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È arrivato il pensionamento forzato per Microsoft Office XP

11/07/2011
- A cura di
Zane.
Mondo Windows - La versione "10" della suite da ufficio Microsoft conclude il proprio ciclo di servizio. Rimane funzionante, ma senza update (nemmeno "di sicurezza") o supporto tecnico.

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Domani, 12 luglio 2011, sarà un'altra giornata di importanza "storica" per gli osservatori del mondo Microsoft. Dopo oltre 10 anni di onorata carriera, il gigante di Redmond procederà, secondo i piani, all'interruzione di ogni tipo di supporto al vetusto Office XP

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"Stop", quindi, alla distribuzione di ogni aggiornamento per la suite (comprese quelle correzioni finalizzate alla risoluzione di falle di sicurezza) e ad ogni altra forma di assistenza legata al prodotto.

Sebbene l'utenza sia libera di continuare ad utilizzare il software come di consueto, Office XP è considerato un prodotto obsoleto a tutti gli effetti, in maniera analoga a Windows 2000 e predecessori.

Del resto, non si può certo dire che il gruppo abbia affrettato i tempi. Rilasciato a maggio 2001 come suite di riferimento per Windows XP (prodotto che sarebbe poi arrivato sugli scaffali pochi mesi dopo), Office XP è stato pienamente supportato fino a luglio 2006, per poi rimanere nella fase "estesa", durante la quale sono distribuiti solamente fix di sicurezza, fino ad ora,

Nel frattempo, sono state rilasciate almeno tre iterazioni più aggiornate: Office 2003, Office 2007 e Office 2010.

Il progressivo interno della suite è "Office 10", mentre il nome commerciale dei singoli programmi che ne fanno parte è "2002": si parla quindi di "Word 2002", "PowerPoint 2002" eccetera, veicolati all'interno di "Office XP".

Come facilmente prevedibile, Microsoft suggerisce a tutti coloro che fossero ancora legati a questa versione del software di migrare alla più recente, Office 2010, la quale, oltre a garantire tutti i benefici prettamente operativi, rimarrà supportata fino al 2019 circa.

Il costo delle licenze è però un fattore da non sottovalutare, assieme ai requisiti hardware sostanzialmente maggiorati. La combinazione delle due costituisce un limite importante, soprattutto in ambienti professionali nei quali fosse presente un parco macchine composto da numerose postazioni.

In tale circostanza, l'alternativa open source offerta da OpenOffice.org potrebbe risultare interessante: chi prevedesse di muovere in tal direzione farebbe però bene a non sottovalutare l'impatto negativo sul business dovuto alla necessità di formare la forza lavoro all'uso dell'interfaccia sostanzialmente differente.

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