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I-RAM, prime indiscrezioni sulle prestazioni

23/06/2005
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Archivio - Pubblicate le prime analisi sulle performance della scheda i-RAM, capace di ospitare moduli di memoria RAM utilizzabili come un disco rigido..

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

La scheda i-RAM di Gigabyte può montare 4 moduli DIMM di comune memoria DRAM, la memoria volatile presente nei PC e utilizzata dal sistema per processare i dati e i programmi che quotidianamente gli diamo in pasto in gran quantità ed usarla come se fosse un hard disk.

A voler essere rigorosi, è l'evoluzione in hardware del concetto di Ramdisk, che i vecchi utilizzatori di Ms-Dos conoscono molto bene: l'utilizzo di parte della memoria RAM riconosciuta come una memoria di massa, un disco fisso che però viaggia alla velocità della memoria di sistema e sfrutta il Northbridge del chipset, i canali elettronici dedicati alla memoria e alle comunicazioni ad alte velocità all'interno della circuiteria della motherboard, piuttosto che il Southbridge, che controlla il traffico di dati delle memorie di massa collegate ai canali Parallel Ata, Serial Ata o SCSI che siano.

01_-_iRam_baby!.jpg

I vantaggi in termini prestazionali sono evidenti, le operazioni di caricamento, di copia e di swap su un disco "che non è un disco" ma memoria RAM di quei programmi che lavorano molto con il disco fisso, come le suite per lavorare con la grafica, diventano questione di pochi secondi; qualunque altra operazione che tragga beneficio da un aumento vertiginoso della velocità di trasferimento dei dati può far nascere spunti per un proficuo utilizzo pratico della periferica PCI.

Come gustoso anticipo di ciò che i-RAM potrà fare, il sito francese matbe.com ha recentemente pubblicato alcuni dati, benchmark provenienti dalla stessa azienda produttrice, e che noi riportiamo integralmente.

02_-_Benchmark_results.jpg

Come era facile aspettarsi, l'aumento prestazionale è notevole, nell'ordine di oltre il 1000%, e anche se sono solo pochi dati stringati che vengono forniti da Gigabyte stessa, lasciano presagire sin da ora la possibile utilità del prodotto.

Nell'attesa di poter mettere le mani su un sample recensibile ci accontentiamo, sperando quanto prima di poter fornire qualche impressione di utilizzo "sul campo" della interessante periferica. Rimanete sintonizzati.

01_-_XP_Flag.jpgI moderni Personal Computer sono contraddistinti da potenza e velocità di esecuzione notevoli, i programmi lavorano sempre più svelti, i dati si caricano dall'hard disk in sempre meno tempo, la copia dei file dura sempre meno. La costante accelerazione del data processing è la linea evolutiva che caratterizza questi anni così frenetici ed elettrizzanti per la nostra passione preferita, e la cosa non può che far felici tutti quei possessori di sistemi high-end dalle prestazioni superluminari.

In tutto questo roseo tratteggiare, purtroppo, esiste ancora, inamovibile, una caratteristica che nemmeno il più veloce dei Pentium D potrà mai far scomparire dalla faccia dei nostri PC, e cioè il tempo necessario allo start-up del sistema operativo. Col passare del tempo, il sistema tende ad appesantirsi per i programmi e i componenti installati dall'utente, e presto o tardi tutti arrivano a sperimentare un tempo di attesa, ineliminabile, nel caricamento del proprio fido XP. Non che la cosa sia grave, ma la velocità di esecuzione di giochi e applicazioni possono rendere quei pochi minuti spesi a fissare inebetiti il monitor con la barra colorata in movimento quasi insopportabili.

02_-_XP_on_Fire!.jpgNon parliamo dei videogiocatori esigenti, poi, muniti di una strumentazione da far invidia a qualsiasi Playstation 3 o X-Box 2 che sia, ma sempre e comunque invidiosi di quella praticità d'uso di una console, a cui basta sfiorare il bottone d'accensione per ritrovarsi catapultati nel proprio mondo virtuale preferito.

Ebbene, insofferenti dell'avvio del sistema di tutto il mondo, gioite, Taiwanese Gigabyte Technology ha ascoltato i vostri lamenti e sta per esaudire il vostro sacrosanto desiderio di velocità durante tutto l'arco temporare del Personal Computing giornaliero!

Da Luglio, infatti, sarà resa disponibile al mass market iRam, una periferica che se non è una rivoluzione di intendere l'utilizzo del proprio sistema operativo, poco ci manca.

I-RAM

I-RAM è una scheda PCI con quattro slot utili ad ospitare altrettanti moduli di memoria DDR, fino ad un massimo di 4 Gigabyte di RAM on-board. L'utente, usando un'interfaccia Serial Ata, può trasferire i file del proprio sistema sulla memoria della scheda. Una volta caricati, i file, trovandosi ospitati da chip di memoria che viaggiano a qualche Gigahertz piuttosto che su hard disk da 150 Megabyte al secondo di transfer rate teorico, possono essere caricati 60 volte più velocemente del normale, stando a stime riferite dalla stessa azienda sviluppatrice.

Originariamente pensata per il mercato del video editing, la compagnia ha presto realizzato che i campi di applicazione potevano essere ben maggiori, e infatti la fantasia può perdersi nel novero delle possibili applicazioni di una simile, entusiasmante trovata tecnologica: Windows che si carica in qualche secondo, i nostri giochi preferiti che partono istantaneamente, le applicazioni che lavorano in maniera trasparente al sistema mentre possiamo fare di tutto col nostro Hd...

La memoria presente sulla scheda, al contrario DRAM di sistema, non perde i dati in essa registrati, grazie alla corrente residua che continua a scorrere attraverso alcune parti della motherboard e sui canali di interfacciamento del bus PCI fintanto che il computer rimane attaccato alla rete elettrica. In caso di disconnessione del PC dalla rete, o di black-out temporaneo, una batteria tampone continua a rigenerare i dati in memoria per circa 12 ore.

I-RAM verrà commercializzata dal mese di Luglio al prezzo di circa 60 dollari americani, chip di memoria esclusi, naturalmente.

Questi i pochi dettagli che si conoscono di quello che si prospetta essere davvero un interessantissimo prodotto, e non vediamo l'ora di poterci mettere sopra le mani per una prova approfondita delle sue promettenti qualità.

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