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Microsoft: Windows 7 non girerà (da subito) su processori ARM

05/06/2009
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Mondo Windows - Il colosso di Redmond prende tempo: Windows 7 sarà incompatibile con la celebre archiettura mobile. Ma, in futuro, chissà.

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Microsoft non ha ancora sottomano una versione di Windows 7 compatibile con l'architettura ARM, presente su molti netbook grazie alle buone prestazioni delle CPU di questo tipo che vantano una potenza dissipata molto ridotta rispetto ai processori x86 e x64. È questa la dichiarazione di un portavoce dell'azienda rilasciata durante il Computex, un'esposizione riguardante l'informatica e l'ICT, tenutosi a Tapei questa settimana.

La compagnia ha inoltre indicato come temporanea sostituta di Windows 7 nel mondo ARM la piattaforma Windows Embedded CE, che sta alla base delle soluzioni dedicate a smartphone e dispositivi mobili proposte da Microsoft, come Windows Mobile, implementando un kernel e una serie di API derivate dai sistemi Windows.

Windows CE, per quanto sia un buon prodotto, non può però fornire le caratteristiche fferte da sistema operativo completo come Windows 7, sia in termini di prestazioni che di compatibilità hardware.

A prima vista, dunque, sembra che il colosso di Redmond stia sottovalutando i netbook ARM, ma esistono una serie di motivi per credere che Microsoft tenterà di effettuare il porting del nuovo sistema operativo per quest'architettura, nonostante il suo set d'istruzioni, di tipo RISC, sia ben diverso da quello di x86, di tipo CISC.

Innanzitutto, la tecnologia ARM sta prendendo sempre più piede tra i produttori hardware: non a caso proprio durante il Computex, circa una decina di questi hanno presentato i propri netbook basati su processori di questo tipo.

Interessata alla vicenda è anche l'associazione One Laptop Per Child (OLPC), a cui partecipa la stessa Microsoft, che sta pensando proprio a processori ARM per il suo prossimo laptop XO-2, visto il basso consumo energetico, importante per chi a mala pena può permettersi un computer.

Un'occasione da non perdere, per non lasciare una porta aperta a Linux e a Google Android, soprattutto per un Windows 7 che sta cercando in tutti i modi di essere appetibile al mercato dei netbook, e che, dopo la decisione del colosso di Redmond riguardo Windows 7 Starter che potrà eseguire illimitate applicazioni contemporaneamente, rappresenta un sostanziale sostituto a un Windows XP che si avvicina alla pensione dopo anni di onorata carriera.

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