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L'arrivo di Surface ha fatto infuriare i produttori terzi: boicottaggio in arrivo?

07/11/2012
- A cura di
Telefonia & Palmari - Asus, Acer, Samsung, Lenovo, Sony, Toshiba e HP non ci stanno a lasciare una fetta del mercato a Microsoft (inteso come produttore in proprio di tablet), arrivando a sperare nel fallimento del nuovo sistema operativo di casa Redmond e del suo prodotto di punta, il Surface.

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La discesa in campo di Microsoft nell'affollato panorama dei tablet ha portato non pochi problemi ai suoi partner storici, marchi di grande prestigio che in passato hanno appoggiato le scelte dell'azienda in campo desktop e notebook.

A quanto pare infatti la tavola calda questa volta era già troppo affollata, e l'arrivo dell'azienda di Redmond ha fatto storcere più di un naso tra i commensali del banchetto.

Ma andiamo con ordine:

Secondo il quotidiano Digitimes (che cita fonti anonime nella filiera produttiva) alcune note aziende (come Asus, Dell, Samsung Electronics e Lenovo) avrebbero tagliato le rispettive stime di vendita a meno di 50 mila unità per ciascun nuovo modello montante Windows RT.

Spicca fra tutte Asus, già da tempo sul mercato con tablet basati su architettura ARM, che ridimensiona i suoi progetti (si presume) per colpa di Surface: l'arrivo del tablet Microsoft avrebbe raffreddato l'ardore con cui molti partner associati e distributori stavano per rilanciarsi nel settore, preferendo abbracciare subito il nuovo ecosistema della casa di Redmond (OS universale multi-piattaforma e hardware firmato Microsoft).

Il quotidiano riporta inoltre che altre aziende famose come Sony, Hewlett-Packard (HP, divenuta fra l'altro recentemente Platinum Member della Linux Foundation) e Toshiba avrebbero deciso al momento di non realizzare un tablet Windows RT.

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Sempre dall'articolo riemerge un altro punto di riflessione:

"I produttori di notebook sono più interessati ai tablet con Windows 8 e Intel Clover Trail rispetto a Windows RT", scrive il Digitimes, "Per quanto riguarda i produttori di processori, NVIDIA sta attualmente beneficiando degli ordini di Surface RT, mentre Texas Instruments (TI) ha già interrotto la fornitura di processori per prodotti Windows RT. Sebbene Qualcomm stia attualmente offrendo i processori a Samsung e Dell per i loro tablet Windows RT, se la situazione del mercato non migliorerà c'è la possibilità che possa bloccare la produzione".

Quindi, a parte NVIDIA, altri produttori di hardware (nello specifico produttori di CPU e SoC) potrebbero abbandonare la produzione di nuovi processori per tablet RT (non Surface), vista la scarsa flessibilità del mercato dei nuovi tablet che inevitabilmente si "scontrano" con il prodotto proveniente direttamente dalla casa distributrice del sistema operativo.

Difficile stabilire fin dove le parole verranno confermate dai fatti, ma resta indubbiamente un alone di incertezza tra i produttori sulla reale competitività dei loro tablet con Windows RT.

Ma a prenderla davvero male, al punto di minacciare pubblicamente il boicottaggio, è Acer, altra azienda leader nel settore netbook e notebook.

L'azienda taiwanese ha già da tempo annunciato il ritardo nel lancio dei suoi tablet RT, seguita a ruota qualche mese fa da una pubblica minaccia del presidente della Acer sull'uscita del Surface, pubblicata dal Financial Times.

Secondo The Nex Web, i vertici dell'azienda non aspettano altro che il fallimento totale di Microsoft; solo così l'azienda di Redmond capirà a sue spese che il settore hardware dovrebbe essere lasciato ai "professionisti" che lavorano all'hardware da anni, pena la perdita di innovazione e competitività per concorrenza sleale.

A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato il presidente della divisione cinese di Acer, Lin Xianlang, con parole al vetriolo verso Microsoft: "ne devono mangiare di riso duro, e non è mai facile masticarlo!!! ".

Vedremo come Microsoft reagirà e sopratutto se riuscirà a rispondere sul campo con i dati di vendita.

Alla fine riemerge un quadro abbastanza preciso: sono veramente in pochi nel mercato tablet ad esultare per l'arrivo dell'azienda di Redmond in un settore per lei tutto nuovo.

Qual è il vostro parere o riflessione sulla vicenda?

I produttori hanno semplicemente "paura" della discesa in campo di Microsoft, l'unica azienda in grado di rompere questi presunti "delicati equilibri" che il mercato hardware si porta dietro da decenni?

Microsoft vuole sostenere da sola il lancio di Windows RT (e di riflesso di Windows 8 Pro) inimicandosi i principali produttori nel settore? è una mossa saggia sul lungo periodo?

Questo astio spingerà molti produttori in un massiccio passaggio alla concorrenza (Android di Google in primis)?

Esprimete la vostra opinione in merito utilizzando il campo dei commenti.

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