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Racer.nl - La simulazione di guida amatoriale

26/11/2009
- A cura di
Videogiochi - Vi presentiamo Racer, un'ottima alternativa completamente gratuita ai più famosi videogiochi di guida ad ampia diffusione commerciale.

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Se il nome "Van Gaal" vi dice qualcosa ci sono due possibilità: o siete degli appassionati di calcio e lo ricordate come l'allenatore che sconfisse il Milan in finale di Champions League, oppure siete appassionati della simulazione di guida ed abbinate il nome all'ideatore del videogioco di cui vi parleremo in questo articolo.

Ruud Van Gaal è la mente alla quale dobbiamo "Racer", videogioco il cui nome lascia intendere piuttosto chiaramente i contenuti.

Si tratta di una distribuzione completamente gratuita e multi piattaforma. La cosa potrebbe far piacere agli utenti Mac e Linux. Per quanto riguarda invece i più diffusi sistemi Windows, la compatibilità è garantita dagli sviluppatori per i sistemi da Windows 2000 in poi (Windows XP, Windows Vista, Windows 7), mentre potrebbero sorgere problemi con le versioni più datate.

La pagina Internet di riferimento del gioco è Racer.nl, e qui troverete tutti i pacchetti disponibili per il download ed una documentazione interessante su come è stato sviluppato il progetto.

Il software, la cui prima versione risale addirittura al 2000, è recentemente arrivato alla release 0.8.5. Negli anni i progressi sono stati tanti, continui e spesso di rilievo.

Nell'analisi di questo prodotto bisogna comunque tenere presente che non si tratta del solito lavoro di una grande azienda, che impiega centinaia di persone per lo sviluppo, bensì dell'opera di un piccolo gruppo di appassionati che si sono prodigati negli anni per fornire gratuitamente uno strumento il più possibile realistico e divertente.

Pertanto, l'idea è quella di non affrontare la disamina delle caratteristiche come se si trattasse di un bestseller da scaffali di Blockbuster, ma per quello che è: un videogioco amatoriale.

Bisogna tenere presente che il pacchetto che viene messo a disposizione dai realizzatori contiene il motore di gioco ed alcuni editor, ma soltanto una macchina ed una pista.

Grafica

Il luogo comune vuole che i prodotti amatoriali abbiano evidenti lacune nel comparto grafico e tecnico, e come ogni luogo comune spesso si fonda su radici di verità. Fortunatamente però non è il nostro caso. Racer è stato studiato nei minimi dettagli e per molti versi si avvicina ad alcuni prodotti a più ampia diffusione commerciale. Procediamo con ordine.

Prima di lanciare il gioco vero e proprio è sempre opportuno passare per la configurazione, in modo da sfruttare al massimo le caratteristiche del proprio PC.

Fin da questo passaggio Racer da sfoggio della complessità realizzativa su cui poggia. Il menu offre una complessa serie di combinazioni di dettagli grafici e risoluzioni, tra cui è anche prevista la gestione del dual monitor. Il consiglio che ci sentiamo di dare è di non puntare da subito troppo in alto con i dettagli perché, nonostante si tratti di un software "homebrew" non si fa certo pregare in termini di requisiti hardware.

Non è facile indicare i requisiti minimi per far girare il gioco, perché non vengono esplicitati dal team di sviluppo, ma possiamo portare ad esempio il PC su cui sono effettuati i test: Intel Q6600, con 6Gb di DDR2 e una ATI Radeon 4870. Con questa configurazione, a 1920x1200 non è stato possibile alzare i dettagli dal livello minimo senza incappare in una notevole perdita di FPS.

Una volta fatto partire l'applicativo ed arrivati al menu principale, la sensazione è quella di un'organizzazione semplice ma solida. I passaggi tra le varie pagine del menu sono rapidi e i caricamenti sono accompagnati da tradizionali ma curate pagine di transizione, cosa non comune per una produzione casalinga.

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Passando alla parte del gioco vero e proprio, bisogna dire che la qualità è altalenante. Oscilla infatti tra picchi di eccellenza e trascuratezze un po' dilettantistiche.

Si può infatti dire senza dubbio che la vettura (l'unica a disposizione) è realizzata con maniacale accuratezza. Risulta realistica, con texture di qualità e dotata di buoni effetti di luce e ombra. Si può però altresì notare come l'ambientazione intorno alla pista sia approssimativa e spoglia, caratterizzata da texture ripetitive e di con un basso livello di dettaglio. Si salva invece l'asfalto della pista che, per quanto monotono, è dotato di buoni effetti di luce.

Analizziamo ora invece la fisica. Anche in questo caso il risultato è caratterizzato da alti e bassi, anche se in realtà il livello medio è piuttosto buono. Gli sviluppatori si sono concentrati molto su questo aspetto dell'applicativo. Tra le caratteristiche di cui si fa vanto Racer ci sono ben 6 gradi di libertà per la vettura, più altre per le sue singole componenti (ruote, motore, frizione hanno una gestione fisica separata rispetto a quella del resto del veicolo). Questo corrisponde ad una totale e svincolata possibilità di muovere il modello nello spazio. Punto di forza sono anche gli algoritmi che vengono usati per la gestione della guida e delle risposte fisiche dell'auto. Sono state scelte le formule in uso presso la Society of Automotive Engineers, che contribuiscono ad una verosimile e molto convincente sensazione di guida.

