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Il nuovo Yahoo! Music sembra deludere le aspettative

15/04/2009
- A cura di
Audio Video Multimedia - Dopo l'interruzione dei servizi offerti dalla prima versione, il conosciutissimo portale ha deciso di cambiare strategia. Eppure sembra che questa scelta non abbia portato molto lontano il sito, le cui funzioni paiono piuttosto limitate.

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Yahoo! Music ha deciso di passare da distributore di musica ad aggregatore, rivoluzionando completamente la sua interfaccia e l'interazione con i visitatori. Il cambiamento può essere una conseguenza della passata crisi riguardante i file protetti da DRM: Yahoo! ha infatti dovuto risarcire migliaia di utenti per aver interrotto il proprio servizio, rendendo inutilizzabili tantissimi file musicali.

Adesso il portale è ritornato attivo, ma con obiettivi completamente diversi dai precedenti. Dopo aver trascorso molto tempo come fornitore di musica, ora Yahoo! Music è divenuto uno spazio più pubblicitario che altro: ad una prima occhiata alla home page ci si può illudere che il sito presenti tantissimi contenuti propri, ma non è esattamente così.

Nonostante siano presenti parecchi video in streaming completamente visibili nelle pagine apposite, con qualche piccolo spot pubblicitario al termine di essi, gran parte dei link presenti rimandano a pagine di terzi. Aprendo, ad esempio, una qualunque pagina di un artista o band, avremo una schermata ricca di contenuti; sono presenti oggetti propriamente interni al sito Yahoo! Music ma, proseguendo nella videata, potremo accorgersi di un'altra interminabile serie di collegamenti.

Identificati da un'icona accanto al titolo, sono visibili moltissime finestre che ridirigono l'utente a siti differenti, come YouTube, Last.fm, iTunes e altri ancora, riducendo il numero dei file propri del sito ad un numero irrisorio rispetto a tutti gli altri elementi presenti.

Il sito offre oltretutto un'interessante funzione per ascoltare tracce, ma anche questo punto nasconde un lato controverso: le canzoni offerte dal sito sono in realtà acquisite da un altro portale, Rhapsody (un servizio per ascoltare musica online attivo già da parecchi anni). Un nuovo punto a sfavore di Yahoo! Music che, a quanto pare, si limita a travasare contenuti ed utenti da una parte all'altra della Rete. Abbiamo anche tentato di ascoltare qualche brano, eppure non ci siamo riusciti, nonostante i video siano completamente funzionanti.

Insomma, il nuovo progetto non sembra aver fatto un debutto positivo, e, magari, questa scelta lo farà calare nella graduatoria che, compilata l'anno passato da comScore, aveva posizionato la precedente versione del sito al secondo posto fra i portali di musica online con più visite in assoluto.

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