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Scopri chi provoca le schermate blu di Windows

03/08/2010
- A cura di
Tecniche Avanzate - Chi di noi non ha mai visto una "schermata blu" di Windows? Il difficile è capire chi o che cosa provochi questo errore, in modo da correggere il problema ed impedire che si presenti nuovamente. MegaLab.it propone la guida pratica a due strumenti gratuiti per la diagnostica: "WhoChared" e "BlueScreenView".

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Per aiutarci a capire chi ha provocato un schermata blu (il BSOD di Windows), Microsoft mette a disposizione il Windows Debugging Tool, programma che però genera un'analisi di questi problemi con risultati adatti ad un'utenza più esperta.

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Invece WhoCrashed è un applicativo, compatibile anche con Windows Vista e gratuito per gli utenti privati, che utilizza sempre il Windows Debugging Tool per generare un report molto più comprensibile anche per i comuni mortali.

Sicuramente non è la soluzione definitiva a tutti i problemi, però può aiutare ad individuare il responsabile dei BSOD.

WhoCrashed

Ci sono alcune impostazioni da controllare per essere sicuri di poter poi utilizzare questo tipo di utility.

Dalle proprietà del sistema, che si raggiungono dal Pannello di controllo - Sistema - Impostazioni avanzate, selezioniamo le Impostazioni di Avvio e ripristino, togliamo il flag da Riavvia automaticamente (così da poter bloccare il riavvio del PC in caso di errore e poter leggere anche il messaggio presente nel BSOD) e verifichiamo che siano abilitate la scrittura delle informazioni di debug.

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WhoCrashed richiede che sia installato il Windows Debugging Tool che può essere scaricato precedentemente da questo indirizzo, oppure si lascia fare tutto a Whocrashed che se non trova il tool installato esegue il download e lo installa automaticamente.

Su Windows Vista potrebbe essere necessario cercare la cartella, tramite il pulsante I have the right version of Windbg installed, let me locate it..., di installazione del Windows Debugging Tool se lo avevate già installato in precedenza.

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Una volta scaricato e avviato il programma basta premere il pulsante Analyze e attendere qualche secondo, dipende da quanti file di dump sono presenti.

I file minidump che contengono gli errori devono trovarsi nella cartella di Windows\Minidump, il loro nome È composto in questo modo MiniDATA DEL CRASH.dmp

Bsod3.jpg

Alla fine viene generato il report contenente tutti gli errori. Tra le cose importanti c'è il nome del file che ha provocato il problema, l'errore e una serie di codici alfa-numerici.

Cliccando sulle varie frasi sottolineate si avvia una ricerca su Google (tramite il browser Internet Explorer) dei vari messaggi o file indicati.

Bsod4.jpg

Come risolvere i problemi

Qui viene la parte più difficile.

Tutti i codici dei bug e le descrizioni degli errori sono contenuti in questa pagina: alcuni di questi codici sono definiti come "This bug check appears very infrequently" ed in effetti moltissimi di questi non li avevo proprio mai visti.

Bsod5.jpg

Anche con tutti i codici a disposizione non è sempre facile risolvere i BSOD, anzi è proprio una delle cose più difficili del fare assistenza.

Tante volte se il bug è frequente e non si trova la causa non rimane che la formattazione.

Per esperienze personali provo a fare un piccolo schema su come procedere in questi casi:

  • Il file che genera il problema è un file di un driver o di un programma => Ricercare sui siti dei produttori del software/driver un aggiornamento dello stesso.
  • Il file che genera l'errore è un file di Windows => Installare l'ultimo Service pack del sistema operativo installato e collegarsi a WindowsUpdate per scaricare le ultime patch disponibili.
  • Il codice d'errore e i file indicati cambiano sempre e la frequenza dei BSOD è alta. => Controllare la memoria RAM con gli appositi programmi come Memtest.
  • Affidatevi a Google e a forum specializzati per tutto quello che non rientra nelle prime tre categorie, sicuramente qualcuno può avere già avuto il vostro problema.

Se avete problemi del genere, aprite una discussione nel forum, indicando il nome dell'errore, il file che lo provoca e tutti i vari codici alfa-numerici (i 0x) perché più dati fornite più possibilità ci sono di individuare il problema.

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