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Anche OpenBitTorrent.com vola off-line

24/05/2010
- A cura di
Zane.
Filesharing Peer-to-peer - Uno dei più popolari tracker BitTorrent alternativi a The Pirate Bay finisce gambe all'aria. Sarebbe la conseguenza dell'ingiunzione di una corte svedese.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Tempi duri per i portali dedicati al filesharing selvaggio. Dopo la bordata a The Pirate Bay della settimana scorsa, è ora il popolare tracker openbittorrent.com ad essere finito off-line.

All'origine di tutto, spiega il solito TorrentFreak, vi sarebbe la decisione di una corte svedese. Secondo la delibera, il provider Portlane, attualmente utilizzato da OpenBitTorrent.com per l'infrastruttura tecnica, è tenuto a rivelare l'identità dell'operatore del sito ad alcune aziende cinematografiche attualmente sul piede di guerra per il ruolo di "coordinatore" svolto dal tracker nelle violazioni del diritto d'autore perpetrate dagli utenti.

Benchè il gestore del sito abbia ogni diritto di ricorrere in appello, la decisione sembra essere una misura preventiva, testa ad evitare di aggravare una posizione che, in caso si arrivasse ad una condanna formale in tribunale, potrebbe avere conseguenze pesantissime per gli amministratori alle spalle del progetto.

Al momento in cui la presente viene pubblicata, le pagine del servizio rimangono irraggiungibili, così come il tracker in funzione all'indirizzo tracker.openbittorrent.com.

C'è comunque da dire che, leggendo le varie reazioni sui forum di discussione, non pare che la rete BitTorrent sia stata particolarmente danneggiata dalla chiusura del popolare servizio. Grazie a tecnologie quali Distributed hash table (DHT) e Peer exchange (PEX) infatti, le condivisioni tramite il protocollo sono sempre più de-centralizzate, ed i vari peer sono ormai in grado di organizzarsi autonomamente anche in assenza di un tracker di riferimento.

Resta ora da vedere se OpenBitTorrent.com tornerà on-line o meno: sebbene The Pirate Bay ce l'abbia fatta, non è detto che lo stesso possa avvenire anche in questa circostanza.

Un'importante ruolo potrebbe giocarlo il Partito Pirata svedese: il controverso gruppo politico ha infatti già spalleggiato The Pirate Bay la settimana scorsa, fornendo al sito le risorse tecniche necessarie a riportarlo on-line a tempo di record.

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