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Tracker chiusi dalla Svezia alla Malesia

23/04/2009
- A cura di
Filesharing Peer-to-peer - La condanna di The Pirate Bay si fa sentire: in tutto il mondo piccoli e medi portali simili stanno chiudendo, alcuni in modo preventivo, altri in seguito ad azioni legali concrete.

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Il pezzo che stai leggendo è stato pubblicato oltre un anno fa. AvvisoLa trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.

Tutti ormai sono a conoscenza del verdetto di colpevolezza emesso contro i gestori di The Pirate Bay venerdì scorso, ed i primi effetti collaterali li stiamo avendo già in questi giorni. Anche se il portale sotto accusa continua ad essere completamente attivo, vari piccoli tracker stanno chiudendo.

In seguito alla condanna, molti dei portali che permettono il download di torrenti si sono rassegnati, ed hanno deciso di chiudere i battenti in maniera preventiva, nonostante si tratti di siti molto meno influenti e conosciuti della Baia. Si tratta principalmente di progetti legati al suolo svedese, ma l'eco della sentenza si manifesta anche in altri Stati.

Possiamo citare alcuni nomi come Nordicbits, Powerbits, Piratebits, MP3nerds e Wolfbits, ma tracker più grandi come Mininova e ISO Hunt non sembrano essere stati toccati da questa "epidemia". Alcune voci di corridoio sembrano essere certe della prossima chiusura di un'altra dozzina di portali, tra cui Swebits e SeedIT.

Ma, mentre i siti appena citati hanno deciso autonomamente di terminare il proprio operato, abbiamo anche casi di chiusure imposte da terzi; basti pensare alla Malesia, dove il Governo ha esercitato forti pressioni per il blocco del tracker LeechersLair, funzionante solo all'interno dei confini dello Stato. Era un sito relativamente popolato, con oltre 18.000 membri, ed ora è stato definitivamente reso inaccessibile.

Forse è solo in questi giorni che stiamo ricevendo la prima vera risposta alla pirateria, combattuta inutilmente per anni e ora forzatamente bloccata nonostante le furenti proteste. Questo è però solo l'inizio, e molti tracker rimangono ancora attivi: le evoluzioni che potremmo avere da qui ad anche pochi mesi saranno sicuramente interessanti.

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