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"Anonymous" attacca ancora: violato il sito degli investigatori del Governo USA

09/02/2011
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Internet - Dopo l'attacco di due giorni fa al sito del Governo Italiano, il contestatore anonimo ha sferrato un altro assalto. A farne le spese è stata la società di sicurezza che stava tentando di smascherarne i membri.

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Continua la serie di attacchi Distributed Denial of Service (DDoS) che "Anonymous", il network di contestatori informatici, sta sferrando contro diversi siti di istituzioni e grandi aziende in tutto il mondo.

Dopo l'aggressione effettuata due giorni fa ai danni di Governo.it, è stato preso di mira il sito di HBGary Federal, un'azienda di sicurezza informatica con sede a San Francisco che aveva tentato di smascherare i membri dell'organizzazione.

In particolare, l'amministratore delegato dell'azienda, Aaron Barr, aveva dichiarato durante un'intervista rilasciata al quotidiano Financial Times che avrebbe pubblicato e consegnato all'FBI i dati dei leader di Anonymous.

Per punire questo affronto, i cyber-contestatori si sono infiltrati nella rete aziendale della società durante la giornata di Lunedì 7 febbraio, hanno rubato i dati personali di Barr (violando successivamente il suo profilo su Twitter) per poi rimuovere tutti i dati riguardanti l'indagine in corso.

Come riportato da Ansa.it, durante quest'attacco tutto il traffico verso il sito veniva dirottato su di una pagina esterna, che mostrava la frase ''Avete cercato di mordere la mano di Anonymous e la mano di Anonymous ora vi schiaffeggia! ".

Successivamente, Anonymous ha rilasciato un comunicato stampa nel quale ha chiarito che la rimozione dei dati raccolti dalla società è stata effettuata perché le indagini condotte da HBGary Federal erano di scarsa qualità e non corrispondevano al vero, danneggiando soltanto persone che non avevano commesso alcun illecito.

In particolare, Anonymous sostiene che nel rapporto stilato mancassero i dati di chi non aveva mai voluto nascondere la propria identità, come l'amministratore di Anonnews.org (il sito nel quale è apparso il comunicato).

Oltre a questo, i manifestanti hanno aggiunto che Anonymous non è un'organizzazione, ma solo un'idea nata da un gruppo di hacker e che quindi non esiste un leader ben definito che li guidi.

Come ribadito alla fine del comunicato, il gruppo non ha intenzione di fermare la propria protesta: non resta altro da fare quindi se non attendere il prossimo attacco.

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