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Browser web: gli utenti li preferiscono "stagionati"

11/05/2009
- A cura di
Internet - Le cose non vanno bene nel mondo dei navigatori web. Gli utenti continuano a non-aggiornare, esponendosi così a gravi rischi di sicurezza. Fra tutti, Firefox e Chrome sono comunque fra quelli meglio manutenzionati.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Nella Rete come oggi la conosciamo vengono scoperte ogni giorno nuove vulnerabilità, nuovi bug di sicurezza e mantenere il proprio browser aggiornato sta diventando sempre di più un must. Aggiornare periodicamente il navigatore installando tutti gli ultimi hotfix è una necessità sempre più pressante per assicurarsi un livello di sicurezza adeguato.

Tuttavia, i dati dell'anno scorso sembrano essere rimasti immutati: lo studio condotto da Swiss Federal Institute of Technology in collaborazione con la sezione svizzera di Google ha provato che solamente il 45% degli utenti che accedono al motore di ricerca utilizza un navigatore aggiornato.

Due ricercatori dell'Istituto, Stefan Frei e Thomas Duebendorfer, hanno rilasciato un documento in formato PDF che illustra in dettaglio i risultati delle rilevazioni: solo poco meno della metà dei cybernauti utilizza un navigatore debitamente aggiornato. Secondo i due studiosi, solamente gli utenti di Mozilla Firefox e Google Chrome tengono aggiornati i propri browser.

Secondo i ricercatori, l'approccio completamente silenzioso utilizzato da Google Chrome è il più efficace in quanto il browser esegue in completa autonomia tutti i processi di aggiornamento, senza chiedere nulla all'utente. Allo stesso modo, promossa anche la modalità utilizzata da Mozilla Firefox perché neppure il Panda Rosso ha bisogno di interventi manuali da parte dell'utente, se non l'autorizzazione per installare l'aggiornamento scaricato.

Al contrario, è stato provato che solamente il 53% degli utenti di Safari ha eseguito un aggiornamento dopo le prime tre settimane dal rilascio pubblico delle nuove versioni. In aggiunta, l'update del ramo di sviluppo 3.2.x è stato molto basso rispetto a quanto si pensava.

Opera Browser ha visto solamente il 24% dei propri sostenitori aggiornare lo strumento, aggiornandosi all'ultima revisione del ramo 9.x dopo le prime tre settimane dall'ultimo rilascio.

È un peccato, dicono i ricercatori, che il 76% degli utilizzatori di Opera non traggano beneficio dalle funzionalità e dai bugfix introdotti dalla decima versione del Browser.

Frei, in un post nel suo blog, sostiene che la modalità "silenziosa" utilizzata dal neo browser di casa Google sia la migliore in assoluto per quanto riguarda il settore di aggiornamento dei browser. La sua scelta è motivata dal fatto che più di un miliardo di utenti che utilizzano un browser nella loro vita quotidiana non modificano alcuna impostazione. Alcuni software quindi, non avendo abilitata di default la funzione di ricerca degli aggiornamenti, non si aggiornano affatto a meno che gli utenti non vogliano. La scelta della modalità silenziosa è quindi la favorita, però deve rimanere disabilitabile su richiesta dell'utente nel caso in cui questo non voglia che i programmi eseguino autonomamente azioni indesiderate.

L'opinione

Parlando da me, non posso fare altro che raccomandarvi di aggiornare i vostri browser, controllando l'eventuale esistenza di aggiornamenti con le funzioni integrate oppure colelgandovi ai vari siti ufficiali.

Resta tuttavia un problema non marginale quello delle Aziende che utilizzano ancora la sesta versione del navigatore Microsoft. Tuttavia i problemi in questo caso sono molteplici: avendo le web application sviluppate ed ottimizzate solo per versioni poco recenti dei navigatori, aggiornare significherebbe dover ricostruire o comunque alterare in larga parte tutti i servizi.

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