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Il Compact Disc compie 25 anni

28/08/2007
- A cura di
Archivio - Una delle tecnologie più innovative degli ultimi decenni festeggia le nozze d'argento con i consumatori. Miliardi di dischetti ottici stampati e un'influenza che si fa sentire nel tempo per il mezzo che ha sancito il salto di "specie" dall'analogico al digitale.

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Il 17 agosto del 1982, in uno stabilimento produttivo di Langenhagen poco lontano dalla città tedesca di Hannover, Royal Philips Electronics realizzava il primo disco digitale della storia dell'industria multimediale. Il CD, che per inciso era l'album "The Visitors" degli ABBA, fu in primis il frutto dello sforzo congiunto di Sony e Philips, che dal 1979 in poi foraggiarono una task force di ingegneri ed esperti per sviluppare lo standard che sarebbe stato di li a poco codificato nel "Red Book", termine ombrello contenente tutte le specifiche per i diversi formati di CD audio e CD-ROM.

Le cronache raccontano che la versione originale del Compact Disc prevedeva la capienza massima di un'ora di contenuti audio. Limite che fu poi portato a 74 minuti per poter contenere una versione completa Nona Sinfonia di Beethoven.

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Introdotto sul mercato con un catalogo di 150 titoli - principalmente di musica classica - il CD cominciò a fare capolino nei negozi nel novembre del 1982, assieme ai primi lettori come il CD100 di Philips distribuiti in Giappone e nel successivo marzo 1983 in Europa e negli States.

Nel corso della sua lunga storia, il dischetto ottico ha catalizzato attorno a se l'evoluzione del modo di produrre e ascoltare musica e registrare dati informatici, e del rapportarsi con il "nuovo" mondo delle tecnologie digitali, in grado con due soli stati di base (1 e 0) di rappresentare ogni genere di contenuti di intrattenimento e informazione umanamente concepibili.

Sebbene il CD abbia da tempo perso gran parte della sua importanza per quanto riguarda il settore tecnologico più avanzato - cioè quello dei PC e dell'informatica personale - i suoi lasciti continuano ad essere punti di riferimento imprescindibili in ogni ambito di utilizzo. A parte i CD-Audio, la tecnologia DVD e le nuove arrivate Blu-ray e HD DVD sostanzialmente non fanno altro che incrementare in maniera lineare la stessa tecnologia che si trova alla base del vecchio Compact Disc.

Un'importanza e una presenza di mercato imponente quella del CD di Philips e Sony, al punto che si stima siano stati finora prodotti e venduti 200 miliardi di dischetti ottici in tutto il mondo. Il che equivale a dire che se sovrapposti l'uno all'altro, i supporti spessi solo 1,2 millimetri farebbero il giro Terra per ben sei volte.

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