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Grande G sempre sotto i riflettori

14/05/2005
- A cura di
Archivio - Tra servizi proxy, presunti attacchi ai server e brevetti tecnologici, ecco le ultime notizie sulle vicende legate a Google.

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La visione generale è oramai nota, ed è facilmente riassumibile: Google, attraverso le sue tante iniziative e i nuovi servizi offerti a ritmi snervanti, ambisce ad essere la struttura portante del nuovo mondo dell'informazione, della conoscenza e dei contenuti raggiungibili nella Rete di oggi e di domani. Qualcosa di molto diverso, e di molto più efficace di un semplice motore di ricerca di link web, cosa che d'altronde Google ha smesso di essere da un po' , ormai...

Nell'ottica della suddetta strategia di espansione, segue la descrizione delle vicende per cui Google è recentemente venuto alla ribalta...

Google accelera il Web

Http://webaccelerator.google.com/images/logo.gifL'ultimo prodotto nato sotto l'ala della grande G si chiama Google Web Accelerator, e ha lo scopo di fare esattamente ciò che il nome suggerisce: velocizzare drasticamente la navigazione sulle pagine del Web. Dopo l'installazione dell'applicativo che permette l'accesso al servizio, Web Accelerator sfrutta la tecnologia alla base del motore di ricerca per ridurre i tempi di download delle pagine, attraverso la combinazione di espedienti che trasformano il motore stesso in un server proxy per le nostre sessioni HTTP.

In concreto Web Accelerator si occupa di:

  • Trattare in modo particolare le pagine che si visitano più frequentemente;
  • Scaricare solo le parti della pagina sottoposte ad un update dall'ultima nostra visita;
  • Fare il "Prefetching", cioè anticipare il download delle prime pagine comparse nel risultato della ricerca, opzione già precedentemente introdotta in Firefox ed ora estesa anche ad Internet Explorer;
  • Gestire la connessione per evitare i tempi di latenza e poter ottimizzare così il flusso dei dati;
  • Comprimere i dati da inviare al client.

Così strutturato, il sistema si rivela massimamente efficace solo dopo che l'utente lo ha "istruito" sulle sue preferenze e abitudini di surfing, permettendo al Web Accelerator di perfezionare la gestione ottimale del traffico di connessione.

Sottolineando come gli indirizzi https:// (connessioni cifrate per l'interscambio di informazioni riservate o finanziarie come il numero della nostra carta di credito) non vengano processati, è interessante notare ancora una volta come Google, attraverso il servizio, controlli tutti i dati richiesti dall'utente, e la fiducia comunemente riposta nel brand non fa che accentuare le perplessità sulla capacità di controllo tecnologico che Grande G ha raggiunto ed intende rafforzare in futuro.

Google Web Accelerator home

Ultimo aggiornamento

: allo stato attuale, come si può leggere sulla home di Web Accelerator, il sistema ha raggiunto la capacità massima di utenti supportati, e la società sta lavorando per incrementare il numero totale di utenti che possono accedere al servizio.

Google sotto attacco, smentita l'evidenza dei fatti?!?

Google_small.gifPer pochi minuti dalle 15: 45 alle 16: 00 di sabato 7 Maggio, Google è stato irraggiungibile. Subito il pensiero di molti è andato ad un attacco ai server ad opera di hacker dall'identità ignota ma David Krane, portavoce del gruppo, ha subito precisato che si è trattato di un problema di DNS ed è stato quindi indipendente da Google; comunque, di concreto c'è stata l'irreperibilità, per circa 15 minuti, di tutti i siti del gruppo (News, Gmail, ecc.), che potevano comunque essere raggiunti digitando l'indirizzo IP specifico nel browser.

Precisazioni a parte, facendo una ricerca di tipo Whois su Google.com negli archivi dei dati di registrazione dei domini, si ottengono risultati inaspettati, segno evidente che davvero qualcosa non si trova al posto giusto. Precisazioni a parte, la notorietà a volte costa, e Google ha fatto della notorietà una delle sue armi più efficaci...

Google News brevettata

Http://news.google.it/images/news_res.gifGoogle ha presentato ufficialmente una domanda di brevetto Usa e internazionale della tecnologia di ricerca alla base del suo servizio di notizie. Google News scandaglia in automatico circa 4500 fonti d'informazione alla ricerca di notizie e articoli, i risultati vengono evidenziati per popolarità e tempestività e proposti sulla pagina principale del motore.Le fonti interrogate sono i siti di informazione più famosi, ma anche portali sconosciuti.

Spulciando nella richiesta di brevetto, i parametri che Google News utilizza per indicizzare e classificare le pagine delle news comprendono: il totale delle notizie su temi importanti pubblicate da una fonte informativa specifica, il traffico di rete verso la fonte suddetta, le statistiche sugli utenti, le dimensioni della redazione, l'ampiezza di copertura giornalistica e il numero totale di uffici a disposizione dell'agenzia.

La tecnologia che Google vuole brevettare potrebbe aiutare la compagnia nella ricerca e nella scelta delle fonti informative più affidabili, ma alcuni commentatori evidenziano la possibilità che i siti generalisti e più conosciuti vengano avvantaggiati rispetto alle fonti meno note e strutturate.

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