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L'Europa estende la durata del copyright

30/04/2009
- A cura di
Tecnologia & Attualità - Una recente decisione del Parlamento Europeo ha aumentato il limite di durata della protezione offerta dal diritto d'autore per le opere musicali. Prossimamente la normativa potrebbe essere applicata al materiale video.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

È ormai da Febbraio 2008 che il Parlamento Europeo discute riguardo ad una normativa che estenda la longevità del copyright a tutela di materiale musicale. Dopo più di un anno di valutazioni, discussioni e litigi si è arrivati ad un compromesso: aumentarne il limite di venti anni.

Fino a pochi giorni fa il diritto d'autore sulle opere musicali era di 50 anni e, tale cifra, risulta essere molto più bassa di tutte le altre del mondo, dove il numero di anni varia dai 60 ai 95. Il primo ad avanzare una proposta fu il Commissario Europeo irlandese Charlie McCreevy, che specificò di voler aumentare la durata del copyright fino a 95 anni.

La prima opposizione, mossa dal Regno Unito, che sperava in un aumento meno "esplosivo", viene ora accolta dal Parlamento che ha deciso di ampliare la durata del diritto d'autore sulle opere musicali sino a 70 anni. La scelta è stata presa in tempo per il compleanno dei gruppi Rock'n'Roll degli anni Cinquanta ormai diventati storici (parliamo di nomi come Beatles e Rolling Stones), band i cui brani sono gelosamente custoditi dalle rispettive etichette, che continuano a fornire loro cospicue entrate.

È una scelta che non ci giunge troppo inaspettata, dopo i recenti avvenimenti che hanno chiamato in causa i più grandi tracker del globo; muovere l'attenzione anche sul diritto d'autore è chiaramente un'ulteriore mossa di protezione. Dopotutto era da tempo, sin da prima dei processi, che si volevano aumentare i limiti che, secondo i sostenitori, in Europa avevano una durata troppo breve.

Mentre gli autori di libri godono già da tempo di un copyright superiore a 70 anni di validità, la prossima mossa sarà quella di estendere tale diritto anche al materiale audio/video; il Parlamento Europeo sta già prendendo in considerazione questa possibilità, ma nessuna decisione è ancora ufficiale.

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