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µTorrent si controlla anche da iPhone e Android

21/06/2010
- A cura di
Zane.
Telefonia & Palmari - Uno dei più quotati client per protocollo BitTorrent sfonda le barriere dei computer propriamente detti ed apre agli smartphone più recenti. Ora si possono aggiungere torrent e controllare le operazioni di trasferimento anche in completa mobilità.

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Il team alle spalle di µTorrent sta cercando da tempo di concedere agli utenti più avanzati la libertà di controllare il programma anche quando si trovano lontani dal computer.

L'interfaccia via web è presente praticamente da sempre (si veda "Scaricare anche lontani dal PC: come controllare BitTorrent dal browser web"), e, a partire dalla prossimo step evolutivo, vi sarà anche Falcon, ovvero uno strumento analogo ma in grado di semplificare moltissimo la procedura ("Il nuovo µTorrent 2.1 supporta streaming ed accesso remoto facilitato").

Frattanto, ci si muove anche sul fronte mobile.

µTorrent Web for iPhone

BitTorrent Inc. ha annunciato qualche giorno addietro che la pagina https://web.utorrent.com, già impiegata per l'accesso tramite Falcon, è ora pienamente compatibile anche con iPhone (e, presumibilmente, con iPad).

Una volta installata la versione 2.1 preliminare di µTorrent sul computer, è necessario abilitare l'accesso via web. A questo punto, è sufficiente collegarsi all'indirizzo indicato tramite il browser web del melafonino ed eseguire log-in per trovarsi davanti ad una pagina di gestione remota ottimizzata per il dispositivo, dalla quale visualizzare lo stato di avanzamento dei trasferimenti, interromperli, rimuoverli e via dicendo.

È anche possibile aggiungere nuovi torrent alla coda, semplicemente copia-incollando l'URL del torrente in un apposito campo.

Coloro che intendessero utilizzare spesso la funzionalità potranno anche aggiungere un'icona al servizio fra quelle di accesso ai vari programmi locali presentata dalla pagina iniziale. Manca però una funzionalità di ricerca integrata, probabilmente esclusa volontariamente per evitare proteste dei detentori dei diritti che, spesso, vedono le proprie opere scambiate senza autorizzazione proprio tramite programmi come µTorrent.

L'approccio basato sul web potrebbe essere l'unico tramite il quale le software house che sviluppino client per BitTorrent possano sperare di raggiungere i possessori di iPhone che non avessero provveduto a sbloccare (jailbreak) il dispositivo: Apple ha infatti indicato chiaramente che non intende accettare all'interno di App Store programmi che possano essere utilizzati per violare il copyright.

Transdroid per Android

Non altrettanto "ufficiale", ma forse anche più interessante, è invece il progetto open source Transdroid. Si tratta di un'applicazione nativa per Android che promette il controllo remoto di µTorrent e di altri client analoghi (Transmission, µTorrent, Bittorrent, Deluge, Vuze e rTorrent sono fra quelli supportati) anche in mobilità.

Oltre alle funzionalità già illustrate per l'analogo strumento dedicato ad iPhone (visualizzazione dei trasferimenti attivi, pausa, ripristino, cancellazione e aggiunta di nuovi torrent da URL), Transdroid è anche dotato di funzionalità integrate di ricerca, mediante le quali individuare il file di proprio interesse e accodarlo alla lista remota.

Il servizio utilizzato per la ricerca è, attualmente, IsoHunt. Probabilmente una scelta un po' limitante (appoggiandosi a NowTorrents si sarebbe potuto accedere ad un database ben più ampio), ma è comunque qualcosa in più rispetto a quanto visto su iPhone.

Il sito ufficiale, transdroid.org, al momento parrebbe irraggiungibile. Gli interessati possono comunque scaricare l'ultima versione del programma, rilasciata alle porte del weekend scorso, da questa pagina.

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