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Nintendo Wii stravince ancora e infiamma... le articolazioni dei giocatori

15/06/2007
- A cura di
Archivio - Il trend positivo della console nipponica non accenna a rallentamenti di sorta, mentre il "fenomeno" Wii attira l'attenzione dei medici per le possibili implicazioni sulla salute di lunghe sessioni di gioco con la console. Nel mentre Sony pensa a ulteriori licenziamenti.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

I mesi passano ma il leitmotiv che si ripete da tempo rimane invariato: ai costanti bassi di PlayStation 3, la console che sta segnando la definitiva perdita della leadership e di una fetta sostanziale del mercato da parte di Sony, corrispondono inevitabilmente gli inarrestabili alti di Wii, che vende, anzi stravende dappertutto e conferma ad ogni nuova indagine di mercato o dato ufficiale di essere una macchina "stampa-soldi", oltre che la clamorosa rivalsa sugli avversari che Nintendo aspettava da tempo.

Wii batte PS3 5 a 1

Continuano infatti le vendite costantemente superlative della console, che anche a maggio, stando ai dati comunicati dal prestigioso editore giapponese Enterbrain Inc. (che tra le altre cose stampa il magazine-riferimento del settore videoludico Famitsu) ha venduto 251.794 unità nel paese del Sol Levante, contro le 50.000 console next-gen di Sony. Il che porta il rapporto tra PS3 e Wii a uno a cinque, suggerendo che per ogni console PS3 venduta in Giappone vengono contemporaneamente commercializzate ben 5 Wii.

Rapporto che rimane d'altronde invariato anche se si considera il settore portatile: Nintendo DS vende 620.670 unità, stando ad Enterbrain, contro le 123.673 PSP di Sony. Non bastasse l'hardware, Nintendo fa il pieno anche sul lato del software commercializzato attraverso lo store on-line Virtual console: il servizio, che mette a disposizione i titoli di tutte le precedenti generazioni di console Nintendo, ha registrato 4,7 milioni di download dal momento dell'apertura.

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Un risultato davvero notevole, se si considera che ad ogni download corrisponde un gioco completo per NES, SNES o Nintendo 64, ed è praticamente tutto guadagno per la casa di Super Mario, visto che i titoli girano sotto emulazione software (mentre la compatibilità con GameCube viene gestita via hardware) e non richiedono costi di gestione particolarmente onerosi.

Se ogni gioco scaricato fosse stato venduto ad una cifra minima indicativa di 5 dollari, suggerisce ars tecnhica, Nintendo avrebbe sin qui totalizzato 23,5 milioni di dollari di puro profitto dalla sua Virtual Console.

E se la vecchia scuola "tira" ancora, quella futura continua a promettere meraviglie. Nella fattispecie si ritorna a parlare del jedi fighting a mezzo Wii remote, e questa volta c'è una conferma eccellente: dopo aver già chiaramente indicato Nintendo Wii come la piattaforma più importante per i piani di sviluppo della società, LucasArts ha dichiarato alla agenzia di stampa France-Presse che è all'orizzonte un gioco che permetta agli utenti di impugnare una Lightsaber virtuale, replica - si spera - fedele dell'arma prediletta dai cavalieri Jedi nell'universo di Star Wars.

Dunque non avrò più scuse: sarò costretto io stesso a comprare, per la prima volta in vita mia, una console "da televisore" per trasformare in virtua-realtà il sogno di una vita. Sperando che non mi venga, com'è capitato allo spagnolo Julio Bonis, la Wiite: Bonis, che studia medicina, si è alzato una mattina con la spalla dolorante, a causa della serata passata interamente a giocare al simulatore di tennis incluso in Wii Sports.

Il "gomito del videogiocatore" è stato appunto ribattezzato Wiite dal quasi-medico, ed è forse solo l'anticipo, visto il costante successo commerciale della console Nintendo, di una nuova ondata di disturbi fisici da videogame dopo le stragi di polsi causate dagli arcade prima e dalle console di successo poi. Solo che questa volta si parla di sollecitazioni eccessive alle articolazioni, e stimolazioni di fasci muscolari finora non interessati dal fenomeno.

Sony continua a far rotolare teste

Alle belle notizie di casa Nintendo fanno al solito da contraltare quelle cattive provenienti dalle file di Sony: la politica di licenziamenti già decisa dalla divisione Europea della sussidiaria videogame della multinazionale pare verrà seguita anche da Sony Computer Entertainment America: in questo caso, le teste da far saltare riguarderebbero tra gli 80 e i 100 dipendenti SCEA.

David Karraker, portavoce della sussidiaria, ribadisce quanto già tronfiamente sostenuto a suo tempo da David Reeves, con le solite dichiarazioni di circostanza sulla necessità di "scelte difficili" in accordo con le mutate condizioni di mercato, per "mantenere la leadership" che nei fatti Sony ha già perso da tempo a causa delle scarse vendite di PlayStation 3.

Il dirigente ha comunque ribadito come la ristrutturazione che interesserà SCEA non dipende, com'è facile ipotizzare secondo la logica stringente del 2+2 che fa quattro, dalle perdite di miliardi di dollari subite a causa di PS3, ma è appunto una conseguenza dei "cambiamenti del mercato e le necessità dei consumatori" e cose di questo genere.

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E pensare che, a ben guardare e come ormai ripetuto ad libitum dagli analisti, PS3 è l'antitesi di quello che vogliono davvero gli utenti, con un lettore ad alta definizione che nessuno ha chiesto venduto ad un prezzo che quasi nessuno può permettersi.

Unica nota positiva nel "requiem per una console" che da mesi suona per Sony, è stato pubblicato on-line un nuovo filmato della killer application Metal Gear Solid 4. La clip, della durata di ben 13 minuti, oltre a mostrare la costante evoluzione del comparto tecnico del gioco con una grafica davvero fuori parametro, ritorna a suggerire il 2007 come frame temporale entro il quale Guns of the Patriots apparirà sul mercato. A questo punto della vicenda viene però da chiedersi se basterà, da solo, a rovesciare in maniera sostanziale le magre sorti commerciali di PS3.

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