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Photoshop compra Dreamweaver!

20/04/2005
- A cura di
Zane.
Archivio - Adobe Systems acquisirà il completo controllo di Macromedia entro la fine dell'anno. Buone prospettive di integrazione, ma attenzione al fenomeno "unique player"! Fatti e commenti ad uno degli avvenimenti più importanti dell'anno.

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Wow. La notizia è una di "quelle grosse": il colosso del desktop publishing Adobe Systems Incorporated ha iniziato un processo di acquisizione che porterà il gruppo a controllare interamente Macromedia entro la fine dell'anno. Immagine predefinita per immagine non trovata durante l'importazione

L'accordo è stato valutato all'incirca 3,4 miliardi di dollari (tutti scambiati sottoforma di titoli azionari), e porterà il management Adobe ad integrare tutte le principali funzionalità del ex-concorrente nei propri prodotti.

Contrariamente a quanto comunicato da alcune fanzine, l'operazione è finalizzata alla completa acquisizione di Macromedia, non ad una join-venture fra le due aziende. Il controllo del "supergruppo" rimarrà solidamente nelle mani di Adobe: al timone con la qualifica di CEO vi sarà Bruce Chizen, leader storico del gruppo, coadiuvato da altri uomini Adobe come Shantanu Narayen. Stephen Elop, l'attuale CEO di Macromedia, verrà riposizionato a capo di una delle divisioni del nuovo gruppo.

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Con questo accordo Adobe diventa di fatto il primo colosso nel settore del multimedia professionale: con applicativi che spaziano da Adobe Acrobat ad Dreamweaver passando per Flash e Photoshop, l'azienda raggiunge due importantissimi obbiettivi.

Da un lato, il gruppo diventa leader incontrastato del settore: eccezion fatta per poche soluzioni minori infatti, Adobe e Macromedia si spartivano il settore business di fascia medio-alta, ma con la dipartita del concorrente, Adobe rimane ora unique player nel segmento professionale.

PDF.gifL'acquisizione permetterà inoltre di sfornare prodotti ad altissima integrazione, tali da coprire ogni esigenza di sviluppo e tenere lontani i possibili competitor. Basti pensare ad una ipotetica integrazione fra Photoshop, Flash, Dreamweaver e Coldfusion: una siffatta suite coprirebbe qualsiasi esigenza di webdesign di alto livello (per poi non parlare di una possibile portabilità "dal web alla carta", aggiungendo anche Acrobat).

Ancora, amalgamando Flash, Photoshop, Freehand e Illustrator si potrebbe creare un applicativo di grafica raster e vettoriale tale da diventare un punto di riferimento per entrambi i settori.

Insomma, Adobe ha centrato appieno il bersaglio, rafforzando la propria leadership e impedendo anche che altre aziende invadessero il segmento: sembra infatti che fra le pretendenti alla mano di Macromedia vi fosse infatti anche Microsoft.

Tutte rose e fiori? Beh, sicuramente una maggiore intercompatibilità fra gli applicativi migliori del settore porterà notevoli benefici all'utenza professionale, ma non è da escludere anche qualche effetto collaterale.

Innanzitutto Adobe dovrà continuare a supportare almeno per alcuni anni i prodotti Macromedia attualmente in circolazione, e questo potrebbe significare un notevole esborso per il gruppo (ed un calo di qualità del servizio?).

PDF_printer.gifIn secondo luogo, come ricordavamo in precedenza, Adobe rimane di fatto monopolista del settore: senza un concorrente di rilievo a spronare il gruppo, non è detto che l'evoluzione dei prodotti di publishing continui all'incredibile ritmo visto negli ultimi anni (si pensi solo al botta e risposta a colpi di feature vista nel duello Freehand-Illustator), né tantomeno che i prezzi dei prodotti Adobe non vengano semplicemente decisi dal gruppo invece che dal mercato, senza tutti i vari sconti e promozioni che la lotta con Macromedia aveva puntualmente creato.

Non ci vorrà molto per sapere come andrà a finire: Adobe ha annunciato infatti che, nonostante l'acquisizione verrà formalizzata solo in autunno, l'azienda ha intenzione di sfornare i primi prodotti integrati quanto prima.

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