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MAME, 10 anni e non li dimostra

19/02/2007
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Archivio - Compleanno importante in casa del re degli emulatori, prezioso archivio di codice macchina che ambisce a fissare per sempre nella memoria dei calcolatori moderni la storia dei videogiochi arcade passati, presenti e futuri.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Il 5 febbraio scorso è stata una data da ricordare per tutti gli appassionati di videogame: come ha annunciato il collettivo dei MAMEDev sul sito ufficiale del progetto, MAME, la sterminata biblioteca digitale delle repliche software dei giochi da sala, è arrivato alla pietra miliare del decimo anniversario annuale.

Proprio il 5 febbraio del 1997 Nicola Salmoria pubblicò la prima versione ufficiale del suo emulatore multiplo di macchine arcade, contribuendo in maniera predominante ad alimentare quel vasto fenomeno oggi canonizzato con il termine retrogaming. In questi giorni, in concomitanza con l'importante traguardo raggiunto, è stata pubblicata una nuova versione ufficiale di MAME, la 0.112.

È passato molto tempo, ma la passione non si è affatto spenta. Guidato da un gruppo di abili coder dediti alla preservazione fedele del funzionamento interno dell'hardware delle macchine da sala, l'emulatore per antonomasia è oggi più in forma che mai: quasi ogni settimana viene pubblicata una versione intermedia, e puntualmente ogni mese esce un'edizione stabile per tutti i sistemi operativi esistenti.

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Sebbene le pietre miliari nella lunga storia di MAME non si contino praticamente più, e l'hardware più importante della golden age dei videogame sia già da tempo replicato in maniera più o meno fedele, i contributi e l'affinamento del codice non si arrestano: al momento di scrivere è già in circolazione la build intermedia 0.112u1 che, com'è possibile rendersi conto dando una scorsa al sempre corposo whatsnew, rappresenta bene l'idea che il giro di boa sia stato solo un nuovo inizio.

MAME 0.112, ad ogni modo, ha festeggiato degnamente il compleanno regalando ai retrogamer e alla community tutta miglioramenti importanti sul fronte emulativo e qualche presente inaspettato sotto forma di grafici, nuove ROM legali e una speciale versione commemorativa che riporta indietro nel tempo... esattamente a 10 anni fa.

È stata ad esempio integrata l'emulazione completa dell'un tempo invincibile CPS-2, grazie al lavoro aggiuntivo della coppia di cervelli Nicola Salmoria / Andreas Naive che ha permesso di ridurre ulteriormente le dimensioni delle chiavi di decrittazione dei singoli titoli da 196 bit a 64 bit, e di estrarre le suddette chiavi riuscendo a sfruttare anche le XOR già in circolazione da tempo, al contrario di quanto si preventivava poco tempo addietro (rif. M.A.M.E., sconfitto l'algoritmo di protezione del CPS-2).

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Con il permesso dell'attuale detentore dei diritti d'autore, il rarissimo prototipo di Teeter Torture, di cui è stato trovato in circolazione un unico cabinato, è stato aggiunto alla piccola collezione di ROM legalmente scaricabili e utilizzabili con l'emulatore.

Sempre a proposito di ROM Guru, mamedev specialista dei "dump" dei chip di dati presenti sulle board originali, ha annunciato la nascita del progetto The Decapping Project: facendo affidamento sulle donazioni della community, i MAMEDev usufruiranno da ora in poi di un laboratorio professionale di decapping delle MCU e dei chip dei giochi pesantemente protetti, per mettere a nudo i microchip sottostanti la protezione e codificarne bit per bit il contenuto da includere nel romset. Per intenderci, è lo stesso lavoro che è stato fatto per MCU di Bubble Bobble e che ha di recente permesso di inserire l'emulazione del chip custom 54xx di Namco usato da Galaga, Xevious e altri.

Ma non solo codice: i festeggiamenti includono l'apertura di una MAMEDev Wiki, per cercare di incrementare la sempre carente parte documentativa esterna del progetto, una storia dello sviluppo di MAME che include un grafico progressivo della crescita dell'emulatore dal punto di vista dei romset supportati e una raccolta cronografica delle pietre miliari raggiunte dal progetto.

I numeri rappresentati dal grafico sono il dato che più di tutti dimostra l'inossidabile successo di MAME: la versione dell'anniversario emula qualcosa come 6465 romset, dei quali 3482 sono giochi unici. E c'è anche un regalo finale sotto forma di "viaggio indietro nel tempo": il mamedev R. Belmont ha messo insieme una speciale versione commemorativa 0.1, che emula solo i 5 romset inclusi in quella originale del'97.

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