modello di business sostenibile attorno al pratico strumento distribuito gratuitamente, ed ha quindi annunciato l'intenzione di interrompere il servizio nei prossimi 90 giorni (10 gennaio 2011).

"Non siamo in grado di pagare le spese, fra le quali i salari dei dipendenti e l'hosting", spiega il co-fondatore del progetto in un post comprensibilmente malinconico pubblicato sul blog ufficiale.

Le alternative "di serie"

Tutti coloro che utilizzino lo stesso browser web su più calcolatori non rimpiangeranno troppo Xmarks.

  • Mozilla propone l'estensione "Firefox Sync" (le cui funzionalità verranno integrate nativamente in Firefox 4.0)
  • Google Chrome offre "di serie" un componente di sincronizzazione (per i soli preferiti) già da qualche tempo
  • Gli utenti di Internet Explorer possono rivolgersi a Windows Live Sync, parte di Windows Live Essentials 2011 (il programma sincronizza però solo i preferiti e solo su Windows Vista SP2 e successivi)
  • Opera Link è il servizio a disposizione degli utenti Opera. Sincronizza preferiti, speed dial ed altri elementi personali (escluse le password) fra installazioni differenti, comprese quelle di Opera Mobile
  • Chi preferisce Safari, può sincronizzare preferiti e password fra più installazioni sottoscrivendo un abbonamento da 99 $ all'anno a MobileMe

Come sincronizzare fra browser differenti

L'evidente limite delle funzionalità di sincronizzazione "di serie" è costituito dal fatto che sono progettate per funzionare unicamente fra browser editi da uno specifico gruppo. Ecco quindi che, ad esempio, Firefox Sync non è in grado di allineare i preferiti del Panda Rosso con quelli di Internet Explorer, né con quelli di Google Chrome e via dicendo.

Coloro che avvertissero questa necessità, possono utilizzare un approccio "combinato" per sostituire, almeno parzialmente, Xmarks.

Il primo componente è LastPass, un gestore di password "cloud" che permette di sincronizzare le credenziali d'accesso fra i browser supportati (tutti i principali, tranne Opera) in maniera assolutamente impeccabile.

Sebbene LastPass integri un rudimentale servizio di allineamento dei preferiti, la maggior parte degli utenti non la troverà particolarmente efficace. Purtroppo, al momento non esiste una reale soluzione: sebbene altri osservatori stiano suggerendo di appoggiarsi a Delicious, le varie estensioni non riescono a garantire una sincronizzazione in senso stretto.

In attesa di qualcosa di più semplice, una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare Transmute in rete locale, e quindi fare affidamento sulle singole funzioni proposte dai vari browser per trasmettere le preferenze ai sistemi remoti.

Continuare ad usare Xmarks

Appare evidente che nessuna delle soluzioni proposte è in grado di sostituire appieno il pacchetto di funzionalità offerto da Xmarks.

Per questo motivo, gli utenti più "smanettoni" vorranno rimanere legati ancora per qualche tempo al software, almeno fino a quando non emergerà un prodotto alternativo altrettanto completo. Il modo migliore per farlo è quello di spostare tutti i propri dati su di un server autonomo: le istruzioni (in inglese) sono qui.

Questo approccio, sostiene il gruppo, dovrebbe garantire la libertà di continuare ad utilizzare Xmarks almeno per tutto il ciclo di vita di Firefox 4.0. Purtroppo però, dato che le edizioni per altri browser del software non consentono di specificare un proprio server, la soluzione perde sensibilmente d'utilità.

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