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BTjunkie è irraggiungibile dall'Italia

26/04/2011
- A cura di
Zane.
Filesharing Peer-to-peer - L'accesso alla popolare risorsa dedicata a BitTorrent è ora precluso al pubblico italiano. È il risultato di un'operazione della Guardia di Finanza voluta dal tribunale di Cagliari.

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Gli italiani appassionati di condivisione via peer-to-peer sono stati privati di un importate punto di riferimento. Il sito btjunkie.org, una risorsa internazionale capace di raccogliere quotidinamanente qualcosa come 500 mila accessi solo dal nostro Paese, è stato sottoposto ad un "ordine di inibizione" che impedisce alle connessioni italiane di raggiungerlo

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L'operazione, denominata "Poisonous Dahlia", è stata portata a termine dalla Guardia di Finanza di Cagliari.

Secondo le statistiche pubblicate dal sito stesso, il portale ospita oltre 5 milioni di torrent, la maggior parte dei quali scaricabili anche senza registrazione.

Oltre all'enorme bacino di utenza, potrebbe essere stata l'aggravante dello scopo di lucro a richiamare l'attenzione. Stando alle stime preliminari, le inserzioni pubblicitarie presenti nelle varie pagine frutterebbero ai gestori 3,5 milioni di euro l'anno.

È importante notare che, nonostante le dichiarazioni comprensibilmente vittoriose di FIMI (Federazione dell'Industria Musicale Italiana), il blocco parrebbe non essere ancora in vigore: alle 16:00 di venerdì 22, BtJunkie risulta ancora accessibile.

Di conseguenza, non è possibile stabilire al momento se lo sbarramento sia previsto tramite un'alterazione dei record DNS oppure mediante un più rigido blocco a livello di indirizzo IP. Nella prima circostanza, sarebbe infatti sufficiente utilizzare un server di risoluzione straniero, come OpenDNS, per eludere la limitazione. Nel secondo caso, al contrario, la restrizione sarebbe superabile solamente utilizzando un proxy straniero come il già citato Anonymouse.

Alle 10:00 di lunedì 26 aprile, il sito rimane ancora accessibile. La home page mostra però un messaggio di avviso: "Attenzione Italiani: btjunkie.org verra presto bloccato a causa della censura giudiziaria italiana. Potrete continuare ad accedere al sito tramite http://proxyitalia.com/btjunkie.org".

BtJunkie è la seconda risorsa di questo tipo alla quale è stato inibito d'autorità l'accesso: già dall'anno scorso, infatti, anche il ben più popolare The Pirate Bay è irraggiungibile dall'Italia.

D'altro canto, è bene non dimenticare che le alternative certo non mancano: fra TNT Village, KickassTorrents e tutti gli altri, i portali torrentizi sono ancora numerosissimi. Sarà interessante vedere se l'autorità procederà in maniera analoga anche verso tali realtà.

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