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PlayStation Network: c'è un maxi-crack all'origine del disservizio

28/04/2011
- A cura di
Zane.
Sicurezza - Sony chiarisce la situazione: ignoti cracker sono riusciti a penetrare nel database del servizio, facendo incetta di dati personali e, forse, anche dei numeri di carte di credito. Frattanto, il network rimane "down" da oltre una settimana.

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PlayStation Network (PSN), l'estensione on-line dedica a tutti i possessori delle console da gioco Sony, sta attraversando uno dei momenti più bui della propria storia. Il servizio è infatti irraggiungibile da oltre una settimana, precludendo ai clienti la possibilità di giocare on-line o accedere agli altri strumenti di comunicazione.

Il motivo, ha spiegato Sony, è da attribuirsi ad una intrusione di anonimi cracker che, penetrati abusivamente nel servizio, sono riusciti a sottrarre una mole impressionante di dati personali degli iscritti, fra i quali spiccano nome, cognome, indirizzo completo (sia "fisico", sia quello e-mail), data di nascita, credenziali di accesso e, potenzialmente, anche storico degli acquisti e numero di carta di credito.

L'azienda è attualmente al lavoro per ripristinare PlayStation Network, risolvere il baco sfruttato e rintracciare i responsabili, ma non ha comunicato alcuna tempistica.

Sebbene i numeri esatti non siano divulgati, sono oltre 77 milioni gli account potenzialmente in pericolo.

Il gruppo ha suggerito a chiunque sia registrato a PSN di modificare al più presto la propria password e mostrare la massima diffidenza in caso si ricevessero comunicazioni o telefonate di persone che si spaccino per il centro assistenza richiedendo ulteriori dati personali.

Coloro che avessero utilizzato le stesse credenziali di accesso per la registrazione ad altri servizi vorranno altresì modificare la password anche su tali risorse, di modo da evitare che le informazioni carpite durante il crack della rete di Sony possano essere sfruttate per condurre truffe altrove.

I più cauti vorranno inoltre chiudere l'eventuale carta di credito associata al proprio account PSN, richiedendo all'istituto bancario l'emissione di un nuovo codice.

La multinazionale si è ripetutamente scusata per l'accaduto, ma il danno in termini di immagine è indubbiamente enorme.

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