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Giocabilità

Viene quindi da chiedersi se tanto realismo e tanta cura per la fisica influiscano positivamente o negativamente sulla giocabilità. La risposta è: entrambe.

Da un lato Racer risulta essere sicuramente meno intuitivo e meno immediato rispetto alle soluzioni commerciali, ma sull'altro piatto della bilancia bisogna sottolineare che, una volta fatta un po' di esperienza, è un gioco che può dare molte soddisfazioni.

Gli sviluppatori sostengono che il grado di realismo di questa simulazione è tale che un'università americana ha deciso di adottare il lavoro di Van Gaal come applicativo per le simulazioni di laboratorio.

Tenendo quindi presente che è molto difficile realizzare un prodotto realistico ed al contempo molto giocabile, possiamo comunque concludere che è stato trovato un giusto punto di incontro tra le due caratteristiche.

Il metodo di controllo che viene proposto dagli sviluppatori è sicuramente atipico, forse scomodo, di difficile apprendimento ma in ultima analisi entusiasmante.

Non so quanti di voi abbiano mai provato a guidare una macchina solamente con il mouse, ma vi assicuro che non è semplice.

La scelta del mouse è stata dettata da questa considerazione: "come si può rendere completamente graduale la gestione di acceleratore e freni su un PC standard e quindi non provvisto di gamepad, volanti e pedaliere? ".

La tastiera è stata quindi scartata perché permette soltanto una gestione "binaria" (on/off) di acceleratore e freni, mentre il risultato che volevano ottenere era quello di offrire ai piloti virtuali la possibilità di avanzare anche solo con un filo di gas o di sfiorare appena il freno prima di una curva.

La prima impressione sicuramente non è di maneggevolezza, e si potrebbe anche essere tentati di impostare dei controlli più tradizionali per la guida (cosa peraltro agilmente configurabile dall'apposito menu). Ma se si superano le perplessità iniziali l'esperienza di guida simulata non potrà che giovarne.

Il metodo scelto per l'uso del mouse è concettualmente molto semplice. Immaginate di dividere lo schermo in quattro quadranti. Alla partenza il mouse viene collocato esattamente al centro dello schermo, nel punto di contatto dei quattro quadranti, il teorico punto 0 degli assi X e Y.

Muovere il mouse lungo la verticale (Y) comporta una accelerazione o una frenata in base alla posizione rispetto allo zero, mentre il movimento del mouse lungo l'asse orizzontale (X) determina l'inclinazione delle ruote. Le combinazioni permesse non hanno limiti. Pertanto se posizionerete il mouse centralmente in alto, si andrà dritti con l'acceleratore a tavoletta, mentre se terrete il puntatore tutto a destra subito sopra la metà dell'altezza dello schermo, starete affrontando una difficile curva a gomito.

Una volta presa un po' di confidenza con questo metodo la guida risulterà estremamente fluida e realistica il che, sommato alla fisica di ottima realizzazione, rende l'esperienza complessiva appagante e di buon livello.

Per quanto riguarda il single player le modalità sono le più tradizionali, come le prove libere, il confronto con il fantasma del miglior giro, la gara contro il computer, insomma niente di innovativo. Le macchine guidate dall'intelligenza artificiale compiono traiettorie standard, con poca varietà ed una scarsa interazione con la macchina guidata dal pilota umano.

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Multiplayer e accessori

Risulta quindi molto più soddisfacente il gioco multiplayer, che però non è concesso su un solo PC. Si può giocare online oppure in rete locale, ed in entrambe le circostanze le modalità sono le stesse del single player. Un Gran Premio di Racer giocato con quattro o cinque amici collegati assieme è sicuramente un'esperienza da provare.

Racer offre anche alcuni strumenti per coloro che hanno tempo e voglia di personalizzare il software o di partecipare alla communità di appassionati che ruota intorno a questo progetto.

Una caratteristica interessante, forse più per ingegneri o esperti di meccanica, è ad esempio la possibilità di esportare il log del gioco e di caricarlo in Matlab, per sottoporlo ad una analisi matematica approfondita.

Esiste inoltre la possibilità di configurare completamente il motore fisico del gioco, in quanto è tutto parametrizzato in file di testo in codifica ASCII e quindi facilmente accessibile e aggiornabile.

Vengono inclusi nel pacchetto del download gli editor di piste e macchine, in modo da potersi cimentare nella implementazione della propria vettura o del circuito preferito. La communità online di Racer ha negli anni messo a disposizione molte creazioni autonome, per stuzzicare la fantasia anche del più esigente degli utenti.

Il team di sviluppo, come detto, ha realizzato solamente una pista ed una macchina, ma esistono diversi siti di riferimento che contengono lunghe serie di link per crearsi un ricco parco macchine e una lunga lista di tracciati su cui sfidarsi.

Conclusioni

In definitiva possiamo dire che il gioco ha ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda l'aggiunta di vetture e tracciati, ma che già ora lascia intravedere un ottimo potenziale.

Considerando anche che il progetto è ancora nel vivo dello sviluppo, vi consigliamo di non perderlo di vista e di tenere presente che tra qualche tempo questo prodotto potrebbe fare il salto di qualità decisivo.

Per ora, invece, resta un modo divertente per impegnare un po' del nostro tempo libero.

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