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Nuove protezioni da copia di CD-Audio da Sony e SunnComm

05/06/2005
- A cura di
Archivio - Nuove, pretenziose tecnologie di protezione per i CD del colosso giapponese e la pioniera dei contenuti musicali protetti..

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01_-_Locked_CD.jpgSembra proprio che le compagnie delle industrie informatica e dell'intrattenimento si stiano dando un gran daffare nello sviluppare nuove tecnologie-grane per chi acquista musica legalmente, un correre ai ripari contro la pirateria che non guarda in faccia nessuno, un'allegra sinergia nello sviluppo di nuove protezioni e implementazioni di DRM che verranno quasi certamente sconfitte o aggirate in breve, ma che renderanno l'ascolto un'impresa a prescindere dalla qualità e dal genere di musica che il supporto contiene.

Il Gigante Sony-BMG ha fatto sapere che, a partire dallo scorso Marzo, gli album pubblicati sotto il proprio marchio integrano la nuova tecnologia di protezione Extended Copy Protection (XCP), sviluppata dalla compagnia inglese First4Internet. La tecnologia XCP affianca alle tradizionali protezioni a livello di supporto anche la possibilità di introdurre restrizioni DRM nei file rippati dal disco.

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XCP si basa sul cosiddetto "sterile burning", sull'impossibilità cioè di generare copie funzionanti dai duplicati del CD originale. I CD protetti con XCP possono essere copiati per un massimo di tre volte, e le tracce audio estratte sull'HD solo con lo speciale software fornito in dotazione con i dischi, compatibile con Win e Mac. I file generati dal software vengono integrati con un'apposita licenza, senza la quale è impossibile la loro riproduzione. Inoltre, se l'acquirente vuole "prestare" i propri file ad un amico, il software genera una copia dei brani con una chiave temporanea: per poter riascoltare i file rippati, è necessario che l'amico a cui sono stati passati li restituisca assieme alla licenza originale.

XCP, che secondo il produttore è pienamente compatibile con il book dei CD-Audio di Philips/Sony, permette anche la creazione di CD multisessione contenenti tracce compresse protette con implementazioni DRM di altre aziende, come quella Microsoft incapsulata nel formato WMA.

Come è facile giudicare da se, una cosa del genere non può essere considerata se non come astrusa, contorta e assolutamente inutile, visto che, secondo alcune stime, i CD venduti con la protezione XCP sarebbero già un milione e, nonostante la protezione, la musica ha continuato a fluire indisturbata in questi mesi sui circuiti del P2P. Persino First4Internet ammette la parziale utilità della propria tecnologia, quando asserisce che XCP fornisce "un ragionevole livello di protezione con la pirateria casuale", ma che non è possibile negare che "quando i dati sono scritti in modo digitale, c'è sempre un modo per leggerli". Resta solo da capire come mai tante braccia e valide menti vengano rubate all'agricoltura e impegnate nella creazione di sistemi di sicurezza e protezione intrinsecamente insicuri e incapaci a offrire una protezione duratura nel tempo. Agli utenti l'ardua sentenza.

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Se Sony implementa nuove, invincibili protezioni che non proteggono, SunnComm International, la prima compagnia ad aver introdotto nel mercato mainstream tecnologie di protezione dei contenuti musicali, non può certo essere da meno.

E così tocca riportare l'annuncio dell'implementazione in prodotti commerciali della nuova versione della propria tecnologia di protezione della copia, MediaMax 5. Dopo aver testato a dovere la nuova creatura, il presidente della compagnia dichiara fiero che la nuova versione di MediaMax sarà la migliore tecnologia di protezione di CD-Audio oggi disponibile, forte di essere a capo dell'azienda nordamericana leader del settore.

Come la XCP di Sony-BMG, MediaMax limita il numero di copie realizzabili dell'album, copie da cui non sarà possibile creare altre copie funzionanti. Anche qui, il software incluso sul disco permette il ripping delle tracce protette aggiungendo restrizioni DRM ai file, il che impedisce la possibilità di passare a terzi i brani copiati su disco. Unica differenza, l'introduzione della nuova tecnologia denominata Track-Level Protection, grazie alla quale è possibile realizzare compilation personali di musica senza protezioni, come brani in formato MP3, assieme a tracce protette sullo stesso CD.

In questo caso, la compagnia sembra essere molto più sicura dell'efficacia della protezione, risulterà quindi ancora più divertente ascoltare MP3 di qualità cristallina rippati dai CD protetti dalla portentosa tecnologia MediaMax versione 5.

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