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Windows Vista? No grazie, vogliamo XP per sempre

22/01/2008
- A cura di
Archivio - Ennesima iniziativa in rete a dimostrazione del sostanziale disappunto di utenti e professionisti dell'IT nei confronti dell'ultimo Windows. Che è nato male al punto da far spuntare una petizione in favore della vita eterna a XP.

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Il fatto è oramai noto anche a chi non mastica pane e bit: Windows Vista, il vaporware più deludente degli ultimi anni, uno dei sistemi operativi più bistrattati della storia di Microsoft è stato bollato da una celebre pubblicazione di settore come la peggior delusione hi-tech del 2007. Windows Vista è un pessimo prodotto, al punto che dopo PC World un'altra notoria pubblicazione di IDG, InfoWorld, si spinge a chiedere a Redmond di mettere in mora la fine del supporto commerciale a Windows XP e farlo vivere per un periodo di tempo indefinito.

"Milioni di noi sono cresciuti a proprio agio con XP - si legge sulla pagina Save Windows XP approntata per l'occasione - e non vedono la necessità di cambiare con Vista. È come avere un appartamento accogliente a cui sei tornato volentieri per anni, solo per ricevere un avviso di sfratto". Magari, continuano da InfoWorld, il nuovo appartamento potrebbe anche essere più moderno, ma a mancare sono le reali motivazioni per cambiare.

Esattamente alla stessa maniera, continua il magazine, molti utenti hanno avuto un senso di rifiuto provando Vista, uscito con ritardo e senza alcuna vera miglioria sostanziale che ne faccia un degno successore del rodato e confortevole XP. Purtroppo per costoro però, ben presto il sistema operativo che ha introdotto la tecnologia NT alle masse sarà forzatamente costretto ad andare in pensione, visto che Microsoft ha fissato il termine delle vendite per il sistema entro il prossimo giugno.

Sarebbe a conti fatti già una mezza vittoria, poiché il suddetto termine posticipa di sei mesi quello precedentemente indicato da Redmond. Ma a InfoWord non basta, il magazine vuole che XP sia acquistabile anche oltre giugno, l'anno prossimo o quello ancora: Windows XP deve rimanere sugli scaffali "non per altri sei mesi o un anno ma in maniera indefinita". Per tale motivo è stata promossa una petizione da presentare a Microsoft, che al momento di scrivere ha già raggiunto 41.185 firme.

Save_XP.jpg

"Microsoft non deve necessariamente ammettere di aver fallito - si legge su "Save XP.com" - può limitarsi a dire che renderà disponibile XP per un tempo indefinito in risposta alla richiesta dei consumatori. Può sfruttare l'occasione per provare ancora con un Vista migliore, o semplicemente andare avanti con la prossima versione che forse potremmo questa volta accettare in massa".

InfoWorld evoca lo spettro di Windows Millennium, unanimemente considerato il peggior sistema operativo Microsoft, pensato per sostituire Windows 98 ma capace solo di "causare più guai di quanto fosse necessario" e messo sostanzialmente da parte in favore della riproposizione sul mercato del suddetto Windows 98 almeno finché non fu disponibile il Service Pack 1 per Windows 2000. Per InfoWorld "Microsoft deve fare qualcosa del genere anche oggi".

La speranza di InfoWorld è che Redmond non potrà far altro che ascoltare la voce dei suoi utenti, e il pericolo di passare obbligatoriamente a Vista verrà definitivamente scongiurato. In attesa magari di quel Windows 7 che, riporta ora TG Daily, potrebbe vedere la luce con un anno di anticipo rispetto al previsto.

Originariamente pensato per essere distribuito nel 2010, il Windows post-Vista avrebbe - secondo fonti non meglio identificate - conosciuto un radicale cambiamento alla roadmap, che attualmente prevede la fase di Release to Manufacturing (RTM) - ovvero la distribuzione della copia definitiva ai produttori di supporti - per la seconda metà del 2009. Che sia la risposta implicita al malcontento dell'industria dell'IT nei confronti di Windows Vista?

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