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ZoneAlarm Free Firewall si rinnova e diventa cloud-based

27/05/2010
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Sicurezza - Check Point Software Technologies ha recentemente aggiornato la versione gratuita del proprio firewall: è stato introdotto il supporto a DefenseNet, una comunità di utenti che condividono informazioni riguardo la sicurezza. La promessa? Ridurre il numero di richieste mostrate agli utenti e migliorare il rilevamento di programmi nocivi.

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Dopo aver rilasciato la versione aggiornata dei propri prodotti a pagamento a Settembre 2009, Check Point Software Technologies ha provveduto negli ultimi giorni a rinnovare anche la versione gratuita.

ZoneAlarm Free Firewall è stato, per anni, uno dei software più utilizzati in ambito casalingo: recentemente però, la sua quota di mercato si è ridotta a causa dell'arrivo di numerosi concorrenti molto agguerriti, come Comodo, Online Armor e PC Tools.

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Il programma aveva già subito l'aggiornamento alla versione 2010 a Novembre 2009, tuttavia le novità si erano limitate ad un perfezionamento dell'interfaccia e poco più.

Con questo aggiornamento invece la società israeliana ha finalmente introdotto qualcosa di nuovo. Infatti la nuova release del programma (progressivo 9.2.042) include una tecnologia, denominata DefenseNet, che dovrebbe consentire di ridurre notevolmente (del 97%, secondo Check Point) l'elevato numero di richieste mostrate dal programma.

DefenseNet è una rete composta da utenti dei prodotti ZoneAlarm che condividono automaticamente informazioni di vario tipo sulla sicurezza, che vengono memorizzate sui server di Check Point e messe a disposizione degli utenti.

Ora anche la versione gratuita di ZoneAlarm potrà usufruire dei dati raccolti in questo modo (precedentemente disponibili solo per le versioni a pagamento) e fornire informazioni circa i programmi analizzati sui computer degli utenti. A tal proposito Check Point ha assicurato che le informazioni vengono raccolte in forma totalmente anonima e che nessun file personale dell'utente viene inviato ai server della società.

Prime impressioni

Incuriosito da questa nuova funzionalità ho provveduto a installare il firewall sul mio computer equipaggiato con Windows XP ed eseguire alcune operazioni che svolgo quotidianamente.

Se non fosse stato per la richiesta di conferma per l'accesso ad Internet di un programma da me sviluppato in Visual Basic.net (e quindi sconosciuto a ZoneAlarm), il firewall avrebbe svolto il suo lavoro senza chiedere alcunché, autorizzando automaticamente, tra gli altri, i browser Opera 10.53 e Internet Explorer 8, l'updater di avast! 5 e i componenti del sistema operativo.

Oltre alla già citata tecnologia cloud-based DefenseNet, ZoneAlarm Free include il "classico" firewall bidirezionale, che garantisce l'invisibilità del porte in rete e monitora quali applicazioni tentino di accedere ad Internet, e un sistema anti-phishing, che rileva i siti Web pericolosi e ne impedisce l'accesso.

Risulta purtroppo assente invece la tecnologia di analisi comportamentale (denominata OSFirewall), che tanto bene si era comportata nella prova della versione Antivirus. Tuttavia, nonostante questa mancanza, il programma dovrebbe essere comunque in grado di bloccare i più diffusi leak-tests, garantendo quindi un certo livello di protezione contro tentativi di superare la protezione.

Durante la mia breve prova, ZoneAlarm non ha influenzato particolarmente le performance del PC (non molto recente, tra l'altro), rallentando, comunque in misura non troppo marcata, solo la fase di avvio del sistema operativo.

Al momento l'unica lingua disponibile per la versione aggiornata è l'inglese. Il pacchetto d'installazione, compatibile con Windows XP (Service Pack 2/3), Windows Vista (Service Pack 1/2) e Windows 7, è prelevabile da qui.

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